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"Alien Abduction" di Matty Beckerman

2 dicembre 2014 Recensioni 0 Commenti
Alien Abduction

Disponibile in home-video – Inutile

Durante un’escursione a Brown Mountain, nella Carolina del Nord, la famiglia Morris si perde a causa di interferenze nel loro sistema GPS. Quella che avrebbe dovuto essere una ridente giornata di picnic si trasforma in una sfida per la sopravvivenza, con tanto di alieni al seguito…


Una scena di Alien AbductionPer la sua prima regia di respiro internazionale, Matty Beckerman punta a due generi che sanno suscitare interesse tanto ai più giovani quanto ai veterani della pellicola: l’horror e la narrazione in stile found-footage. Dal primo The Blair Witch Project sono trascorsi ben 14 anni, segnati da opere che hanno tentato di sfruttarne l’eco con risultati talvolta gradevoli (Trollhunter) altre con vere e proprie serie finite per rovinare quanto di buono fatto all’esordio (Paranormal Activity).

Una scena di Alien AbductionPer Alien Abduction, Beckerman si affida a un gruppo di attori ignoti al grande pubblico al fine di rendere più realistica la vicenda, a una camera mobile eccessivamente ballerina e soprattutto a un copione che attinge pregi e difetti da quanto finora passato in sala. Come da tradizione del genere, l’attenzione è focalizzata su un manipolo di personaggi, ciascuno con un carattere ben definito, che dinanzi all’evidenza di turno cerca di suscitare empatia nello spettatore con – in questo caso – la paura dell’inconscio, l’autismo di uno dei figli, il “regista” che grazie al filtro della camera riesce a guardare fuori dal suo microcosmo, o la stessa consapevolezza di essere soli contro l’indefinito.

Una scena di Alien AbductionIl film rivendica fin dai titoli di basarsi su documenti e filmati veri ma – a parte un’introduzione che sarebbe stato il caso di evitare in quanto, anziché sfumare naturalmente sulla storia della famiglia, si conclude come un film a sé stante – sono ridotti al lumicino i riferimenti “storici” e tra grida, carcasse di auto distrutte come se assalite nel Bronx (un rapimento alieno non è un assalto a Fort Knox…) e dialoghi meno numerosi e incisivi delle pause tra una scena e l’altra, si assiste a un caleidoscopio di clip tenute insieme solo dal fatto di essere proiettate una dopo l’altra.

Una scena di Alien AbductionPer giustificare la classificazione al genere horror si fa leva sul fattore psicologico alla Il Sesto Senso, quindi lasciando immaginare le cose più che che mostrandole, ma se il film è un found-footage non sarebbe il caso di mostrarle, queste prove? Insomma, Alien Abduction è un esordio registico non brillante per il produttore di Isolation e del più noto The Experiment, ma le critiche fanno comunque sperare in una sua maturazione, magari con un’opera meno “fantascientifica”.


La locandina di Alien AbductionTitolo: Alien Abduction (Id.)
Regia: Matty Beckerman
Sceneggiatura: Robert Alvin Lewis
Fotografia: Luke Geissbüchler
Interpreti: Katie Sigismund, Corey Eid, Riley Polanski, Jillian Clare, Jeff Browser, Peter Holden, Walter Phelan, Jordan Turchin, Ron Bishop, Rick Chambers, Caleb Moody, Ben Sharples, Michael Turchin, Mike Holley, Ray Chavez Jr, Matty Beckerman
Nazionalità: USA, 2014
Durata: 1h. 25′


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