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"2012" di Roland Emmerich

13 novembre 2009 Recensioni 30 Commenti
2012

Sony, 13 Novembre 2009 – Rozzo

A causa della più forte attività vulcanica registrata dal Sole in tutta la storia dell’umanità, i neutrini che attraversano il nostro pianeta iniziano a interagire con il nucleo terrestre provocando un movimento tellurico che porterà alla distruzione del mondo così come lo conosciamo…


Una scenaRonald Emmerich distrugge il mondo, un’altra volta. Solo che questa volta lo fa in maniera per nulla ispirata e anche piuttosto rozza. 2012 sembra infatti un bigino dei film catastrofici, messo insieme facendo man bassa di tutte le idee delle più recenti (ma non solo) pellicole del genere, realizzato a partire da una sceneggiatura che non eccelle certo in sottigliezze, con effetti speciali mediocri e una regia che sembra addirittura svogliata. Alla faccia dei 260 milioni di dollari di budget, questo sembra un film vecchio di diec’anni.

Una scena158 minuti di epopea apocalittica senza mai un guizzo, un momento memorabile, una frase da ricordare… Invece qualche battutina qua e là, tanta ripetitività, poco ritmo, stereotipi un tanto al chilo, buonismo della peggior specie e molte scene che dovrebbero far trattenere il fiato ma che invece sono solo confuse e chiaramente disegnate al computer. Non c’è proprio niente da salvare, in 2012, se non l’idea di raccontare velocemente il prologo per arrivare il più in fretta possibile al momento della catastrofe. Purtroppo, però, la catastrofe è tutt’altro che memorabile e ciò che viene dopo è ancora peggio. Siete stati avvisati.


La locandinaTitolo: 2012 (Id.)
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Roland Emmerich, Harald Kloser
Fotografia: Dean Semler
Interpreti: John Cusack, Amanda Peet, Chiwetel Ejiofor, Thandie Newton, Oliver Platt, Thomas McCarthy, Woody Harrelson, Danny Glover, Liam James, Morgan Lily, Zlatko Buric, Beatrice Rosen, Alexandre Haussmann, Philippe Haussmann, Jimi Mistry
Nazionalità: USA – Canada, 2009
Durata: 2h. 38′


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Attualmente ci sono 30 commenti a questo articolo:

  1. Filippo scrive:

    Effettivamente non so che razza di storia si possa raccontare in un film del genere dove si punta tutto sulla rappresentazione visiva della catastrofe, tanto vale farne uno pseudo-documentario, magari con Giacobbo che vaga tra le rovine…

    Piccola nota personale: non sopporto il doppiaggio del protagonista! Possibile che in un film in cui ogni dettaglio doverebbe far trasudare tensione si metta una voce da cartone animato?
    Come al solito il doppiaggio in italiano ha un influenza talmente negativa da rovinare un film (ok, forse in questo caso si partiva spacciati già dall’inizio)

  2. Alberto Cassani scrive:

    Giacobbo ha fatto una conferenza ieri mattia dopo la proiezione, ma era già tardissimo e sono scappato via prima ancora che facesse in tempo a finire la seconda frase (la prima era “buongiorno e grazie di essere qui”).

  3. Marco scrive:

    Vado a vederlo questa Domenica, vi dirò poi come mi è sembrato.
    A me sinceramente basti che mi faccia passare 2 ore e mezza di divertimento con strabilianti effetti speciali e questo, penso, so già che succederà.
    Mica in tutti i film vi deve essere sempre una morale sotto? O no?
    In Independece Day, Stargate, Godzilla, The Day After Tomorrow non vi era nessuna morale ma sono, a mio parere, ottimi film di intrattenimento ed è questo che il cinema deve essere capace di fare.
    Comunque vi dirò…

  4. Alberto Cassani scrive:

    Ma sono d’accordissimo che non è necessario che un film sia impegnato, però in questo caso dev’essere fatto bene e divertente. E questo non è né una cosa né l’altra.

