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"Terminator" di James Cameron

22 settembre 2003 Recensioni 12 Commenti
Terminator

CDE, 25 Gennaio 1985 – Eccezionale

Nel 2029 il supercomputer Skynet vuole distruggere l’umanità usando dei cyborg chiamati Terminator. Uno di questi viene mandato indietro nel tempo, nella Los Angeles del 1984, per uccidere Sarah Connor, la madre del futuro capo della resistenza umana…


Arnold SchwarzeneggerSorprendente balzo in avanti di un regista, ex dipendente della sezione effetti speciali per la New World Cinema (società cinematografica fondata da Roger Corman), che si era fatto conoscere al pubblico con l’insignificante film Piranha II: The Spawing, distribuito in Italia col titolo di Piraña paura. Con questo suo Terminator, Cameron non solo mostra a tutti di sapercela fare, sia nel dirigere che nel raccontare una storia, ma realizza anche una delle pietre miliari del cinema d’azione fantascientifico, che lo porta al successo assieme all’attore principale Schwarzenegger.

Michael Biehl e Linda HamiltonScritta dallo stesso regista assieme con la produttrice Gale Ann Hurd, la sceneggiatura è originale nei suoi contenuti ma al tempo stesso minimalista e vorticosamente intricata nel suo sviluppo: da una parte, infatti, alla novità per aver creato un protagonista robot diverso da tutti quelli fin lì realizzati (Terminator è il primo esempio di cyborg cinematografico in cui i meccanismi e i tessuti vitali si fondono alla perfezione senza possibilità di distinzione), si affianca un minimalismo nella redazione dei dialoghi, moderati nella loro quantità ma quasi tutti essenziali e rivelatori, ed uno sviluppo narrativo intricato man mano che ci si avvicina al finale, dovuto alla presenza di paradossi temporali, inevitabili (ma voluti) quando si ha a che fare con i viaggi nel tempo. Per il resto, il film è l’inseguimento senza sosta del Terminator ai danni di Sarah Connor, abilmente congegnato da Cameron che mette in scena spettacolari inseguimenti, come quello finale in camion, abbinati ad apocalittiche visioni del futuro prossimo, tutto con uno sguardo alle atmosfere di Blade Runner grazie anche alla musica, poco orchestrale ma funzionale al film, di Brad Field e alla discreta fotografia di Adam Greenberg.

Il TerminatorTra le scene da antologia, oltre a quella relativa all’uccisione della Sarah Connor sbagliata, vale la pena di ricordare quella dell’attacco alla stazione di polizia con Schwarzenegger che ammazza tutti con un fucile in una mano e un UZI nell’altra, quella della resurrezione dalle fiamme dopo l’esplosione del camion e quella dell’intervento chirurgico che il Terminator fa su di sé. A tal proposito giovano gli effetti speciali, utili come non mai in una storia di questo tipo, che appaiono sin dall’inizio del film, ma solo come assaggio di quello che poi si vedrà in seguito. Senza dubbio eccezionali, curati da Stan Winston, sono tutti quanti meccanici (non c’è un effetto digitale in tutto il film se non i raggi laser sparati dalle pistole), e per questo a volte “visibili” come l’intervento al viso del Terminator, sostituito da una faccia totalmente meccanica, e quindi meno fluida nei movimenti, o l’inseguimento nei corridoi della fabbrica dove il modello del cyborg mosso in stop-motion è sovrapposto ad un fondale girato in precedenza. Ma, intendiamoci, la realizzazione è di gran lusso e non lascia insoddisfatto nessuno.

Arnold SchwarzeneggerTra gli interpreti quello più azzeccato è sicuramente Schwarzenegger che, grazie alla sua postura e alla sua fisionomia è perfettamente credibile nel ruolo di un cyborg. E pensare che, all’inizio, Schwarzy doveva interpretare Kyle Reese e O.J. Simpson il Terminator, ma questo prima dell’incontro tra il protagonista e Cameron, quando ancora il cyborg era in realtà un perfetto guerriero, ma umano, capace solo di confondersi tra la folla. Particina per Bill Paxton, che è uno dei punk menati da Terminator all’inizio.


La locandinaTitolo: Terminator (The Terminator)
Regia: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron, Gale Anne Hurd
Fotografia: Adam Greenberg
Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Linda Hamilton, Michael Biehn, Paul Winfield, Lance Heriksen, Rick Rossovich, Bess Motta, Earl Boen, Dick Miller, Shwan Schepps, Bruce M. Kerner, Franco Columbu, Bill Paxton, William Wisher Jr
Nazionalità: USA, 1984
Durata: 1h. 48′


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Attualmente ci sono 12 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Uno dei migliori film di fantascienza insieme a blade runner, arancia meccanica e minority report.

