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"Yi Ngoi" di Pou-soi Cheang

11 settembre 2009 Recensioni 0 Commenti
Tommaso Tocci, 8 Settembre 2009: Rigoroso
Inedito in Italia

Una banda di sicari si offre al miglior offerente per uccidere persone tramite complesse simulazioni di incidenti, in modo da non lasciare dubbi o tracce. Quando gli “incidenti” gli si rivoltano contro, il leader della banda comincia a sentirsi braccato.


Membro del contingente “di genere” che sfida il Concorso a Venezia66 (la compagnia è prestigiosa – Romero – ma bollita), Accident non ha catturato l’attenzione del Lido nonostante credenziali di tutto rispetto: Po-Soi Cheang, già noto per Dog Bite Dog, alla regia, Johnnie To produttore con la sua Milkyway, a continuare la tradizione degli ultimi anni di Festival (Throw Down, Exiled, Mad Detective).

Pellicola fortemente bipolare, Accident si divide tra meccanismi thriller finemente cronometrati (fondamentale la prima sequenza, un domino inesorabile che termina in un fragore di vetri infranti) e la disintegrazione della progettualità che ne consegue, liberando un’angoscia senza controllo. La nettezza della messa in scena sale verticalmente, formandosi nella quotidianità del tessuto cittadino, fino a rarefarsi in un confronto individuale in interni. Se all’appassionato occidentale non può non venire in mente il Coppola de La conversazione o il recente successo de Le vite degli altri, la cifra tutta hongkonghese del film di Cheang la si trova nell’annullamento dell’azione di contatto, una sorta di “castrazione” che rielabora il genere del thriller “da remoto”: così avvengono le uccisioni della banda, così funziona la fredda intelligenza del leader, così ci si potrà avvicinare al nemico per studiarlo. Ma chi è abituato a piegare a sé il caso potrà mai accettare l’imprevedibile?

Come un esercizio di stile, offesa e difesa vanno giocate sul filtro della distanza, prima costruendo destini artificiali e poi indagando il proprio. La mano di Cheang non perde un colpo e gestisce bene la transizione tra le fasi di “programmazione” e di “reazione” del suo personaggio principale, “Brain”, ben coadiuvato da personaggi essenziali come il loro codice (“Woman”, “Uncle”, “Fatty”) ma spigolosi al punto giusto.


Titolo: Yi ngoy

Regia: Po-Soi Cheang
Sceneggiatura: Kam Yuen Szeto, Nicholl Tang
Fotografia: Yuen Man Fung
Interpreti: Louis Koo, Richie Ren, Michelle Ye, Shui-Fan Fung, Suet Lam, Monica Mok, Han Yuqin

Nazionalità: Hong Kong, 2009

Durata: 1h. 29′


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