  5. Filippo scrive:

    beh The Day After Tomorrow qualcosina faceva pensare, se non altro partiva da un problema concreto: i cambiamenti clmatici…

  6. Alberto Cassani scrive:

    Ma quello era anche un bel film. Aveva alcuni dialoghi veramente terribili ma era divertente e ben fatto, con delle scene davvero impressionanti. Questo qui fa addormentare, da tanto è finto.

  7. Andrea Chirichelli scrive:

    Purtroppo Emmerich è abilissimo a trovare fondi per realizzare film con grandiosi effetti speciali, ma non sa scrivere i dialoghi (lui e quell’altro cialtrone di Kloser). Se facesse sceneggiare ad altri i suoi film, sarebbe il nuovo Cameron, perché i presupposti per far bene ci sarebbero tutti (senza contare che è l’unco regista che non sminchia con il 3D, voglio vedere cosa come si farà a resistere 3 ore con gli occhialini…). In ogni caso la prima ora è valida, russi a parte, poi il film rallenta vistosamente. Forse qualcuno dovrebbe spiegargli che se concentri tutti gli effetti speciali nei primi 60 minuti, poi NON è saggio proporne altri 90…

  8. l’ultimo film di emmerich che avevo visto era stato 10.000 ac e pensavo molto meglio
    non è che mi è piaciuto tanto però
    comunque i miei amici lo vogliono vedere
    li accompagnerò e vi dirò

  9. Sebastiano scrive:

    Quando ho sentito per la prima volta parlare di questo film mi sono fatto un appunto sulla mia agenda.
    Quando ho sentito che e’ il regista ho preso l’agenda e sul titolo ci ho tirato una bella riga sopra.

  10. Alberto Cassani scrive:

    Fosse solo noioso sarebbe già qualcosa… Invece secondo me ci sono delle cose di scenegiatura davvero terribili (non solo i russi), e gli effetti speciali sono mediocri.

  11. Edoardo scrive:

    Un film terribile…l’ho trovato veramente pessimo e sceneggiato malissimo.
    Datemi retta se vi tocca scegliere tra questo e Nemico Pubblico,scegliete Nemico Pubblico che è un capolavoro con una messa in scena perfetta e con degli attori davvero bravi.
    Non questa,perdonate il termine,cagata.

  12. Alberto Cassani scrive:

    Oddio, è vero che il panorama cinematografico attuale non propone molto, ma non vedo come uno possa trovarsi nell’indecisione di andare a vendere un Michael Mann oppure un Roland Emmerich…

  13. Marco scrive:

    Un bel film di intrattenimento con spettacolari effetti speciali e un finale che rimanda a una famosa storia biblica.
    Vero che alcuni personaggi si potevano omettere, vero che alcuni dialoghi sono scontati, vero che si poteva diminuire la durata ma tutto questo non implica il fatto di demolire questo grande blockbuster degno di Independece Day!
    C’è anche lo spazio per alcune battute e qualche emozione.
    Visto Domenica. La sala gremita alla fine ha applaudito, e io con loro.

  14. Anonimo scrive:

    Minchia, se è degno di Independence Day allora siamo a posto…

  15. Edoardo scrive:

    Io invece sono andato a vederlo con due miei amici che hanno insistito,alla fine siamo usciti tutti e tre incazzati neri per aver sprecato 7 euro per questo invece che per l’ultimo Heath Ledger…che ho visto ieri…gran prodotto,molto elegante. Come già detto,tutto meno questo 2012 …può sembrare il più divertente ma è il più noioso e fastidioso.

