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Independence Day - Rigenerazione di Roland Emmerich

23 agosto 2016 Recensioni 3 Commenti
Independence Day - Rigenerazione

20th Century Fox, 8 Settembre 2016 – Inutile

Vent’anni dopo il primo tentativo di invasione, la minaccia aliena torna a incombere sulla Terra. Nonostante ora il genere umano sia convinto di essere pronto a fronteggiarli, gli extraterrestri dimostrano di essere tutto fuorché propensi a una seconda debacle…


Una scena di Independence Day - RigenerazioneIl primo Independence Day, datato 1996, seppe catturare e incuriosire il pubblico grazie alle molte frecce nel suo arco, tra cui il fattore stupore per gli effetti speciali e la platealità con cui simboli iconici finivano fra le macerie. La critica non si fece adulare, bocciandolo sonoramente, mentre il box-office segnava numeri da recordo. Giocando forse sul fattore nostalgia e forte delle nuove tecnologie, Roland Emmerich ci prova di nuovo, orfano però di quel Will Smith che aveva nel primo segnato il passo. Il risultato… è l’ecatombe.

Un momento di Independence Day - RigenerazioneAffidandosi a un cast di veterani (Jeff Goldburn e Bill Pullman) e nuove leve (Liam Hemsworth, direttamente da Hungers Games), nonché a un vero e proprio team di sceneggiatori da far invidia al cast stesso per numero, il regista propone un “more of the same” stereoidato all’inverosimile, in cui la narrazione è un copia-incolla di videoclip con brusii che dovrebbero essere i “dialoghi” a far da collante. Con Independence Day non ci si aspetta un film alla Contact e di certo l’intento è di andare in sala, spegnere il cervello e lasciarsi trasportare nel futuro alternativo (qui, altro errore, futuro-presente…) ma neanche un caleodoscopio di fotogrammi, montati solo per tirare fino ai titoli di coda. Ruoli e personaggi, inoltre, sono i soliti triti e ritriti dai tempi di Armageddon: il solito cattivo, i soliti buoni, i soliti picchi di gloria e polvere, l’estremo gesto e la (spoiler ma neanche tanto) vittoria finale.

Londra in una scena di Independence Day - RigenerazioneCosa si salva, oltre al genere umano? Poco. Nulla, se non forse la consapevolezza che un seguito sia alquanto improbabile, considerando che la critica lo ha stroncato e il pubblico acquistato biglietti per altre sale. Se questo è il risultato ottenuto cercando di essere fedeli a un percorso noto, meglio – e di gran lunga – reinterpretazioni di storici intoccabili come con il recente Ghostbusters, che per quanto lo si voglia criticare almeno non peccano di originalità e forniscono una chiave di lettura alternativa a simulacri che nessuno vorrebbe mai violare.


La locandina di Independence Day - RigenerazioneTitolo: Independence Day – Rigenerazione (Independence Day – Resurgent)
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Nicolas Wright, James A. Woods, Dean Devlin, Roland Emmerich, James Vanderbilt
Fotografia: Markus Förderer
Interpreti: Liam Hemsworth, Jeff Goldblum, Jessie T. Usher, Bill Pullman, Maika Monroe, Sela Ward, William Fichtner, Judd Hirsch, Brent Spiner, Vivica A. Fox, Angelababy
Nazionalità: USA, 2016
Durata: 2h.


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Sebastiano scrive:

    1996? Allora sono vent’anni che non vedo un film di Emmerich (e vent’anni che lui inspiegabilmente continua a girare).

  2. Marco scrive:

    La prima parte è effettivamente fiacchetta con solo un paio di scene gradevoli ed alcune idee interessanti (un’astronave grande quanto metà nucleo terrestre!), la seconda rinvigorisce un pò il tutto e tutto sommato si fa apprezzare.
    Ovviamente personaggi tagliati con l’accetta, ancora peggio che le altre volte: leggermente simpatico Hemsworth, il suo amico irritante, Goldblum e Pullman fa piacere rivederli, l’eroina e il figlio di Smith inutili.

  3. Antonio scrive:

    Non riesco a trattenere il bambino che c’è in me quando aspetto un sequel di un film della mia infanzia.
    Il primo Independence Day è uno di quelli, era inevitabile non mancare l’appuntamento con questo seguito che si è fatto attendere due decadi .
    Ho l’amaro in bocca perchè di questo film non riesco a salvare niente se non il ritorno graditissimo di un Jeff Goldblum che risulta sprecatissimo e poco utilizzato ,le new entry sono davvero pessime e inguardabili e tutti gli altri storici ritorni risultano davvero goffi (Brent Spiner) o inutili (Vivica Fox, Bill Pullman e Judd Hirsch) per la trama.
    I semi per un buon blockbuster c’erano ma, come al solito appena accennati. [/spoiler gli alieni imprigionati,le rovine delle navi spaziali sparse in tutto il globo o le forme di vita extraterrestre buone].
    Quello che maggiormente dispiace è vedere un Roland Emmerich che non fa un film decente da The Day After Tomorrow…….

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