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Yesterday di Danny Boyle

8 ottobre 2019 Recensioni 0 Commenti
Yesterday

Universal, 26 Settembre 2019 – Straniante

Jack, un musicista spiantato ha un incidente mentre il mondo subisce un blackout globale. Quando si riprende, Jack si rende conto di essere l’unico a ricordarsi dei Beatles. Decide quindi di reinciderne tutte le canzoni, raggiungendo il successo. Ma questo lo allontanerà dall’amore della sua vita…


Richard Curtis è autore di alcune delle commedie inglesi più di successo degli ultimi anni: a partire dal mitico Quattro matrimoni e un funerale per arrivare a Bridget Jones e Notting Hill. Le sue sono commedie romantiche dove ci si diverte molto e si va a casa con il buonumore. Questo Yesterday non fa eccezione. La costruzione della storia è abbastanza simile: lui e lei che si inseguono, una serie di situazioni divertenti e stravaganti, un amico particolarmente fuori di testa, un finale scoppiettante. Il fatto che dal mondo siano stati cancellati i Beatles (anche altre cose, in realtà) è ovviamente solo una scusa per imbastire la commedia.

Danny Boyle, regista camaleontico che passa con estrema facilità dall’horror (28 giorni dopo) alla commedia (The Millionaire), mette la sua esperienza e il suo talento visivo al servizio della storia, mantenendo un ritmo serrato e dando alle parole scritte da Curtis una forma visiva limpida e coerente, regalando una serie di scenette divertenti, mantenendo sempre un tono divertente e senza mai sfiorare questioni morali o etiche: siamo di fronte a una commedia inglese e l’unica cosa che ci viene chiesta è di divertirci, non certo di riflettere su quello che sta avvenendo sullo schermo.

Il cast di attori è molto ben assortito. Il viso angelico e innocente dell’ormai lanciatissima Lily James è ideale per il ruolo. Apparentemente stravagante, invece, la scelta di uno “sconosciuto” nel ruolo del protagonista. In realtà, a ben vedere, la scelta di scritturare Himesh Patel ha senso: sia il personaggio sia l’interprete sono accomunati dall’essere per la prima volta al centro dell’attenzione. Il personaggio di Jack, infatti, è un musicista che nessuno considerava, prima che si mettesse a riscrivere le canzoni dei Beatles; allo stesso modo, Patel è alla sua prima prova da protagonista in un lungometraggio. Inoltre, l’espressione sperduta di Patel si adatta perfettamente al ruolo di un musicista che si ritrova troppo velocemente sul palco di Wembley a cantare quelli che per lui sono dei classici. Il volto e l’espressione spaesata di Patel sono in realtà i nostri che ci troviamo nella sua stessa situazione e non riusciamo a credere che il mondo, semplicemente, non sappia chi erano i Beatles.

Yesterday è un’ottima commedia, gli inglesi ci hanno ormai abituato a questo tipo di prodotti. Ma è anche, indirettamente, una celebrazione dell'”inglesità”: al centro del film c’è la musica dei Beatles, la band inglese più famosa e influente della storia, oltre a un cast che comprende il meglio dell’industria cinematografica inglese contemporanea (Curtis, Boyle, James…). Come ogni commedia che si rispetti, si esce dalla sala contenti e rinfrancati, canticchiando la coda di “Hey Jude” scelta, giustamente, per chiudere la compilation di canzoni che Jack “riscrive” con enorme successo.


La locandinaTitolo: Yesterday (Id.)
Regia: Danny Boyle
Sceneggiatura: Richard Curtis
Fotografia: Christopher Ross
Interpreti: Himesh Patel, Lily James, Sophia Di Martino, Ellise Chappell, Meera Syal, Harry Michell, Vincent Franklin, Joel Fry, Michael Kiwanuka, Karma Sood, Gus Brown, Sanjeev Bhaskar, Karl Theobald, Alexander Arnold, Dominic Coleman
Nazionalità: Regno Unito – Russia – Cina, 2019
Durata: 1h. 56′


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