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"Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo" di Gore Verbinski

22 maggio 2007 Recensioni 22 Commenti
Pirati dei Caraibi

Buena Vista, 23 Maggio 2007 – Imperfetto

Will Turner ed Elizabeth Swann si alleano con Capitan Barbossa nel disperato tentativo di liberare Jack Sparrow dal limbo in cui si trova. Intanto la terrificante nave fantasma Olandese Volante, sotto il controllo della Compagnia delle Indie Orientali, semina il terrore per i Sette Mari…


Geoffrey Rush, Keira Knightley e Johnny Depp in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondoFinisce qui la trilogia dedicata a Capitan Jack Sparrow, e finisce in un modo pomposo che poco si addice ai toni generali propostici finora dalla serie. In quello che è il film meno curato dei tre – in cui gli effetti speciali sono più visibili e la già flebile trama è più stiracchiata – il produttore Jerry Bruckheimer cerca di dare un senso compiuto allo spettacolo che ci ha offerto negli ultimi quattro anni, lasciandosi comunque aperta la via per un deciso cambio di rotta nel possibile quarto capitolo. Sfortunatamente, per lui come per noi spettatori, i diversi elementi che compongono la ricetta del successo di “Pirati dei Caraibi” questa volta sono mal dosati e le quasi tre ore di pellicola finiscono per essere difficili da sopportare.

Chow Yun-Fat e Geoffrey Rush con Kevin McNally e Naomie Harris sullo sfondo in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondoWill Turner ed Elizabeth Swann sono obbligati ad allearsi col redivivo Capitan Barbossa per trovare il modo di liberare Jack Sparrow dal limbo in cui si trova, tra la Terra dei Vivi e quella dei Morti. Per riuscirci navigano fino a Singapore per incontrare il grande pirata cinese Sao Feng, ma sulla loro scia naviga l’Olandese Volante, che non è più sotto il comando di Davy Jones bensì sotto quello della Compagnia delle Indie Orientali. E adesso la Perla Nera deve fare rotta ai confini del mondo, e i membri del suo equipaggio devono decidere da che parte stare nella battaglia che sta per infuriare, devono decidere di chi davvero possono fidarsi…

Orlando Bloom con Martin Klebba, Geoffrey Rush, Mackenzie Crook, Naomie Harris e Johnny Depp in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondoLa trilogia di Pirati dei Caraibi è dedicata a Jack Sparrow, ma questa volta il personaggio interpretato da Johnny Depp ha nettamente meno spazio rispetto a quelli che finora sono stati i suoi comprimari. Nella prima mezz’ora la sua mancanza non si sente affatto, grazie ai brillanti dialoghi scritti da Elliott e Rossio e al buon ritmo costruito da Verbinski, e se la sua prima scena a solo è estremamente divertente, quando poi il gruppo si riforma e le cose si fanno più serie tutto si sfalda. La brutta fotografia di Dariusz Wolski non aiuta il regista a costruire sequenze memorabili e la lunga battaglia finale non è orchestrata nel migliore dei modi. Ma prima di arrivarci, alla battaglia, ci tocca attraversare molte scene poco ispirate e molti momenti che non riescono ad essere divertenti come vorrebbero.

Keira Knightley e Johnny Depp in Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondoAnche se è evidente lo sviluppo che personaggi come Barbossa ed Elizabeth hanno avuto rispetto agli inizi, è innegabile che non abbiano il carisma di Jack Sparrow, il quale era evidentemente in grado di rendere efficaci con la sua sola presenza momenti che altrimenti non lo sarebbero stati. E nonostante le belle musiche di Hans Zimmer – che viene curiosamente indicato come l’autore anche della colonna sonora del primo film, all’epoca firmata da Klaus Badelt – la pellicola si trascina stancamente, in maniera prevedibile e mai esaltante. Ed è un peccato, perché finisce qui la trilogia dedicata Jack Sparrow e si esce dal cinema con l’impressione che i pirati che verrano dopo di lui non saranno in grado di portargli neanche le scarpe.


