Stai leggendo:

"La Signora della Porta Accanto" di François Truffaut

22 novembre 2003 Recensioni 0 Commenti
La Signora della Porta Accanto

CIDIF Martino, 1982 – Intenso

Una villetta di campagna è abitata da Bernand, da sua moglie e dal loro figlioletto Thomas. La casa a fianco la prendono in affitto l’ex amante di Bernard e suo marito…


Gérard Depardieu e Fanny Ardant in La Signora della Porta AccantoVentesimo lungometraggio di François Truffaut, è un storia d’amore girata come un thriller. È soprattutto il prologo nel quale Véronique Silver ci introduce nella vicenda che crea inquietudine nello spettatore, ma la precisa regia di Truffaut dona al film una forte tensione, anche erotica.

Quello de La signora della porta accanto era un progetto che Truffaut accarezzava da tempo, ma solo quando vide la sua compagna Fanny Ardant a fianco di Depardieu alla cerimonia dei César in cui L’ultimo metrò ricevette dieci premi si decise ad iniziare la lavorazione vera e propria di quello che sarà il suo penultimo film.

Gérard Depardieu e Fanny Ardant in una scena di La Signora della Porta AccantoSeminato dei soliti, deliziosi, tocchi comici tipici del regista parigino, il film racconta con la giusta intensità cosa accade quando due amanti che si sono lasciati pur essendo ancora innamorati si ritrovano per puro caso anni dopo e si scoprono incapaci di controllare i propri sentimenti. L’essenza della loro precedente relazione è espressa benissimo dai loro dialoghi, o meglio: dalle scene che li vedono insieme. I due, infatti, hanno vissuto una storia d’amore fatta di non-comunicazione, basata sull’incapacità di espressione, e anche in questa loro nuova relazione non trovano mai il coraggio di parlarsi chiaramente: più che l’amore, sembra l’attrazione fisica a tenerli vicini. Peccato per la versione italiana, che doppia Depardieu con Ferruccio Amendola e contiene più errori di grammatica che dialoghi tradotti bene…

Fanny Ardant in La Signora della Porta AccantoLa bravura di Truffaut e dei suoi cosceneggiatori Suzanne Schiffman e Jean Aurel è quella di rendere perfettamente l’idea di quanto sia difficile voltare davvero pagina dopo una storia importante seppur turbolenta come quella che ha legato Bernard e Mathilde. Ma «tutte le storie d’amore devono avere un inizio, un centro ed una fine», e l’epigrafe che meglio descrive quella dei due protagonisti è proprio quella recitata dalla Silver nell’epilogo: «Né con te, né senza di te».


La locandina franceseTitolo: La Signora della Porta Accanto (La femme d’à côté)
Regia: François Truffaut
Sceneggiatura: François Truffaut, Suzanne Schiffman, Jean Aurel
Fotografia: William Lubtchansky
Interpreti: Gérard Depardieu, Fanny Ardant, Véronique Silver, Henri Garcin, Michèle Baumgartner, Roger Van Hool, Philippe Morier-Genoud, Nicole Vauthier, Muriel Combe, Olivier Becquaert, Catherine Crassac, Jacques Preisach
Nazionalità: Francia, 1981
Durata: 1h. 46′


Percorsi Tematici

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.