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"Nightmare" di Samuel Bayer

25 agosto 2010 Recensioni 13 Commenti
Nightmare

Warner, 25 Agosto 2010 – Passabile

La giovane Kris assiste alla tragica morte del suo amico Dean, che le aveva appena confessato di soffrire ormai da tempo di spaventosi incubi. Ben presto, gli stessi terribili sogni cominciano a perseguitare anche Kris e altri suoi amici residenti a Elm Street…


Jackie Earle HaleyOrmai da qualche anno, Michael Bay e la sua Platinum Dunes sono diventati una sorta di simbolo per quanto riguarda i rifacimenti di pellicole cult del genere horror. E’ successo per la prima volta nel 2003 con il remake dello storico Non aprite quella porta, che riscosse un discreto successo a livello commerciale come di critica, e nelle stagioni successive è toccato ai vari The Hitcher, Amityville Horror e Venerdì 13, la cui qualità era però tutt’altro che soddisfacente. In questa stagione cinematografica, Bay si è invece concentrato sul primo capitolo della leggendaria saga di Nightmare, diretto nel lontano 1984 dal maestro Wes Craven, che ha presentato la diabolica figura di Freddy Krueger, l’assassino che uccide le sue vittime nei loro sogni, ricordato oggi come una delle più terrificanti e significative icone dell’horror su celluloide.

Rooney MaraAl di là delle aspettative dei più, la pellicola in questione non è – fortunatamente – intenzionata a seguire in maniera pedissequa le vicende già raccontate da Craven nel film originale, ma propone invece una storia certamente non innovativa ma quantomeno apprezzabile, che concede il giusto tempo alla spettacolarità e si dimostra in grado di dare vita ad alcuni momenti di notevole suspense. La regia del navigato videoclipparo Samuel Bayer, qui alla sua prima esperienza cinematografica, appare inevitabilmente “confezionata”, ma sa sfruttare a dovere la maggior parte delle situazioni, rilevanti e non, riportate nel copione.

Katie CassidyE’ proprio la sceneggiatura, scritta inizialmente dall’esperto Wesley Strick poi rivisitata da Eric Heisserer, ciò che rende meno giustizia all’opera di Craven. La ragguardevole esperienza accumulata da Strick durante la sua carriera, che lo ha visto autore di importanti pellicole come Cape Fear e Wolf, faceva sperare in un copione brillante e intuitivo. Invece, pur avendo come detto il merito di non adagiarsi sulla pellicola originale e sapendo creare alcuni momenti ben riusciti, la sceneggiatura risulta essere un’accozzaglia di luoghi comuni triti e ritriti che potrebbero deludere anche il pubblico meno esperto, quando invece il film del 1984 faceva proprio dell’originalità della situazione uno dei suoi punti di forza.

Jackie Earle HaleyPer il resto, si può dire che il cast, composto prevalentemente da giovani attori non conosciutissimi – almeno da noi – se la cava bene. Anche il nuovo Freddy Kruger, interpretato da Jackie Earle Haley, si dimostra efficace, pur essendo lontano anni luce dall’ineguagliabile Robert Englund. Ad ogni modo, un prodotto che si prospettava l’ennesimo disastroso remake si rivela invece una piacevole sorpresa caratterizzata da un buon livello di tensione, che pur facendosi rimpiangere per la poca originalità dimostrata in fase di scrittura, è di sicuro superiore alla media della gran parte dei film horror statunitensi realizzati negli ultimi anni.


La locandinaTitolo: Nightmare (A Nightmare on Elm Street)
Regia: Samuel Bayer
Sceneggiatura: Wesley Strick, Eric Heisserer
Fotografia: Jeff Cutter
Interpreti: Jackie Earle Haley, Kyle Gallner, Rooney Mara, Katie Cassidy, Thomas Dekker, Kellan Lutz, Connie Britton, Clancy Brown, Lia D. Mortensen, Julianna Damm, Christian Stolte, Leah Uteg, Don Robert Cass, Kurt Naebig, Kyra Krumins
Nazionalità: USA, 2010
Durata: 1h. 35′


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Attualmente ci sono 13 commenti a questo articolo:

  1. Edoardo scrive:

    Non sono d’accordo con la recensione.
    Secondo me il film è mal diretto, e di suspense ce n’è ben poca. Mediocri gli effetti speciali digitali.
    L’unica intuizione geniale è stata quella di mettere la canzone “All I have to do is dream” degli Everly Brothers nei titoli di coda.
    Remake inutile, come al solito, ma sicuramente tre spanne sopra al remake di “Venerdì 13″.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Che sia inutile non c’è dubbio, però neanch’io l’ho trovato così brutto. Penso che il giallo sia il giudizio corretto, per un film come questo.