La locandina di Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondoTitolo: Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo (Pirates of the Caribbean: At World’s End)
Regia: Gore Verbinski
Sceneggiatura: Ted Elliott, Terry Rossio
Fotografia: Dariusz Wolski
Interpreti: Johnny Depp, Geoffrey Rush, Orlando Bloom, Keira Knightley, Jack Davenport, Bill Nighy, Naomie Harris, Chow Yun-Fat, Jonathan Pryce, Stellan Skarsgård, Keith Richards
Nazionalità: USA, 2007
Durata: 2h. 49′


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Attualmente ci sono 22 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Bruttissima fotografia, dico sul serio, solo l’ultima battaglia non mi è dispiaciuta e il finale fa pensare ad un sequel se non addirittura ad un riavvio della saga ( un ritorno alla casella iniziale “La Maledizione della Prima Luna” ) ovviamente è quello che penso io.

  2. Edoardo scrive:

    Direi che è il più brutto della saga.

  3. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Già però si sussurra di un quarto episodio e la cosa non è che mi piaccia molto, anzi mi preoccupa.

  4. Marco scrive:

    Si è il più brutto della saga dato che hanno messo troppa carne al fuoco, secondo me vi sono troppi personaggi e troppi dialoghi che vogliono lo spettatore sempre attento.
    Poi alcune scene sono abbastanza stupide e fanno rallentare la continuità del film.
    Le scene dele battaglie non sono male anzi, però il secondo era tutt’altra cosa!

    Il prossimo film è un prequel ovvero dovrebbe spiegare le origini di Jack e dovrebbe uscire nel 2011.

  5. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Marco, con le scene stupide intendevi per caso come quella dove Sao Feng tenta di baciare Elizabeth.
    secondo me l’hanno usata come copertura del successivo attacco dell’Olandese Volante, poi la nomina di elisabeth come capitano dei pirati cinesi è quasi irreale: come cavolo è riuscito Sao Feng a sopravviere per un minuto e mezzo dopo esser stato inchiodato al muro da quel tronco di legno???????????????????

  6. Marco scrive:

    Bhè queste sono le tipiche scene dove non ti devi chiedere per forza come mai sia possibile una cosa del genere…fa parte del cinema blockbuster americano!
    Scene che io reputo un pò stupide sono la presentazione di Sparrow nel deserto con i granchi.
    40 minuti in meno di pellicola avrebbero giovato sicuramente più al film ma si sà che in America si pensa che più è lungo e più è bello (senza doppi sensi!), certe volte questo modo di pensare funziona (Il Cavaliere Oscuro, Il Ritorno Del Re, King Kong) ma in altre assolutamente no (Spiderman 3).

  7. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Forte però il doppiosenso.
    ahahahahahahahahahahahaha!!!!!!!1

  8. Alberto Cassani scrive:

    Ma “Spider-Man 3″ sarebbe stato brutto anche se fosse durato un’ora di meno.

  9. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Sì è vero che il film più lungo è più bello è.
    nel signore deglia nelli è anche perdonabile perché la storia è anche lunga e complessa.
    e per farti un esempio IL DESTINO DI UN GUERRIERO con Viggo Mortensen durerà quasi due ore e mezzo ma non si capisce nulla sul perché di tutti quegli scontri.

    Alberto, Spiderman 3 secondo me è il migliore della saga non capisco perché dite il contrario?

  10. Alberto Cassani scrive:

    “Spider-Man 3″ è una stupidaggine, con sequenze ridicole e girate male, con un cattivo di cui non si capisce nulla se già non lo si conosce dai fumetti e un tradimento del Peter Parker fumettistico che non è assolutamente accettabile.

  11. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Di quale cattivo parli? Il goblin di Harry, l’uomo di sabbia o Venom?

