Stai leggendo:

Soundtrack: Alien Covenant di Jed Kurzel

15 maggio 2017 Recensioni 0 Commenti
Alien Covenant

Antonio Marguccio, in collaborazione con Colonne Sonore* * * *

Poco più che esordiente, Jed Kurzel si rivela con la colonna sonora di Alien Covenant un compositore da tenere d’occhio. La sua scelta di utilizzare percussioni asciutte e violini sottovuoto fa volare la partitura lontano da stanchi risultati bombastici, risultando rispettosa del lavoro sul film originale…


Il secondo prequel di Alien arriva a cinque anni di distanza dal suo capostipite, Prometheus, con il quale il regista Ridley Scott è tornato a una delle sue creazioni più famose. La storia che fece rabbrividire il pubblico negli anni Settanta e che fu portata a complessi sviluppi (si contano ben quattro pellicole incentrate sull’eroina Ripley, l’ultima risalente al 1997, più un filone “apocrifo”, Alien vs Predator) presentava un “buco” di eventi, a cominciare dall’alieno fossilizzato sullo space jokey, che a detta di Scott poteva essere sfruttato per dare uno sfondo storico più ampio al primo Alien. Tuttavia, lo sforzo del regista britannico si è rivelato problematico per via delle nuove idee inserite nel franchise. Altro che horror e fantascienza: la nuova storia, ambientata alla fine del XXI secolo, ha preso una coloratura filosofica e vagamente religiosa, in quanto lo spettatore è chiamato a porsi domande assolute a proposito dell’origine dell’umanità.

In questa seconda pellicola, Scott ha deciso di tornare a un canovaccio più snello e ortodosso, fors’anche troppo sanguinario, ma senza abbandonare le nuove idee. Dal punto di vista cinemusicale, l’universo di Alien si caratterizza per le seminali partiture di Goldsmith e Horner, che hanno segnato il mood di tutta la saga, influenzando gli autori successivi. La OST di Prometheus, affidata a Marc Streitenfeld, si è posta in questo filone di respiro fondamentalmente sinfonico, dove la tensione adrenalinica convive con le importanti visioni melodiche. Da questo punto di vista, Alien Covenant riesce a essere una colonna sonora innovativa ma restando nel solco della tradizione.

Dopo una serie di rumors che volevano lo stesso Streitenfeld in sella, poi rimpiazzato da Gregson-Williams (autore di The Martian – Sopravvissuto), la musica del film è stata affidata al poco più che esordiente Jed Kurzel, un songwriter e compositore australiano non particolarmente applaudito dalla critica. Alien Covenant può essere considerato il suo exploit inatteso, un lavoro che lo posiziona tra gli emergenti da tenere d’occhio nel prossimo futuro. Senza dubbio l’ottima performance di Kurzel va ascritta a Scott (che, com’è noto, riesce sempre a spremere i suoi compositori come limoni).

La scelta di fare ricorso a percussioni asciutte e violini sottovuoto riesce a evitare i risultati bombastici di cui abbiamo piene le tasche. La soundtrack sembra quasi scivolare in un abisso senza fondo, nel quale i temi iconici goldsmithiani brillano in tutta la loro purezza. Il risultato è una score che ingloba il passato musicale con dedizione, ma non restando impantanata nell’ipse dixit, tantomeno nel sinfonismo vintage. Due note graffiate sono il tema nichilistico dell’album, che comincia con i claustrofobici effetti di “Incubation” e prosegue con sottile contegno. Un’imponente ascesa orchestrale regala l’estasi di “Sails”, ma l’atmosfera si fa via via più tesa. A prendere il sopravvento sono le ossessive scansioni ritmiche (“The Med Bay”, “Grass Attack”, “Payload Deployment”) e i glissando dei violini che sembrano contorti come le mascelle di uno xenomorfo (“Lonely Perfection”). “Face Hugger” fa saltare dalla sedia, “Cargo Lift” è un crescendo spettacolare di adrenalina. L’album si conclude con “Alien Covenant Theme”, un omaggio a Goldsmith che fa virare la soundtrack verso un epilogo malinconico.


La copertina del CD di Alien CovenantTitolo: Alien Covenant (Alien: Covenant)

Compositore: Jed Kurzel

Etichetta: Milan Record, 2017

Numero dei brani: 22

Durata: 58′ 57”


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento








Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].