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Alberto Cassani, 12 Dicembre 2000: Classico |
Warner,
1 Dicembre 2000
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L'esorcista
Versione integrale
di William Friedkin
E'
difficile parlare di un film simile, un film che ha terrorizzato milioni
di persone, che ha rivoluzionato il mondo del cinema horror, ma che
l'ha fatto quasi vent'anni fa. "L'Esorcista" è un film che, anche
nella sua versione originale, scorre con ritmo blando, creando una tensione
palpabile e sorprendendo (e spaventando) lo spettatore ogni volta che
ci prova. Rivisto oggi è un film meno sconvolgente del primo
"Scream", con meno colpi di scena, ma ha una
solidità di trama ed uno spessore dei personaggi che gli horror
moderni si sognano. Come capita praticamente sempre quando si confrontano
i film moderni con quelli classici.
Regan
è la figlia dodicenne di un'attrice cinematografica divorziata.
Le due vivono a Georgetown, sobborgo di Washington, dove la madre sta
girando un film. Senza praticamente preavvisi di sorta, Regan inizia
a mostrare disturbi della personalità e comportamenti violenti.
Viene visitata da diversi medici ma nessuno riesce ad avanzare un'ipotesi
chiara di quale sia il suo problema, tutti i tentativi di cura falliscono,
e sembrano anzi la situazione. Alla fine un medico consiglia la madre
di rivolgersi alla Chiesa cattolica per richiedere un esorcismo, che
può convincere la mente malata della piccola Regan a tornare
alla normalità.
Per
quanto l'operazione commerciale che ha portato alla riedizione di questa
pietra miliare del cinema degli anni '70 sia basata sull'aggiunta di
scene inedite (11 minuti, dicono), la ragione per cui va (ri)visto su
grande schermo è proprio la possibilità di vederlo su
grande schermo, la possibilità di sentire le urla della piccola
posseduta che ti rimbombano nei timpani, la possibilità di attaccarsi
ai braccioli della poltrona quando succede qualcosa che non ti aspetti.
In realtà, comunque, le scene in più, per quanto perfettamente
giustificate dallo sviluppo della trama, non aggiungono gran che al
film, come sempre succede coi "director's cut". L'unica scena che davvero
non avrebbe meritato di venir tagliata è la famosa "spider walk",
pochi secondi in cui Regan scende le scale ribaltata a quattro zampe
come fosse un ragno, che non si era potuta usare perché si vedevano
i cavi che reggevano la controfigura (che qui sono stati cancellati
con il computer). Anche l'altra scena piuttosto significativa, la prima
visita medica di Regan ed il conseguente dialogo tra la madre ed il
dottore, tutto sommato non aggiunge più di tanto a quello che
verrà rivelato dal resto del film. La parte migliore, anche se
non certo quella più "spaventevole", resta l'inizio ambientato
in Iraq, molto d'atmosfera.
Insomma,
questa riedizione sembra molto una pura operazione commerciale, come
del resto era stato il film originale, ma è un evento che i veri
amanti del cinema dell'orrore non possono perdersi, per rendersi conto
di cosa manca agli horror di oggi e per sapere come tutto è iniziato,
quasi vent'anni fa.
Percorsi
tematici
La
nona porta - di Roman Polanski; con Johnny Deep, Frank Langella,
Lena Olin, Emmanuelle Seigner.
The Calling - di Richard Caesar; con Laura
Harris, Richard Lintern, Alice Krige.
The Exorcism of Emily Rose - di Scott Derrickson;
con Laura Linney, Tom Wilkison, Campbell Scott, Jennifer Carpenter.
L'inconfutabile verità sui demoni
- di Glenn Stranding; con Karl Urban, Jonathon Hendry, Sally Stockwell.
Lost Souls - di Janusz Kaminski; con Winona
Ryder, Ben Chaplin, Philip Baker Hall, Elias Koteas.
Omen - Il presagio - di John Moore; con Liev
Schreiber, Julia Stiles, Mia Farrow.
Requiem - di Hans-Christian Schmid; con
Sandra Hüller.
Titolo:
L'esorcista - Versione integrale (The Exorcist: Director's Cut)
Regia:
William Friedkin
Sceneggiatura:
William Peter Blatty
Fotografia:
Owen Roizman
Interpreti:
Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb,
Kitty Winn, Jack MacGowan, William O'Malley, Barton Heyman, Peter Masterson,
Rudolph Schündler, Gina Petrushka, Robert Symonds, Srthur Storch,
Thomas Bemingham, Vasiliki Maliaros, Titos Vandis, Wallace Rooney
Nazionalità:
USA, 1973/2000
Durata:
2h. 14'
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