  12. Alberto Cassani scrive:

    Parlo di Venom, che tra l’altro nel film non viene mai chiamato per nome. Se non sai cos’è è come agisce da quello che hai letto nei fumetti, è assolutamente impossibile capirci niente, guardando il film.

  13. Edoardo scrive:

    E’ verissimo. Sarà anche che la maggior parte dei fan del ragno conosce Venom per i fumetti e i cartoni animati,ma chi invece non sa niente di Spider-Man e va a vedersi il film…questo è davvero un difetto imperdonabile,è vero Alberto.
    Poi che alcune sequenze siano ridicole e girate male è altrettanto vero,ma ce ne sono altre che invece mi sono sembrate molto ben girate.
    “Spider-Man 2″ comunque è bellissimo,e sembrava quasi il segno che la saga potesse andare solo migliorando,mentre invece non è stato così. Poi adesso faranno il reebot…dopo solo 3 anni che la saga è finita non mi sembra sensato.
    Alberto l’hai visto “Drag Me To Hell”,l’ultimo Raimi? A me è piaciuto molto. Mi sembra quasi un ritorno di Raimi al suo vecchio stile,quello della trilogia de “La casa”,anche se con meno houmor. Se non l’hai visto te lo consiglio,è molto ben girato.

  14. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Anche se più bello Drag Me To Hell non ha confronti riguardo a horror e suspance di Paranormal Activity

  15. Edoardo scrive:

    Paranormal Activity a me è parso noioso,e l’unico sussulto l’ho avuto solo nel finale.

  16. Alberto Cassani scrive:

    Il reboot di “Spider-Man” si è reso necessario nel momento in cui regista e attori hanno deciso di non andare avanti. Continuare la storia con un altro cast sarebbe stato difficile, ma in ogni caso vediamo come rispartono.

    “Dragh Me to Hell” l’ho visto la scorsa primavera ed è un filmetto divertente e senza pretese, classico ritorno alle origini per Sam Raimi.

    “Paranormal Activity” secondo me è un filmaccio noiosissimo e povero di idee.

  17. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    No infatti mica ho detto che paranormal activity è un bel film solo che mi ha messo più paura del film di raimi.
    però non è stato talmente scandalizzante da dovermi riprendere in due giorni come hanno detto di Steven Spielberg.

  18. Alberto Cassani scrive:

    No, ma il film di Raimi non voleva spaventare: un horror leggero, divertente, come ai tempi dell’Armata delle Tenebre. E’ un film dell’orrore solo per il tipo di storia che racconta.

  19. Edoardo scrive:

    Ma è tutta pubblicità,Riccardo. Ti pare che Spielberg si scandalizza per un filmetto simile?

  20. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Ci vuole ben altro.

  21. Riccardo scrive:

    Mi dispiace che una storia talmente interessante piena di ingredienti fantasy sia stata sciupata in questo modo.
    comunque assieme a quella di spiderman anche con la saga di sparrow, credavamo che dal secondo, la saga sarebbe andata migliorando.
    Giuro che in questo terzo episodio mi aspettavo un kolossal epico.
    e poi l’hanno utilizzato come sequel forzato per vedere come salvavano il culo a Jack dal forziere fantasma di jones traboccante di ragnetti porta-nave.

  22. Alessandro scrive:

    Io dico che il terzo film è veramente spettacolare, la fotografia poi non la trovo per niente brutta , gli effetti speciali sono “superbi” come la colonna sonora di Hans Zimmer e la durata è giusta visto tutti gli elementi e le soluzioni che un epico finale come questo comporta. Avvincente, dark, e rocambolesco più che mai!!!
    Una stupefacente trilogia piratesca non poteva desiderare finale migliore!…Ovvio che però considero il quarto un sequel spin-off poco collegato alla trilogia e deboluccio per via del cambio di regia e di molti attori del cast, il film si regge a fatica grazie al Capitan Jack Sparrow di Depp
    .

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