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"Terminator 2" di James Cameron

22 settembre 2003 Recensioni 3 Commenti
Terminator 2

Penta Distribuzione, 1992 – Epico

Fallita la missione di uccidere Sarah Connor nel 1984, il super computer Skynet invia nel 1994 un secondo Terminator per uccidere il futuro leader della resistenza umana John Connor quando è ancora un bambino. Ma anche stavolta la resistenza riesce a mandare un guerriero solitario per difendere John…


Edward Furlong e Arnold SchwarzeneggerA sette anni dall’uscita del primo Terminator il regista James Cameron, convinto dall’entusiasmo dell’attore principale Schwarzenegger, torna dietro la macchia da presa per dirigere il seguito del film che gli valse il successo come cineasta e che lo portò a dirigere pellicole come Aliens – scontro finale e The Abyss. Il risultato è uno dei film più spettacolari mai realizzati, congegnato come una perfetta bomba ad orologeria con un meccanismo che, una volta innescato, non può più essere arrestato e il cui ritmo non fa altro che accelerare man mano che ci si avvicina al mitico finale.

Robert PatrickScritta dal regista assieme con William Wisher, che già aveva collaborato ai dialoghi del primo episodio, la sceneggiatura è un’evoluzione, più che un’innovazione, del precedente capitolo. Difatti l’originalità della prima storia, che stava nell’aver creato il primo cyborg con meccanismi e tessuti vitali, qui è sostituita dalla tecnologia, che consente di creare un nuovo e indistruttibile robot, il T-1000, più spettacolare ma di sicuro non originale quanto il suo predecessore (lo stesso tipo d’effetto lo troviamo in The Abyss).
Linda HamiltonE la seriosità del primo capitolo, dove non c’è mai un momento “comico”, è affiancata ma non sostituita (il film continua ancora a “prendersi sul serio”) da una vena d’istrionismo che permette al pubblico di allentare un po’ la presa prima di essere di nuovo catapultato nell’azione, come dimostrano alcune sequenze tra John e il cyborg. I dialoghi crescono in numero e di conseguenza con loro anche la quantità d’input forniti al pubblico: conosciamo con più precisione Skynet e le motivazioni che portano alla terza guerra mondiale, base fondamentale per la realizzazione del terzo capitolo.

Il T-1000I tecnicismi di Cameron si perfezionano in proporzione al budget, 125 milioni di dollari, con i quali il regista si sbizzarrisce nel creare scene d’inseguimento ultra spettacolari dove tutto corre, esplode e va in pezzi con le cineprese che riprendono la medesima scena da molteplici prospettive (in quella dell’esplosione della Cyberdyne se ne contano almeno sei, e cinque in quella del camion che sfonda il parapetto del ponte), con lo scopo di coinvolgere e stupire chi guarda e senza mai risultare eccessivo. Ma non è l’elevato numero di inquadrature a fare una buona scena quanto il modo in cui essa è sviluppata, e Cameron sa miscelare perfettamente azione e pathos come pochi sanno fare: la caccia dei due robot a John Connor nella sala giochi, quando ancora non si sapeva chi era il buono e chi il cattivo, o l’incontro tra Sarah e il Terminator, tolgono davvero il fiato.

Arnold SchwarzeneggerSuperlativi gli effetti speciali, curati dall’Industrial Light & Magic per quanto riguarda quelli digitali – col T-1000 che prende la forma di ciò che tocca – e da Stan Winston per il trucco e gli effetti del Terminator. Per quel che riguarda gli interpreti, se Schwarzenegger è una conferma, Robert Patrick è una rivelazione, col suo “aspetto felino” capace di trasmettere fredda determinatezza e un’implacabilità unica anche nei momenti peggiori. Buona la fotografia di Adam Greenberg, e più sviluppata ma ancora “minimalista” la musica di Field. Quattro Oscar: effetti speciali visivi e sonori, miglior trucco e miglior sonoro.


La locandinaTitolo: Terminator 2: Il giorno del giudizio (Terminator 2: Judgment Day)
Regia: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron, William Wisher Jr
Fotografia: Adam Greenberg
Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Robert Patrick, Edward Furlong, Earl Boen, Joe Morton, S. Epatha Markeson, Castulo Guerra, Danny Cooksey, Jenette Goldstein
Nazionalità: USA, 1991
Durata: 2h. 17′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo scrive:

    Il film è stupendo in tutti i sensi ma se esiste una scena che vale tutte le due ore e mezza di film è l’incubo di Sarah Connor. Mi impressiona ogni volta che la vedo quella scena.

  2. Alessandro scrive:

    Spettacolare, non mi stufa mai vederlo e gli effetti speciali funzionano ancora! Uno dei migliori film di Cameron non c’è dubbio un Cult intramontabile e se si vede la Director’s Cut ci si mette tranquillamente l’anima in pace grazie ad una perfetta conclusione che non ha bisogno di seguiti anche se attendo con ansia il ritorno di Arnold nel 5.

  3. Alessandro scrive:

    Intendeco la Special Edition mi correggo anche qui.

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