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"Pathfinder" di Marcus Nispel

25 luglio 2007 Recensioni 1 Commento
Pathfinder

20th Century Fox, 24 Agosto 2007 – Appassito

Dopo uno sbarco vichingo sulle coste americane, finito con una strage, un ragazzo trova rifugio tra i nativi col nome di Fantasma. Quando anni dopo la sua gente ritorna assetata di sangue, sarà lui a porsi a capo dei tentativi di resistenza…


Karl Urban in una scena di PathfinderNon bastano le strade di asfalto rovente, le sale con esposte le chiusure estive, la generale incuria verso il cinema che in Italia – escludendo qualche titolo – colpisce gli spettatori, per arrestare l’ondata di adattamenti fumettistici. Ancora più devastante se viene miscelata con i riferimenti fantasy-mitologici che tanto piacciono agli adolescenti. A curare la realizzazione di questo Pathfinder c’è Marcus Nispel, che dopo il successo del remake di Non aprite quella porta si vede affidato un progetto già poco probabile sulla carta che diventa infelice realtà sulla celluloide.

Karl Urban in una scena di PathfinderScritta da Laeta Kalogridis, dalla sceneggiatura di Nils Gaup per un film norvegese di fine anni 80 (peraltro candidato all’Oscar), e vagamente ispirata ai fumetti di Frazetta, un’avventura dalle pretese epiche che usando disinvoltamente la Storia, sulla scia di 300, cerca di costruire un racconto di passione, orgoglio, pericolo e ricerca dell’identità. Fallendo piuttosto evidentemente.

Ambientato nel misconosciuto periodo in cui le navi dal Nord Europa arrivarono in America tentando di conquistarla, il film sembra un vecchio prodotto Disney con aggiunta violenza e pretese immaginifiche, che racconta la storia (ben poco epica) di un esule tra due popoli, di un uomo che vuole cercare e vivere le sue vere radici nella sua nuova tribù e che deve affrontare i fantasmi dell’emarginazione che ogni apolide prima o poi si trova di fronte. Solo che questi fantasmi menano fendenti e devastano, sostituendo il richiamo delle armi a quello del sangue.

Karl Urban in una scena di PathfinderPeccato che questa versione barbarica vada a vuoto in più di un’occasione, ferma ad un immaginario scippato a Il Signore degli Anelli che non produce mai tensione o passione, che annoia con un ridondante stile visivo non lontano dalla serie B e che spreca il tentativo di raccontare una mitologia per seguire i gusti da Playstation dei ragazzini del globo. Un film dalle chiare difficoltà produttive, in cui una fotografia cupa e desaturata non può supplire al ritmo quasi nullo, alla mediocrità degli effetti speciali, ad un’incapacità di narrare e mettere in scena l’azione e l’avventura che ha dell’incredibile (orribile l’inseguimento sulla neve), anche pensando all’abuso di ralenti che Nispel fa.

Peccato, perché in mano ad un regista vero invece che ad uno sprovveduto d’ispirazione come Nispel, sarebbe potuto essere un poderoso film d’avventure ed emozioni; così è un pastrocchio tutt’altro che memorabile, che prova a salvarsi nel finale ma che non può crollare sotto i colpi di un protagonista (Karl Urban) espressivo come le rocce di cartapesta che fanno da scenografia.


La locandina statunitense di PathfinderTitolo: Pathfinder – La Leggenda del Guerriero Vichingo (Pathfinder)
Regia: Marcus Nispel
Sceneggiatura: Laeta Kalogridis
Fotografia: Daniel Pearl
Interpreti: Karl Urban, Russell Means, Moon Bloodgood, Jay Tavare, Clancy Brown, Nathaniel Arcand, Ralf Moeller, Kevin Loring, Wayne Charles Baker, Burkely Duffield, Duane Howard
Nazionalità: Canada – USA, 2007
Durata: 1h. 39′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Ma questo non è un prodotto venuto male.
    è l’autentica presa in giro del genere epico/mitologico.
    Guardate l’infedele ( nella storia ) Troy che di gran lunga vi appassionerà meglio.
    Comunque in qualche scena potrebbe essere anche un buon film ma mi pare un miscuglio di cose già realizzate e viste.
    Buone invece le musiche.

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