  2. Edoardo scrive:

    Non è che “Arancia Meccanica” sia proprio un film di fantascienza…

  3. Adriano scrive:

    Edoardo, ARANCIA MECCANICA è un film di fantascienza a metà per via di due motivi:
    1: Kubrick, ma si parla degli anni 70 aveva profetizzato e prima ancora l’autore del libro Antony Burgess, quello che accade nei nostri tempi cioè, esasperata violenza giovanile e uso di droghe ( che purtroppo non erano proprio utilizzate fino a questo punto come oggi );
    2: Il film è ambientato nel futuro.

  4. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Infatti.

  5. ODIO i film TRUZZI scrive:

    Molto bello. Merita un 8

  6. Plissken scrive:

    Tra le scene memorabili ci metterei anche quella al “TechNoir”.

    Personalmente lo reputo il miglior film di Cameron, seguito da “Abyss”. Eccezionale sì, ed assolutamente imperdibile. Assieme a “Blade Runner”, “La Cosa” e “1997 Fuga da New York” ha contribuito a rendere gli anni ’80 cinematograficamente indimenticabili (almeno per me).

    Difficile aggiungere qualcosa di nuovo a tutto ciò che è stato detto su questa pellicola, ma personalmente trovo che il finale, per quanto minimalista, sia uno dei più belli nella filmografia di fantascienza: cupo in pieno sole, pessimista ma al tempo stesso volto alla speranza, con la polaroid più significativa che abbia avuto modo di vedere e la (splendida) musica di Field che suggella l’inizio della fine e la fine dell’inizio.

  7. Alessandro scrive:

    Con questo e il secondo e più in particolare con la director’s cut potevano tranquillamente concludere la saga. Cameron è stato e sarà sempre l’unico in grado di dirigere Terminator, carini i seguti “Le Macchine Ribelli” e “Salvation” che aumentano lo spettacolo action ed estetico degli effetti speciali e visivi ma sono un po’ sottotono rispetto all’iconica messa in scena dei primi due e più in particolare de’ “Il Giorno del Giudizio”. Sono comunque curioso del quinto capitolo che sarà diretto da Alan Taylor, ho visto il trailer e mi ispira e poi c’è il ritorno di Arnold e la talentuosa Linda Hamilton viene sostituita dalla pur sempre brava Emilia Clarke.

  8. Alberto Cassani scrive:

    Alessandro, attenzione a non fare confusione: una “director’s cut” è una versione alternativa (in teoria) voluta dal regista rispetto alla prima versione che invece risponde più alle necessità dei produttori. Quella di Terminator e T2 è una “special edition”, non curata direttamente da Cameron e messa insieme per motivi esclusivamente commerciali con scene che lui aveva scartato. Niente impedisce a una “special edition” di essere migliore dell’originale, però chiamarla “directo’s cut” dà un’idea sbagliata sui motivi e sui modi in cui è stata realizzata.

  9. Antonio scrive:

    Alien 3 ha una versione director’s cut se non vado errato. Rispetto alla versione deludente vista al Cinema dicono che sia migliore poi non saprei quanta differenza puo’ fare nel complesso del film!

  10. Alberto Cassani scrive:

    Alien 3 ha una versione estesa che è stata inserita nel cofanetto di dvd con tutti e 4 i film, ma non mi risulta che Fincher ci abbia lavorato (addirittura non voleva fare Fight Club perché non voleva più lavorare con la Fox, per cui credo proprio abbia rifiutato di collaborare ancora coi produttori di quel film).
    Io non ho visto nessuna delle versioni alternative a parte quella del primo (quella che è uscita nei cinema), che è chiaramente una cosa apocrifa fatta solo per soldi anche se è firmata da Scott, perché nella “special edition” del dvd lui presenta gli extra con le scene tagliate spiegando che le ha volute tagliare perché peggioravano il film e nella “versione inedita” invece dice che le ha reinserite (esattamente così com’erano negli extra del dvd) perché lo migliorano.

  11. Alessandro scrive:

    Accipicchia ho fatto confusione, sorry, intendevo la special edition che però come dicevo ha la sua logica di mettere definitivamente la parola fine, mi è molto piaciuta anche perchè per quanto non siano totalmente da buttar via i seguiti li vedono di gran lunga inferiori ai primi 2 .

  12. Alberto Cassani scrive:

    Assolutamente, sono di due categorie nettamente separate.

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