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Soundtrack: "Frozen" di Aa.Vv.

10 marzo 2014 Soundtrack 0 Commenti
Frozen

Massimo Privitera, in collaborazione con Colonne Sonore* * * ½

Storia di principesse a suon di musical nella migliore e fondamentale tradizione disneyana, Frozen è una pellicola in cui la musica e le canzoni la fanno da padrone per sottolineare fortemente i sentimenti, gli stati d’animo e i momenti di tensione e di azione della vicenda narrataci dallo stesso team del meraviglioso Rapunzel…


Dopo il meraviglioso Rapunzel, il reparto di animazione “classica” dei Walt Disney Studios ha sfornato un’altra leccornia visiva per questo Natale, Frozen – Il regno di ghiaccio di Chris Buck e Jennifer Lee. Una nuova storia di principesse emancipate, ribelli e con poteri straordinari, sia reali che metaforici, a suon di musical nella migliore e fondamentale tradizione disneyana. Ispirato, molto liberamente, alla fiaba di Hans Christian Andersen La regina delle nevi, questo Frozen è una pellicola in cui la musica e le canzoni la fanno da padrone per sottolineare fortemente i sentimenti, gli stati d’animo, gli avvenimenti e i momenti tensivi e d’azione della vicenda narrata, dallo stesso team di Rapunzel, con classe e maestria come al solito insuperabili.

Dopo il deludente spin-off di Cars, Planes, questo Frozen è davvero una boccata d’aria fresca (anzi, gelida) che ci voleva per la Disney e per i suoi fan. La colonna sonora annovera otto nuove canzoni originali di Kristen Anderson-Lopez (In Transit, Winnie the Pooh) e del cantautore premiato con il Tony Award Robert Lopez, oltre alla mirabile musica di Christophe Beck, il compositore del poetico cortometraggio premio Oscar Paperman e autore delle partiture della trilogia di Una notte da leoni, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini e i remake de La pantera rosa.
Partendo dalle canzoni originali di questo ennesimo successo al botteghino natalizio per la Casa di Topolino, il duo di compositori Anderson-Lopez & Lopez ha scritto una serie di canzoni efficaci, orecchiabili, sdolcinate, con più di una strizzatina d’occhio e d’orecchie allo stile compositivo del grande Alan Menken, che ha reso musicalmente speciali capolavori quali La Sirenetta, La Bella e la Bestia, Aladdin e Rapunzel.

Si parte con “Cuore di ghiaccio” che apre “gelidamente” il film, riscaldandolo in realtà con una canzone corale nordica dei mietighiaccio dalle reminiscenze folk irlandesi, e passando alla menkeniana per eccellenza e tenerissima, dalle spruzzate sonore svagate e incalzanti, “Facciamo un pupazzo insieme?” interpretata dalle voci fanciullesche prima di Elisa Rinaldi e Lucrezia Cesari (il personaggio di Anna a 5 e 9 anni) per chiudere con Serena Rossi (Anna da ragazza). Poi la bellissima e avvolgente timbrica della Rossi torna in “Oggi, per la prima volta”, canzone da musical hollywoodiano per antonomasia con l’orchestra che parte in sordina per crescere, crescere sempre di più fino al “tutto” finale, con alcuni interventi canori seriosi di Serena Autieri (la sorella-regina di Anna, Elsa). “La mia occasione” è una ballata pop d’amore tra Anna e il principe Hans (Giuseppe Russo), molto sbarazzina. La bella, vigorosa e calda voce di Serena Autieri canta la hit di questo film d’animazione, “All’alba sorgerò” che contiene nella sua andatura pop-sinfonica tutti gli elementi relazionali e identificativi dei personaggi, della storia e dei suoi segreti che portano alle conseguenze poco piacevoli della narrazione. Canzone che la star della serie di enorme successo su Disney Channel Violetta, Martina Stoessel, interpreta in italiano con il suo vellutato accento spagnolo, in maniera intensa nella sua versione dei titoli di coda, più ritmata e rockeggiante, e Demi Lovato in inglese dal titolo “Let it Go”. Proseguendo con le canzoni del film, Paolo de Santis (lìeroico mietighiaccio Kristoff) interpreta il lento folk “Io preferisco le renne”, invece il grande comico romano Enrico Brignano dà voce canora, e non solo, al personaggio sorprendente del già citato pupazzo di neve Olaf, con performance comico-surreale nella ballata classica da musical di Broadway, con finale tenorile, di “Sognando l’Estate”. Un cast di troll, simpaticissimi, irriverenti, sporchi ma tenerissimi, interpretano “Un problemino da sistemare”, canzone anche questa debitrice dello stile menkeniano, molto vicina alla canzone della taverna di Rapunzel interpretata da Mario Biondi e amici cattivoni dal cuore cedevole, dall’evoluzione rhythm and blues notevole. Ottime le orchestrazioni delle canzoni ad opera di David Metzger e la direzione orchestrale di Stephen Oremus.

