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"Prometheus" di Ridley Scott

14 settembre 2012 Recensioni 30 Commenti
Prometheus

20th Century Fox, 14 Settembre 2012 – Maldestro

Un team di scienziati, guidato dagli archeologi Elizabeth Shaw e Charlie Holloway, parte per un pianeta lontano per scoprire le origini della specie umana. La spedizione si tramuta presto in un incubo, e ha inizio a una lotta disperata per la salvezza della razza umana…


Sin da quando si iniziò a parlare di Prometheus, gli appassionati di capolavori quali Alien e Blade Runner avevano iniziato a sperare in un ritorno di Ridley Scott alla grande fantascienza. Dispiace verificare che questa impressione si sia rivelata erronea e assolutamente non all’altezza delle aspettative.

Logan Marshall-Green, Noomi Rapace e Michael Fassbender in PrometheusL’elemento più riuscito di Prometheus è indubbiamente l’interpretazione di Michael Fassbender, che riesce sempre a dimostrarsi “la cosa migliore” dei film a cui partecipa: nei panni dell’androide David, l’attore irlandese riesce ad allineare ingenuità bambinesca, crudeltà subdola e sottile ironia mantenendosi sempre credibile. Accanto a lui, troviamo una Noomi Rapace ancora poco a suo agio nel cinema hollywoodiano e una Charlize Theron che, pur recitando col pilota automatico, riesce comunque a creare un personaggio interessante ed enigmatico. L’anonimo Logan Marshall-Green rimane poco impresso nonostante si tratti di un protagonista importante, mentre nel cast di contorno si fa notare un esuberante Idris Elba. Ci si chiede invece che senso abbia ingaggiare Guy Pearce per fargli interpretare un novantenne truccato come il Dracula di Coppola, con tanti caratteristi disponibili…

Charlize Theron e Idris Elba in PrometheusIl comparto visivo del film, pur rimandando in larga parte ad Alien, è comunque di buon livello, e regala diversi momenti scenografici e spettacolari, sottolineati dalla bella fotografia di Dariusz Wolski. Il vero, enorme problema è però la sceneggiatura di Damon Lindelof e Jon Spaihts, un maldestro pastrocchio pieno zeppo di buchi, che semina una serie di misteri durante il corso della pellicola senza poi preoccuparsi di spiegarne alcuno, mentre i temi esistenziali che avrebbero dovuto essere la caratteristica principale dell’opera restano appena abbozzati: il tutto viene rimandato a un eventuale sequel, e così la gestione dell’intreccio ricorda il pilot di una serie televisiva piuttosto che un film compiuto.
Una scena di PrometheusPrometheus è inoltre troppo distante da Alien per esserne un prequel, ma anche troppo vicino per apparire come un prodotto a sé stante. Non c’è dubbio che Scott sia stato attirato da elementi quali il rapporto padre/figlio e creatore/creatura, da lui già ampiamente affrontati in passato, ma anche questi vengono trattati in maniera assolutamente superficiale e banale. Si tratta indubbiamente della più grande debolezza di un film che, con uno script migliore, non sarebbe certo arrivato ai livelli degli storici sci-fi di Scott ma avrebbe potuto quantomeno avvicinarcisi, Così, siamo invece più dalle parti di Punto di non ritorno.


La locandina di PrometheusTitolo: Prometheus (Id.)
Regia: Ridley Scott
Sceneggiatura: Jon Spaihts, Damon Lindelof
Fotografia: Dariusz Wolski
Interpreti: Noomi Rapace, Michael Fassbender, Charlize Theron, Idris Elba, Guy Pearce, Logan Marshall-Green, Sean Harris, Rafe Spall, Emun Elliott, Benedict Wong, Kate Dickie, Branwell Donaghey, Vladimir Furdik, C.C. Smiff
Nazionalità: USA – Regno Unito, 2012
Durata: 2h. 04′


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Attualmente ci sono 30 commenti a questo articolo:

  1. Nino scrive:

    Addirittura rosso! Che peccato.

  2. Riccardo scrive:

    Rosso? Noo lo stavo aspettando da mesi il prequel di Alien!!!

  3. Alberto Cassani scrive:

    Eh… Più sono grossi e più fanno rumore quando cadono…

  4. Andrea scrive:

    La cosa più brutta del film? Gli zigomi siliconati della Rapace: ‘na roba inguardabile… :-)
    Per il resto concordo con la recensione (avrei forse dato l’arancione): da cotanto cast tecnico (non parlo degli attori quasi tutti pessimi) doveva uscire qualcosa di meglio

  5. Andrea scrive:

    … e comunque a me ‘Event Horizon’ era piaciuto..

