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"Twilight" di Catherine Hardwicke

17 novembre 2008 Recensioni 20 Commenti
Twilight

Eagle Pictures, 21 Novembre 2008 – Approssimativo

Appena giunta a Forks per vivere un po’ col padre, Bella conosce il tenebroso Edward, ragazzo isolato, scostante, ma affascinante e soprattutto dotato di particolari poteri. Indagando le viene il sospetto che sia un vampiro, e come lui anche tutta la sua pallida famiglia…


Kristen Stewart e Robert Pattinson in TwilightAdolescenti e giovani, un tempo generazione X (o Y o K, a seconda dei momenti e delle incognite), persone da capire e conoscere, per analizzarne il mondo e comprenderlo. Oggi, più che altro, generazione $ (o € a seconda delle latitudini), vacche da mungere, borsellini da spremere con videogiochi, musica, cinema e persino con letteratura. Ultimo – in ordine di tempo – fenomeno macina-soldi è la saga vampiresca di Stephenie Meyer, cominciata con Twilight e proseguita per altri 3 romanzi. E’ giunto il momento di passare di livello, cercare altre tasche da svuotare, ed ecco che arriva il film, diretto dall'”esperta di adolescenti” Catherine Hardwicke, che cerca di estendere il culto anche ai giovani cinefili, parlando d’amore, pericoli, vampiri. Ma risultando, sul grande schermo, un pasticcio di poca attrattiva e ancor meno interesse.

Jackson Rathbone, Ashley Greene, Kellan Lutz, Nikki Reed e Robert Pattinson in TwilightScritto da Melissa Rosenberg, dal primo dei romanzi di Meyer, un horror romantico e giovanile, fin troppo. Evidentemente debitore di Buffy l’ammazzavampiri, che però più che sul lato fantasy e gotico del racconto cerca in tutti i modi di titillare l’animo fanciullesco con tocchi melodrammatici.

Ambientato nella fredda e umida provincia dello stato di Washington, il film racconta l’adolescenza e i suoi mille patemi, dalla scoperta dei sentimenti al difficile rapporto con le persone, dall’emancipazione al bisogno di socializzazione, passando attraverso la passione e il suo valore sociale, descrivendone i rapporti di razza e classe, le dinamiche familiari (e sono la cosa migliore del film, sia nel rapporto col padre di Bella sia nella descrizione della famiglia “vegetariana” di Edward), purtroppo girando a vuoto quando si tratta di focalizzarsi proprio sui giovani.

Robert Pattinson e Kristen Stewart in TwilightAbitato da personaggi insopportabilmente pallidi, il film di Hardwicke vanifica la mitologia creata dai romanzi, cerca di rendere l’impasto di sottotesti erotici e risvolti psicologici (pur di grana molto grossa) adatto a un pubblico di massa – ancor più che per la pagina scritta – ma lo edulcora, lo spegne, lo rende un prodotto dal ritmo incerto e dalla prevedibile struttura, incapace di trasmettere pathos o suspense. Se la sceneggiatura e l’adattamento sono piatti, quasi svogliati e sicuramente per nulla di culto, il vero problema, quasi il dramma del film, è nella regia di Hardwicke, statica, vuota, dalle idee approssimative, senza il respiro o il talento visionario per rendere il filmetto degno di una saga, cercando di supplire alla mancanza d’immaginazione con la tecnica del videoclip, con la steadycam mossa a casaccio o con gli effetti speciali (di Andy Weder) a rendere il tutto ancora meno efficace e più ridicolo.

Cam Gigandet, Edi Gathegi e Rachelle Lefevre in TwilightColpo di grazia alla credibilità della pellicola, la prova degli attori, tutti in preda a una recitazione troppo ostentata, piena di sospiri e faccette ora truci ora sofferte, e che ha nell’incredibile faccia da salame di Robert Pattinson il perfetto paradigma del non-attore. Che poi, parlando di non-morti, potrebbe essere una vena di paradossale e coerente autoironia. Se non un pregio, almeno una chiave per guardare il film senza aver voglia di scappare dalla sala.


La locandina di TwilightTitolo: Twilight (Id.)
Regia: Catherine Hardwicke
Sceneggiatura: Melissa Rosenberg
Fotografia: Elliot Davis
Interpreti: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Billy Burke, Ashley Greene, Nikki Reed, Jackson Rathbone, Kellan Lutz, Peter Facinelli, Cam Gigandet, Taylor Lautner, Anna Kendrick, Michael Welch, Edi Cathegi, Rachelle Lefevre
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 1h. 50′


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Attualmente ci sono 20 commenti a questo articolo:

  1. Anonimo scrive:

    Sono assolutamente d’accordo!

  2. Anonimo scrive:

    Recensione perfetta. Sono d’accordo.

  3. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Mi aspettavo un film horror.

  4. Massimo scrive:

    Condivido.

  5. Edoardo scrive:

    Il film è girato malissimo,eppure piace. Non riuscirò mai a capire come facciano film del genere a piacere,ad avere successo,mentre alcuni gioiellini del cinema contemporaneo sono destinati a passare inosservati perchè non considerati dal pubblico che corre a guardarsi questa merda. Non ha nulla di particolare questa saga,se non che esistono vampiri vegetariani (!) e tutti i personaggi sono pallidi.
    Altro che “Buffy l’ammazzavampiri”,almeno in quella serie i vampiri erano considerati come quelli che veramente sono: assassini. Twilight è un insulso teen-drama senza alcun valore e sicuramente non degno di essere ricordato,anche se tra qualche decennio sarà ricordato come sono ricordati adesso film come “GHOST”.