  16. Marco scrive:

    Qualcosa contro ID4? E’ in assoluto uno dei migliori blockbuster di tutti i tempi! Con effetti speciali, per l’epoca, straordinari vincitori anche dell’Oscar!
    Bella la sceneggiatura e ottimi gli attori tutti molto calati nella parte!
    Bellissimo il discorso del presidente prima della battaglia finale!
    Non a caso ha guadagnato ben 817 milioni in tutto il mondo…

  17. Alberto Cassani scrive:

    No, dai… Independence Day è un film divertente e con dei begli effetti speciali, ma ha una sceneggiatura stupida e il discorso del Presidente è ridicolo, altro che bellissimo. Avrà anche incassato tanto, ma questo non vuol dire che sia un bel film: i blockbuster incassano tanto se sono studiati bene, non se sono realizzati bene. Non vedo come Independence Day possa essere nella stessa categoria di film come Terminator, Grosso guaio a Chinatown o i Batman di Burton e Nolan, tanto per dirne qualcuno a caso…

  18. Sebastiano scrive:

    Non mi viene in mente un film peggiore di uno a caso di Emmerich.
    Aiutatemi…
    Difficile, eh?

  19. Alberto Cassani scrive:

    Non esageriamo, su… Natural City è più brutto, ad esempio…

  20. Marco scrive:

    I Batman di Burton sono qualcosa di diversissmo rispetto ad Independence Day e quelli di Nolan sono di fuori dalla portata dal punto di vista tecnico dato che sono stati girati 4 e un anno fa!
    Un block buster anche se è fatto bene incassa tanto (Il cavaliere oscuro, Il signore degli anelli) non solo se è studiato a tavolino (i cinepanettoni).
    Immagino che dirai che Godzilla è un film scadente…io a 8 anni mi sono divertito un casino e mi diverto tutt’ora a 19 anni. Lo stesso per Stargate.
    Poi Roland ha affermato in un’intervista che ha voluto mettere un pizzico di ironia in questo film, dato che nessuno crede alla fine del mondo!

  21. Alberto Cassani scrive:

    No, quello che intendevo è che un blockbuster incassa tanto se è studiato bene, a prescindere da tutto il resto. Che sia realizzato bene o male è secondario, per quanto riguarda il suo successo, soprattutto perché il pubblico per il quale è realizzato nella maggior parte delle occasioni non è in grado di notarne i difetti. E’ chiaro che poi i film non sono tutti uguali, neanche i blockbuster, ma un film fatto benissimo che esce nel momento sbagliato, o che viene pubblicizzato nella maniera sbagliata o che ha un attore che in quel momento è antipatico per un qualche motivo, non fa una lira. Grosso guaio a Chinatown è l’esempio perfetto: realizzato al meglio, ma lanciato male e soprattutto troppo avanti per il 1986 e quindi ignorato dal pubblico. E’ per questo che spesso a Hollywood si realizzano contemporaneamente film dalle premesse simili: perché se si parla di quell’argomento vale la pena farne un film, e anche se è meglio arrivare per primi pure chi arriva secondo fa comunque buoni incassi.

    Il punto, però, è che i film di Emmerich possono essere divertenti ma nulla più, non hanno mai niente di più che buoni effetti speciali e qualche bella sequenza di azione. Non c’è mai una profondità del soggetto che invece si può trovare in altri blockbuster (non solo quelli che ho citato), non ci sono mai personaggi che non siano stereotipati. Non è una questione di tecnica e di qualità di effetti speciali: è una questione di impegno nello scrivere la sceneggiatura e di voler dare qualcosa di più al tuo pubblico. Non è giusto pretendere dal cinema solo ed esclusivamente divertimento: così come c’è differenza tra Christian De Sica e Charlie Chaplin, c’è differenza tra Roland Emmerich e James Cameron. Emmerich e De Sica sono divertimento (a volte), Chaplin e Cameron sono cinema. Se mi voglio divertire e basta mi riguardo la registrazione di Inter-Milan=4-0, da un film mi aspetto molto di più.

