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Alberto
Cassani, 18 Ottobre 2003: Delicato |
DEAR
- United Artists
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Baci
rubati
di François Truffaut
Antoine
Doinel ha vent'anni. Congedato anticipatamente dall'esercito per via
della sua instabilità caratteriale, al ritorno a casa Antoine
cerca di riallacciare i rapporti con la sua vecchia fidanzata Christine,
ma lei è ormai fredda nei suoi confronti. Grazie ai genitori
di lei, comunque, Antoine trova lavoro come portiere d'albergo. Lo perde
subito, per aver lasciato entrare in una stanza un investigatore privato
che stava pedinando una donna infedele. Tenta allora proprio la carriera
di investigatore, ma per questo lavoro non ha proprio alcun talento.
Intanto, almeno gli riesce di riprendere a vedere la sua bella Christine...
La
più bella commedia romantica mai realizzata; probabilmente il
miglior film di Truffaut, pervaso da un pessimismo sottile ma chiaramente
visibile. Forse un po' piacione, ma certamente molto piacevole, "Baci
rubati" è la terza avventura cinematografica di Antoine
Doinel dopo "I 400 colpi" e l'episodio
truffatiano di "L'amore a vent'anni". Si tratta sostanzialmente
di una serie di scenette brillanti spesso improvvisate, debitrici a
diversi generi cinematografici, slegate tra loro e unite solo dalla
presenza del personaggio protagonista, che gira Parigi in lungo e in
largo alla ricerca di un lavoro che sia in grado di fare e trovando
invece l'amore in ogni dove.
Per
apprezzarlo appieno bisogna forse già conoscere e amare Antoine
Doinel, perché il personaggio qui ritratto è davvero troppo
pasticcione e ingenuo per poter essere credibile. Ma è evidente
la distanza che separa questa versione di Antoine dal problematico dodicenne
visto nell'opera prima di Truffaut.
Girato
durante le contestazioni parigine del '68, il film è dedicato
ad Henry Langlois, che pochi giorni dopo l'inizio delle riprese fu sollevato
dall'incarico di direttore della Cinémathèque Française.
Ma nella pellicola non c'è traccia di polemica, Truffaut non
si permette mai di fare politica preferendo rimanere nell'universo sentimentale
che gli è proprio. Il risultato è un film decisamente
romantico, vivace e che afferma con chiarezza il tipo di cinema che
piaceva al regista. "Baci rubati" è un trattato di
grande pregio sull'amore giovanile, sulla timidezza e sul mondo visto
attraverso gli occhi di un ragazzo. E ogni giovane vorrebbe potersi
proporre alla propria amata come Antoine si propone a Christine...
Percorsi
tematici
I
Quattrocento Colpi - di François Truffaut; con Jean-Pierre
Léaud.
Effetto notte - di François Truffaut;
con Jaqueline Bisset, Valentina Cortese, Jean-Pierre Aumont.
La Signora della Porta Accanto - di François
Truffaut; con Gérard Depardieu, Fanny Ardant.
L'ultimo metrò - di François
Truffaut; con Catherine Deneuve, Gérard Depardieu.
L'uomo che amava le donne - di François
Truffaut; con Charles Denner.
Titolo:
Baci rubati (Baisers volés)
Regia:
François Truffaut
Sceneggiatura:
François Truffaut, Claude de Givray, Bernard Revon
Fotografia:
Denys Clerval
Interpreti:
Jean-Pierre Leaud, Claude Jade, Delphine Seyrig, Michael Lonsdale, Daniel
Ceccaldi, Claire Duhamel, Harry-Max, André Falcon, Serge Rousseau,
Catherine Lutz, Paul Pavel, Martine Ferrière, François
Darbon, Jacques Rispal, Albert Simono, Jacques Delord, Jean-François
Adam
Nazionalità:
Francia, 1968
Durata:
1h. 30'
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