Paola Cavallini, 30 Agosto 2005: Prolisso
Medusa, 2 Settembre 2005

Seven Swords

di Tsui Hark


Una scenaNella Cina del 1600 oppressa dal potere imperiale della dinastia Ching, viene emesso un Editto che impedisce le arti marziali. E' il via libera per le bande di cacciatori di taglie, ed in particolare per quella di Vento di Fuoco e dei suoi ferocissimi seguaci. Essi non si limitano però ad uccidere i guerrieri come loro, ma fanno strage di donne, vecchi e bambini in ogni villaggio che assaltano.
Sulla loro strada incontreranno però sette guerrieri armati di Sette Spade favolose, ognuna delle quali ha un enorme e differente potere: una colpisce con le vibrazioni sonore, un'altra è in grado di separare le montagne, una può produrre tempeste di vento... Saranno proprio questi sette eroi, tra i quali due popolani di uno dei villaggi attaccati, a fermare Vento di Fuoco e la sua terribile banda.

Una scenaIspirato ad un romanzo cinese - I Sette Spadaccini del Tianshan - "Seven Swords", la più recente fatica dell'ormai celebre Tsui Hark può essere collocata come genere tra l'azione, il cinema di cappa e spada, il western e la fiaba; e forse proprio l'appartenenza a tutti questi ambiti è uno dei suoi difetti; probabilmente, se Tsui Hark avesse limitato le suggestioni e gli spunti il risultato sarebbe stato meno frammentario e più comprensibile.

Una scenaIl secondo evidente problema del film è infatti quello della difficoltà, per lo spettatore, nel seguire la vicenda che, in particolare all'inizio, si presenta (inutilmente) complessa ed eccessivamente articolata. Tutti i guerrieri sono infatti molto simili tra loro, e la loro personalità non appare ben evidente, tanto che, persino alla fine, lo spettatore si trova a confonderli l'uno con gli altri. I personaggi secondari poi - vedi il caso della spia nemica - sono realmente indistinguibili uno dall'altro, e nella maggior parte dei casi appena abbozzati.

Una scenaPeccato, perché il film ha d'altra parte molti aspetti degni di nota: l'ottima fotografia, scelte originali nelle inquadrature, i duelli nei quali non si abusa, per una volta, di impossibili scene di volo, i ralenti al punto giusto. Sono interessanti anche gli spunti di riflessione sull'amicizia, la libertà, i conflitti tra Cina e Corea, la fiducia l'uno nell'altro. Probabilmente sarebbe stato sufficiente accorciare la pellicola - che dura ben 135' - per rendere meno pesante il film e meno evidenti i difetti sopracitati.
Tutto sommato, "Seven Swords" è un film che merita di essere visto, magari al cinema piuttosto che in Tv, per non perdere l'ottima resa tecnica, ma non aspettatevi molto di più del puro entertainment.


Percorsi tematici

La città proibita - di Zhang Yimou; con Chow Yun-Fat, Gong Li.
Fearless - di Ronny Yu; con Jet Li.
La Foresta dei Pugnali Volanti - di Zhang Yimou; con Zhang Ziyi, Takeshi Kaneshiro, Andy Lau.
Hero - di Zhang Yimou; con Jet Li, Maggie Cheung, Zhang Ziyi, Tony Leung.
La Tigre e il Dragone - di Ang Lee; con Chow Yun-Fat, Michelle Yeoh, Zhang Ziyi.
Ye yang - The Banquet - di Feng Xiaogang; con Zhang Ziyi.

Time and Tide - di Tsui Hark; con Nicholas Tse, Wu Bai.


La locandinaTitolo: Seven Swords (Id.)
Regia: Tsui Hark
Sceneggiatura: Cheung Chi-sing, Chun Tin-nam, Tsui Hark
Fotografia: Keung Venus
Interpreti: Liwu Dai, Kim So-yeon, Duncan Lai, Leon Lai, Liu Chia-liang, Sun Honglei, Michael Wong, Donnie Yen, Charlie Yeung, Yi Lu, Zhang Jingchu
Nazionalità: Corea del Sud - Hong Kong - Cina, 2005
Durata: 2h. 25'