  22. Sebastiano scrive:

    Bene, per me questo commento di Alberto e’ la giusta sentenza, la sottoscrivo.
    Pure l’esempio della partita…
    Sottolineo solo la questione dei difetti dei film di Emmerich: questo e’ il fatto grave, si notano e in questo modo si spezza la magia del cinema, ti ritrovi non piu’ in un tempo sospeso, ma su una poltrona a guardare un muro dove scorrono immagini.
    Troppe cose nei suoi film sono ridicole, non divertenti, e questo non va bene. Aggiungiamo che il pubblico ha le sue colpe non arrivandoci, ma questo non scagiona il regista, che colpevolmente ne approfitta.
    Hai ragione Alberto: con tutti quei soldi che riesce ad avere a disposizione, perche’ non si cerca un buon sceneggiatore? Per me Emmerich e’ il tipo che pensa di essere figo andando in giro con l’Hummer, quando potrebbe permettersi di girare con una Lamborghini.

  23. Anonimo scrive:

    Ooooooh! Finalmente Roland è tornato al genere che gli esce meglio. 10000 a.C è quasi banale a confronto ( se si tratta di sceneggiatura che ricorda APOCALYPTO.) Ma sono i migliori se si tratta di effetti speciali.
    Io non credo nella fine del mondo, ma credo che sia una bella visione. Le scenografie erano da oscar, gli effetti speciali anche, aggiungevate Roberto Giacobbo o Enrico Ruggeri che fanno la solita parlatina sulle profezie maya ed era perfetto ( in realtà una cagata pazzesca, come dice FANTOZZI.)

  24. Anonimo scrive:

    Però lo trovo un po’ pesante, infatti è un po’ ripetitivo vedere catastrofi per quasi tutte le 3 ore e mezzo di 2012. Però mi è piaciuto.

  25. Joe scrive:

    un titolo catastrofico come tanti altri, ne piu ne meno. Fino alla falla di Sant’Andrea regge bene e regala pure qualche brivido, poi si capisce che il tutto è un mix di autoriciclaggio, con il solito humor rommerichiano/hollywoodiano elevato all’ennesima potenza. Puro e semplice blockbuster, si vede (al cinema rigorosamente) si dimentica in poco tempo.

  26. Mickey Rourke scrive:

    Io credo invece che sia un film che non si dimenticherà facilmente, forse per la carica provocatoria che fa agli scettici sulla presunta fine del mondo nel 2012.

  27. WarezSan scrive:

    MAdonna che cesso

    L’incongrienza piu’ evidente sono i cellulari che prendono sempre al pari dello tsunami che non li accoppa km prima con il solos postamento d’aria o peggio ancora la famigliola che osserva il vulcano che dovrebbe accopparli minuti prima con ondate di gas venefici…

    Mamma mia che rutto!!!

  28. WarezSan scrive:

    Perdonate la dislessia, ma questo roito di film ha leso la mia capacita’ digitatoria…

    Bishop, tu approvi vero?

    P.s. Escono dalle fottute pareti!!!

  29. Riccardo scrive:

    Però devo dire che non mi sono annoiato a vederlo in dvd, l’ho trovato abbastanza visionario con alcune sequenze gioiello ( lo tsunami che inonda l’Himalaia ).
    è proprio un film d’azione perché è impossibile che un gruppo di uomini possano sopravvivere ad una serie di catastrofi come quelle mostrate senza neanche un livido.
    Però non riesco a negare la bravura di Emmerich nel scrivere e nel dirigere questo film.
    La prima parte è stata un po’ odiosa mentre la seconda è già apprezzabile.
    Inizialmente 2012 era nato come rilettura moderna dell’arca di noè mentre poi con la nascita del fenomeno-cazzata del 2012 è diventato un fanta-kolossal sulla fatidica data.
    Terribile il doppiaggio fatto a woody harrelson, nelle scene dove c’è lui il film si dovrebbe vedere in lingua originale.
    Certo non è un brutto film ma davvero da un soggetto come questo si poteva fare di meglio.

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