Per quel che riguarda le musiche originali di Christophe Beck, slegate dal materiale tematico delle canzoni – tranne che per alcuni accenni nel brano “Epilogo” – presente con ben 22 tracce, il compositore canadese (coadiuvato dalle orchestrazioni di Kevin Kliesch, David Metzger e Tim Davies, il quale dirige l’orchestra) ha creato uno score dinamico per le scene d’azione, lieve nei passaggi amichevoli e sentimentali, possente nei momenti drammatici, con un occhio ammirato e citazionista alla migliore tradizione compositiva disneyana del presente e del passato, senza cadere nell’anonimato o nel mickeymousing più banale e risaputo. Forse una partitura che, pur nella sua ammirevole qualità compositiva e di sostegno alle immagini, va, via via che i fotogrammi scorrono, perdendosi sotto le tante canzoni che si susseguono in special modo nella prima parte del film, ma che, grazie all’esperienza quasi ventennale di Beck in Tv e nel Cinema, riesce a farsi notare ugualmente, soprattutto nella seconda parte della pellicola, mostrando i denti e facendo sentire tutta la potenza degli 80 elementi d’orchestra e coro chiamati in causa, con l’uso di strumenti tipici della tradizione norvegese, come il bukkehorn – uno strumento a fiato antico fatto da un corno di montone – e vocali come il kulning (una sorta di jodel norvegese).
Il musical score si apre con il bellissimo, liturgico, ancestrale canto nordico, ad opera del gruppo corale femminile norvegese Cantus, “Vuelie” (ripreso in versione sinfonica poderosa in “Il grande disgelo”) composto da Beck e dal cantante e musicista Frode Fjellheim. Si prosegue con “Elsa e Anna” (le protagoniste principali della storia), un pezzo per timpani e archi veloce, che cede il passo a “I Troll” per arpa, clavicembalo, archi in gran spolvero e fiati, una traccia armoniosa e misteriosa al contempo. “Il giorno dell’incoronazione” parte arioso e svolazzante per procedere verso lidi sontuosi, in cui si staglia per così dire un primo Leitmotiv, che chiameremo regale. Il liturgico corale “Heimr Arnadalr” non sarebbe dispiaciuto a Haendel, con testo norvegese. “Il valzer dell’Inverno” soave e gradevolmente luminoso. “Stregoneria” teso e misterioso, con un tema minaccioso sullo sfondo che cresce sempre più, come si addice a un brano di commento a fatti tragici. “Inseguimento reale” è un ostinato per grande orchestra con interventi dei fiati a simulare dei vocalizzi oscuri. “Lupi” è frenetico e scalpitante, puro pezzo action nella migliore delle accezioni. Ne “La montagna del nord” riaffiora il tema della sorellanza in maniera sottile. “Eravamo così unite” si apre ai ricordi, leggero e carezzevole. “Marshmallow attacca!” è un muscolare scherzo per archi, ottoni e fiati. “L’assedio” si rivela per ciò che il titolo cita: un brano d’azione sincopato, percussivo e muscolare, al cardiopalma. “Ritorno ad Arendelle” è il migliore pezzo di tutta la colonna sonora, una galoppata orchestrale a pieno ritmo, davvero sensazionale, con chiusura funesta. “Via il bianco” fa pari e patta con il brano appena citato, per bellezza esecutiva, al calor bianco. “Epilogo” come dice lo stesso titolo, chiude in bellezza la migliore partitura, ad oggi, di Christophe Beck.


La copertina del CDTitolo: Frozen – Il regno di ghiaccio (Frozen)

Compositore: Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez, Christophe Beck

Etichetta: Walt Disney Records, 2013

Numero dei brani: 33 (22 di commento + 11 canzoni)
Durata: 62′


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