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"Mulholland Drive" di David Lynch

30 gennaio 2002 Recensioni 2 Commenti
Mulholland Drive

01 Distribution, 15 Febbraio 2002 – Affascinante

Rita ha un incidente d’auto sulla Mulholland Drive, perde la memoria e un’aspirante attrice si offre di aiutarla. In un ristorante Dan racconta ad un amico un suo terribile incubo, e poco dopo muore di colpo. In un’altra zona di Los Angeles, un regista viene minacciato da due mafiosi che gli impongono di scritturare una loro protetta…


Dopo la parentesi intimista di Una storia vera, David Lynch ritorna sulle “strade perdute” del suo talento visionario e misterico per confezionare un’opera affascinante, densa di significati e che, nello stesso tempo, sfida ogni interpretazione razionale.

Su un plot apparentemente semplice Lynch imbastisce una sceneggiatura tesa a scombinare ogni ordine spazio-temporale e soprattutto ogni decisa presa di posizione da parte dello spettatore, avvolto in un’affascinante atmosfera onirica ed inquietante, che non gli impedirà di stare attaccato alla poltrona per le 2 ore e 40 della pellicola.

Promiscuità, dolore, incubi, fallimento di ogni emozione o relazione umana, depressione, capacità o incapacità artistiche sono solo alcune delle tematiche prepotentemente presenti nella filmografia, tinta di velluto blu, del regista statunitense, e qui riproposte sicuramente per non demeritare rispetto a prove che ne hanno segnato il successo in campo internazionale, soprattutto in Europa.


La locandina di Mulholland DriveTitolo: Mulholland Drive (Mulholland Dr.)
Regia: David Lynch
Sceneggiatura: David Lynch
Fotografia: Peter Beming
Interpreti: Laura Harring, Naomi Watts, Justin Theroux, Ann Miller, Scott Wolff, Robert Forster, Brent Briscoe, Maya Bond, Patrick Fischler, Michael Cooke, Bonnie Aarons, Michael J. Anderson, Joseph Kearney, Melissa George, Dan Hedaya
Nazionalità: USA, 2001
Durata: 2h. 40′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Trovo giusto che la recensione non dica niente (o tutto?) del film perchè questo è un film che non si riesce a spiegare a parole ma va visto, vanno viste gli incubìi in cui ci proietta il regista, vanno viste le sequenze oniriche e soprattutto va visto perchè ognuno può dare una sua personale spiegazione a questa malatissima vicenda.
    Te Alberto Lynch ti piace? Che spiegazione dai te al film se lo hai visto? Del regista ho visto solo questo e The Elephant Man, che mi consigli d’altro?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Io Lynch non lo amo per niente, ma se ti piace il suo stile devi sicuramente vedere “Eraserhead”, “Velluto blu”, “Cuore selvaggio”.

    Spiegazioni al film non ne ho, nel cinema di Lynch vale sempre tutto, di solito. L’impressione è che una delle due metà sia vera, l’altra un’allucinazione. Probabilmente quella vera è la seconda, ma non posso dirlo con precisione.

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