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Baci rubati di François Truffaut

18 ottobre 2003 Recensioni 0 Commenti
Baci rubati

DEAR, 25 Marzo 1969 – Delicato

Antoine Doinel ha vent’anni. Congedato anticipatamente dall’esercito, cerca di riallacciare i rapporti con la sua vecchia fidanzata Christine, ma lei è ormai fredda nei suoi confronti. Prova diversi lavoretti ma non riesce a tenersene neanche uno, ma almeno gli riesce di riprendere a vedere la sua bella Christine…


Claude Jade e Jean-Pierre Leaud in Baci rubatiForse la più bella commedia romantica della sua epoca; probabilmente il miglior film di Truffaut, pervaso da un pessimismo sottile ma chiaramente visibile. Forse un po’ piacione, ma certamente molto piacevole, Baci rubati è la terza avventura cinematografica di Antoine Doinel dopo I 400 colpi e l’episodio truffatiano di L’amore a vent’anni. Si tratta sostanzialmente di una serie di scenette brillanti spesso improvvisate, debitrici a diversi generi cinematografici, slegate tra loro e unite solo dalla presenza del personaggio protagonista, che gira Parigi in lungo e in largo alla ricerca di un lavoro che sia in grado di fare e trovando invece l’amore in ogni dove.

Delphine Seyrig e Michael Lonsdale in Baci rubatiProbabilmente, per apprezzare appieno Baci rubati bisogna già conoscere e amare il suo protagonista, Antoine Doinel, perché il personaggio qui ritratto è davvero troppo pasticcione e ingenuo per poter essere credibile. Ma è evidente la distanza che separa questa versione di Antoine dal problematico dodicenne visto nell’opera prima di Truffaut quasi diec’anni prima, ha ormai preso vita propria smettendo di essere il “semplice” alter ego del regista.

Claude Jade e Jean-Pierre Leaud in una scena di Baci rubatiGirato durante le contestazioni parigine del ’68, il film è dedicato ad Henry Langlois, che pochi giorni dopo l’inizio delle riprese fu sollevato dall’incarico di direttore della Cinémathèque Française. Ma nella pellicola non c’è traccia di polemica: Truffaut non si permette mai di fare politica, preferendo rimanere nell’universo sentimentale che gli è proprio. Il risultato è un film decisamente romantico, vivace e che afferma con chiarezza il tipo di cinema che piaceva al regista. Baci rubati è un trattato di grande pregio sull’amore giovanile, sulla timidezza e sul mondo visto attraverso gli occhi di un ragazzo. E ogni giovane vorrebbe potersi proporre alla propria amata come Antoine si propone a Christine…


La locandina francese di Baci rubatiTitolo: Baci rubati (Baisers volés)
Regia: François Truffaut
Sceneggiatura: François Truffaut, Claude de Givray, Bernard Revon
Fotografia: Denys Clerval
Interpreti: Jean-Pierre Leaud, Claude Jade, Delphine Seyrig, Michael Lonsdale, Daniel Ceccaldi, Claire Duhamel, Harry-Max, André Falcon, Serge Rousseau, Catherine Lutz, Paul Pavel
Nazionalità: Francia, 1968
Durata: 1h. 30′


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