  6. Fabrizio scrive:

    Eh, Edoardo, certi film sono straordinarie operazioni di marketing e comunicazione nei confronti di un certo tipo di pubblico. “Twilight” è un fulgido esempio in proposito.

    D’altronde, pensi che ai ragazzini che vanno a vedere un prodotto così interessi capire o cercare di cogliere se il film è girato bene o male?

  7. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Sai perché Twilight piace Edoardo?
    Perché c’è quella faccia da culo di Robert Pattison che poi ha fatto impazzire le ragazze con il suo spogliarello su New Moon e una gnocca come Kristen Stewart che lo fa andare in tiro ai ragazzi.

  8. Picchio scrive:

    Che finesse!

  9. Edoardo scrive:

    Lo so che è per questo,Riccardo,la mia critica è rivolta soprattutto alla nuova generazione. I vampiri devono succhiare il sangue,fare paura,non sbaciucchiarsi!!! I fan dell’horror dovrebbero sentirsi oltraggiati da una pellicola simile!

  10. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    I film horror sono realizzati per fare paura è vero, ma a volte si esagera anche. Prendi ANTICHRIST ad esempio. Quando l’ho visto non ho più dormito bene per una settimana eppure non è un vero horror.
    Twilight con devi affatto considerarlo come tale.
    e poi se fossero vampiri quelli, un paio di dentoni che li avrebbero. Per iniziare.

  11. Anonimo scrive:

    è da scream in poi che, con qualche eccezione, l’horror ha perso di credibilità.

  12. Marco scrive:

    Mah! Io sono d’accordo se qualcuno vuole reinventare una figura leggendaria come questa del vampiro e se lo fa con abili operazioni di marketing buon per lui! Un vero fanatico di horror questo film non lo andrà sicuramente a vedere, quindi è inutile che diciate che questo film fa schifo, che hanno storpiato la figura del vampiro, ecc…
    Comunque riguardo a questo film sono molto buone le scenografie e la fotografia, danno quella sensazione di umido, gotico e buio, quella sensazione di solitudine di cui il film ha bisogno.
    La musica è adatta perfettamente all’operazione.
    Le recitazioni secondo me sono nella norma e la regia svolge degnamente il suo dovere.
    L’unica pecca sono gli effetti speciali veramente scadenti con trovate di montaggio (a parte l’incidente di Bella) altamente superficiali e “vecchi”.
    Per il resto poi de gustibus, a me sinceramente non dico che non mi è piaciuto ma solo che non sono interessato a questo genere di film, però non lo demolisco dicendo che è brutto solo perchè il vero vampiro è quello di Herzog o Coppola.

  13. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Di umido ci vedo tutto il film. di gotico proprio nulla.

  14. Mattia scrive:

    Rispondendo all’Anonimo, credo che sia realmente vero che l’horror abbia perso credibilità. adesso i registi della nuova generazione da Rob Zombie a Eli Roth si gettano a capofitto sullo splatter in cui sangue finto se ne usa a litri ed è questo che fa eccitare le platee in questi ultimi tempi.
    A confronto, un Carpenter d’annata o il bellissimo THE RING, li metti quasi al livello degli horror anni 30 banalissimi e stupidi.
    casomai sono stupidi gli splatter.
    l’intenzione è mostrare solo sangue e interiora che escono.
    gli splatter sono troppo semplici.
    prendi un gruppo di teeneger, li fai imbattere in un serial killer armato di motosega e hai la trama per un horror che sbancherà i botteghini di mezzo mondo.
    Insomma, un Eli Roth è soltanto il plagio di un altro film splatter e così via.
    La storia è sempre la stessa.
    Anche con Romero.
    Lo abbiamo capito che gli zombie invadono il mondo e c’è un gruppo di super uomini che li annientano armati di fucile.
    Adesso gli horror ti annoiano.
    con i narratori della nuova generazione, soprattutto tarantino e roth dicono che l’horror o lo splatter abbia raggiunto il massimo splendore.
    a me pare un genere in via di caduta libera senza paracadute.

  15. […] che recentemente è successo con la prima parte di Nemico Pubblico n. 1, mentre ad esempio per Twilight erano state organizzate due proiezioni, ma già per il sesto capitolo di Harry Potter in sala […]

  16. igor scrive:

    ciao per me è stato bello, io l’avrei valutato trascinante in giallo new moon è stato migliore e eclipse meglio del 2

  17. Anonimo scrive:

    Terribile.

  18. Riccardo scrive:

    questa saga sarà ricordata per i soldi. Non ho alcuna intenzione di sorbirmi i prossimi sequel. Piuttosto mi preoccupa vedere fra qualche giorno Colin Farrell coi canini.

  19. Anonimo scrive:

    Ma vi rendete conto che il rapporto tra bella ed edward è pedofilo??’

  20. Alberto Cassani scrive:

    Noi ci rendiamo conto, sono i fan a cui sembra non interessare… A me è capitato di tradurre un romanzo in cui un vampiro apparentemente quarantacinquenne si mette con una ragazzina di quindici anni che era peraltro la sua figlia adottiva, ed evidentemente nessuno nell’ambiente editoriale c’ha trovato niente di strano…

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