“The Day After Tomorrow” di Roland Emmerich

Luciana Morelli, 25 Maggio 2004: Impressionante
20th Century Fox, 28 Maggio 2004

Il reparto di climatologia del Governo statunitense ritiene che l’equilibrio climatico sia in pericolo ed un suo radicale stravolgimento potrebbe essere più imminente di quanto si pensi. Qualche giorno dopo, alcuni strani fenomeni meteorologici cominciano a verificarsi in varie parti del mondo…


Dopo Godzilla e l’apocalittico attacco alieno di Independence Day Roland Emmerich torna a flagellare il nostro “povero” pianeta con quello che è considerato dagli studiosi il più temibile e verosimile cataclisma che potrebbe mai verificarsi: una glaciazione che cancelli ogni traccia della civilizzazione e della presenza umana sulla Terra.

Contrariamente a quanto sarebbe facile dedurre, The Day After Tomorrow non è “solo” un film denuncia contro la politica del governo americano, né vuole essere un film ‘solo’ fantascientifico e spettacolare, il punto forte di questa pellicola è la sua assoluta credibilità e l’estrema cura dei dettagli scenografici di ogni sequenza. Gli avvenimenti vengono raccontati in modo efficace, estremamente impressionante, drammatico ed allo stesso tempo ironico. Il tutto non senza estrapolare o sottovalutare il risvolto umano, i sentimenti e le paure di persone (il supereroe che sfida l’impossibile c’è sempre e comunque) che nel loro piccolo ed in una situazione così estrema riescono a mantenere (è proprio il caso di dirlo) il sangue freddo ed i nervi saldi.

Certo, la storia familiare dell’atletico climatologo che si metterà in viaggio a piedi fino a New York per salvare il figlio trascurato messosi in salvo insieme con i suoi amici nella parte alta della biblioteca pubblica e riunire così la sua famigliola è senz’altro la parte più scontata e prevedibile del film, ma questo è solo un dettaglio di contorno agli impressionanti scenari pre e post calamità. Fa davvero effetto vedere la città di New York tagliata a metà dall’acqua e poi dal ghiaccio, vedere la Statua della Libertà che spunta dalla fiaccola in su oppure vedere un’onda anomala alta quanto i grattacieli di Manhattan invadere le strade della Grande Mela e far svolazzare gli autobus e le auto e poi schiantarli contro i muri, ma quel che impressiona di più è la somiglianza di alcune delle scene del film con le dolorose immagini dell’11 settembre.

Più volte durante la visione ci si scontra con una sensazione di paura e di angoscia da cui ci si libera solo uscendo dalla sala e volgendo lo sguardo verso il cielo in cerca di rassicurazione. Forse era proprio questo l’effetto che Emmerich voleva ottenere, lanciare un allarme e mostrarci a cosa potremmo andare incontro continuando a sperperare senza criterio le risorse naturali del pianeta. C’è da dire che ci è pienamente riuscito ma che probabilmente in futuro – al contrario di lui e del suo (prevedibile) lieto fine – Madre Natura potrebbe non essere così buona.

L’azione, il ritmo e la tensione non mancano, gli spunti di riflessione neanche e una grandissima dose di spettacolarità è assicurata. Il film è un po’ lungo (oltre due ore) ma di certo questo non lo noterete. E’ curioso come verso la fine del film si senta apostrofare dalle autorità messicane con il termine rifugiati gli statunitensi in fuga verso sud.


Titolo: The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo (The Day After Tomorrow)
Regia: Roland Emmerich
Sceneggiatura: Roland Emmerich, Jeffrey Nachmanoff
Fotografia: Stephanie Germain
Interpreti: Dennis Quaid, Jake Gyllenhaal, Ian Holm, Sela Ward, Emmy Rossum, Dash Mihok, Jay O. Sanders, Austin Nichols, Arjay Smith, Tamlin Tomita, Sasha Roiz, Nassim Sharara
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 04′



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