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Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar di Joachim Rønning & Espen Sandberg

31 maggio 2017 Recensioni 3 Commenti
Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar

Walt Disney, 24 Maggio 2017 – Superfluo

Tutti sono alla ricerca del leggendario Tridente di Poseidone, un manufatto in grado di spezzare le maledizioni del mare. Il figlio di Will Turner lo vuole per liberare il padre dall’Olandese Volante, Jack Sparrow per sfuggire al pirata fantasma Armando Salazar, e l’astronoma Carina Smith per trovare suo padre…


Johnny Depp in Pirati dei Caraibi – La vendetta di SalazarEnnesimo capitolo di un franchise che negli anni ha già abbondantemente riciclato tutte le carte possibili, La vendetta di Salazar rimette sul piatto la stessa formula del film precedente con un po’ più di convinzione ma con risultati che anche stavolta non si allontanano da una svogliata mediocrità. Lo scombinato sviluppo della trama è fastidioso nel suo raccattare a caso personaggi necessari alla storia, nella successione di svolte telefonate e soprattutto nella continua dichiarazione di intenti dei personaggi. Gli ultimi arrivati, in particolare, fanno difetto in questo senso, vittime di una costruzione fatta di stereotipi che dev’essere tuttavia ribadita continuamente: il figliolo rimasto orfano, la giovane ragazza indipendente, lo spettro che brama solo vendetta…

Geoffrey Rush e Javier Bardem in Pirati dei Caraibi – La vendetta di SalazarPirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar non fa altro che ricordare una volta di più che alla base di tutta la serie non ci sono le leggendarie storie del periodo d’oro della pirateria, ma l’attrazione di un parco di divertimenti. La sensazione è la medesima, quella di un giro su un carrozzone urlato e troppo colorato, fatto di scene d’azione pretestuose e un eccesso di computer grafica che rende il tutto ancora meno credibile. Beninteso, il prodotto rimane comunque godibile per un pubblico di bambini che ne possono ancora subire il fascino e di appassionati irriducibili della serie, a torto o ragione insensibili all’atmosfera da minestra riscaldata che permea tutta la produzione. Per tutti gli altri, il consiglio è di tenersi alla larga e recuperare piuttosto l’ottima serie Black Sails, che conferisce alle storie di pirateria tutta la dignità e la violenza che meritano.

A conti fatti, gli ottimi incassi già raccolti nei primi giorni di programmazione stanno dando ragione alla Disney nonostante il film stesso, per cui, salvo sorprese, è improbabile che questo rimarrà l’ultimo capitolo.


La locandina di Pirati dei Caraibi - La vendetta di SalazarTitolo: Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar (Pirates of the Caribbean: Dead Men Tell No Tales)
Regia: Joachim Rønning, Espen Sandberg
Sceneggiatura: Jeff Nathanson
Fotografia: Paul Cameron
Interpreti: Johnny Depp, Javier Bardem, Geoffrey Rush, Brenton Thwaites, Kaya Scodelario, Kevin McNally, Golshifteh Farahani, David Wenham, Stephen Graham, Angus Barnett, Martin Klebba, Orlando Bloom, Keira Knightley
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 2h. 09′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Federico ha detto:

    Concordo in toto. Specialmente su quanto pretestuosi e ridondanti siano i dialoghi tra Carina e Henry.

  2. Stefano ha detto:

    Sicuramente migliore del 4 a mio parere e, per gli appassionati della serie la parte finale: Dalla morte di Barbossa alla scena dopo i titoli di coda, è veramente fatta bene. Certo non un capolavoro ma nemmeno tutta questa bruttezza, d’altronde è pur sempre un blockbuster.

  3. Marco ha detto:

    Per me scialba la prima parte, risolleva un pò le sorti l’abbastanza divertente seconda parte.
    La nuova coppia altamente irritante con dialoghi obbriobriosi; personaggi che tornano solo a mò di macchiette (Sparrow compreso).
    Antagonista discreto ma perde 3-1 se confrontato coi precedenti della trilogia.
    Battaglia finale poco emozionante (anche a causa degli attori), ma ben realizzata.
    Colui che ho apprezzato di più e Rush, sempre una spanna sopra tutti.
    Finale, per chi ha seguito la saga fin dagli esordi, tutto sommato bello.
    La regia non è male. Grazie a lei che si segue l’intera vicenda.
    Meglio del passo falso del precedente.

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