  3. Riccardo scrive:

    Edoardo, ma lo hai visto La regina dei dannati sequel di intervista col vampiro? quello casomai è un film inutile. questo ovviamente non rende giustizia al CAPOLAVORO di Craven, ma non è neanche da gettare nel WC

  4. Francesco Manca scrive:

    Partendo dal presupposto che – salvo pochissime eccezioni – tutti i remake sono fondamentalmente “inutili”, questo mi è sembrato meno ripugnante di tanti altri, in primis “Venerdì 13″ e “The Hitcher”.
    Certamente non ci troviamo di fronte a un prodotto memorabile, ma devo ammettere che, durante la proiezione stampa, di sobbalzi sulla poltrona ce ne sono stati diversi, sia da parte mia che dalla maggioranza degli addetti presenti in sala.
    Insomma, non sarà Wes Craven ma non è nemmeno Uwe Boll…

  5. Edoardo scrive:

    Beh si, questo è sicuro… di sobbalzi ne ho avuti anch’io.
    Ma gli effetti in CG, almeno gran parte di essi, li ho trovati brutti, e le scene dell’originale riproposte in questo remake sono rifatte male, non rendono come nell’originale!
    Il finale l’ho trovato davvero un pugno nell’occhio, lì davvero l’animazione 3d è pessima.
    Rispondendo a Riccardo: Sì, “La regina dei dannati” l’ho visto e sono d’accordissimo con te. Un film sgradevole, noioso e stupidissimo.

  6. Marco scrive:

    D’accordo con Edoardo. Film noiosissimo, al pari del remake di Venerdì 13, The Hitcher e di Non Aprite Quella Porta.
    Una vera saga dei clichè, non vale neanche come horror a parer mio.
    Attualizzare i film cult anni ’80 non è stata una bella mossa, assolutamente.
    L’unico della Platinum Dunes che mi ha in qualche modo divertito ed ho apprezzato anche per la qualità registica e di script è Amityville Horror.
    Evitatelo.

  7. Andrea scrive:

    Secondo me il remake ha senso quando sono passati sufficienti anni o tecnologie per il quale il prodotto risulta nuovo (mi viene in mente La cosa di Carpenter, esempio di ottimo remake) oppure si ha il coraggio di scrivere una sceneggiatura nuova che tragga solo spunto dall’originale. Qui di nuovo non c’è niente.

  8. Riccardo scrive:

    ovviamente non la pensa così chi non conosce Freddy Kruger

  9. Riccardo scrive:

    Film discreto, che non rende giustizia all’originale. Secondo me l’ultimo vero grande film della serie è Nuovo Incubo.

  10. Mattia scrive:

    Scusa alberto per il disturbo ma che differenza c’è fra splatter e slasher?

  11. Alberto Cassani scrive:

    “Splatter” indica la grande quantita di sangue versata nel corso di un film horror, “slasher” si riferisce al fatto che il killer utilizza un’arma da taglio per ammazzare la gente.

  12. Francesco Cuffari scrive:

    Il paragone con l’originale è impossibile e fastidioso, ma bisogna dire che è un film dignitoso. Cerca in tutti i modi di non scontentare i fan del film originale, ma prova anche ad interessare chi non sa nulla di Krueger. Il risultato è che soddisfa davvero pochi perchè la suspance è appena decente e manca quasi totalmente di ritmo.

    I protagonisti sono mediocri, ma non sono ORRIBILI come quelli di “Freddy vs Jason”. Però si sente la mancanza di personaggi memorabili come Kindcaid, la VERA Nancy e Alice. Freddy in questo film è goffo e banalissimo nel modo in cui uccide, ma almeno non fa battute spastiche come nei capitoli 5 e 6.

    La sceneggiatura è coerente pur mancando TOTALMENTE di spunti originali che mantengano desta l’attenzione del fan accanito. Mi aspettavo MOLTO di più, però gli attori se la sono cavata perchè non sono degli snob da quattro soldi e hanno tentato in tutti i modi di compensare la tristezza nella caratterizzazione psicologica dei loro personaggi. DECENTE.

  13. […] i 178 invitati dall’intera Academy. Mara aveva avuto piccoli ruoli in The Social Network e Nightmare (non aveva ancora interpretato il ruolo che le ha fatto ottenere la nomination all’Oscar in […]

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