  6. Mirko scrive:

    Allora la mia impressione era stata esatta. Una delusione bella cocente. L’unico motivo che mi ha spinto a guardarlo fino alla fine son stati proprio i richiami (vaghi, peraltro) ad Alien.

    Sugli attori son d’accordo, a parte su Idris Elba. Per quanto sia davvero bravo, in questo film è davvero sprecato e non riesce neanche lui a sfuggire ad un personaggio stereotipato, con poco spazio e parecchio ridicolo, tutto sommato. Un vero peccato per lui e per un Guy Pearce davvero irriconoscibile (il paragone con il Gary Oldman di Dracula calza a pennello. Rimanendo in ambito Ridley Scott, mi ha fatto pensare anche all’Edward Norton mascherato nelle Crociate!).
    Invece Michael Fassbender non sbaglia un film! O.o Impressionante nella sua bravura.

  7. Plissken scrive:

    Visto ieri sera. L’attendevo da mesi, ed ho prenotato al cinema nel timore di trovarmi in prima fila, a saperlo prima non sarei stato così impaziente.

    La recensione mi sembra valida ed in effetti è un vero peccato che il film imploda su se stesso come un castello di carte colpito da un soffio. Per molti versi appare un po’ pretenzioso, soprattutto perché nemmeno Scott con la sua indubbia maestria può “mettere in cantiere” un film di valore partendo da una sceneggiatura che, come da recensione, è nel complesso risibile.
    Ricordo male o lo sceneggiatore ha lavorato in “Lost”? Se è così si spiegano molte cose, comprese le gratuite e dementi divagazioni filosofical-teologiche, che sembrano inserite al solo scopo di “nobilitare” una storia che non necessiterebbe di tali forzature; vabbè, contenti loro…

    Un’ altra gravissima mancanza è dettata da un aspetto a cui solitamente Scott ha dato molta importanza, ovvero la caratterizzazione dei personaggi: se la Theron (sempre uno spettacolo a vedersi…) la Rapace ed Elba emergono non è tanto per le intrinseche qualità o la valenza dei personaggi, ma per la palese ed assoluta mediocrità del contesto: personaggi definiti da far pena, stento ancora a credere che sia possibile in un film di Scott assistere alla disgustosa “performance” di un Green che sembra uscito da una puntata di “desperate housewives”. Che fine ha fatto la perizia con la quale fu definito l’equipaggio del “Nostromo”? Mah. Bellissima ed azzeccatissima la battuta su Dracula.
    Fassbender in effetti merita un discorso a parte, ma le indubbie qualità conferite al personaggio tendono a perdere d’incisività per la frammentarietà con le quali vengono espresse, dovuta allo svilupparsi di una vicenda che vede spesso i membri dell’equipaggio agire per conto proprio, ognuno per sé: anche qui viene da chiedersi che fine ha fatto la coesione presente nel “cargo” di cui sopra.
    Se poi qualcuno dovesse eccepire sui paragoni con l'”Alien”, va specificato che oltre alla (penosa) scena finale comprensiva di mesomorfo, vi sono referenziali auto-citazioni come il “parto cesareo” della Rapace, atto precursore di ciò che diverrà guardando al passato uno degli emblemi della saga.
    Tra le perle, veramente allucinante il “sacrificio” finale dei piloti dell’equipaggio: a saperlo, avrei inviato io alla produzione una bottiglia di prosecco da stappare a bordo, visto l’ilare, giocoso ed irripetibile momento.
    .

    Insomma per ciò che mi concerne una cocente delusione. Nonostante ciò però, credo vada specificato che l’impatto visivo della pellicola è eccellente: effetti speciali ottimi, belle scenografie, bella fotografia, in contrasto con un pessimo commento musicale.
    Nonostante tutte le magagne, il tocco del grande regista c’è, in quanto chiunque altro (o quasi) avrebbe fatto di questo film un pout-pourri demenziale in toto, mentre nel complesso si può definire ad occhio profano un film godibile per molti versi, a patto di mantenere il cervello in parziale stand-by e dimenticarsi di “Alien” e “Blade runner”.

  8. Alberto Cassani scrive:

    Lindelof è stato uno dei creatori di “Lost” insieme ad Abrams e Lieber. Spaihts invece è specializzato in thriller fantascientifici, anche se alla fine questa è solo la sua seconda sceneggiatura che arriva sul grande schermo. Va detto che il progetto originale era di realizzare due prequel veri e propri di “Alien”, scritti appunto da Spaihts, ma poi si è deciso di mettere insieme le storie e staccarle dal film con la Weaver. Sarebbe interessante capire cosa esattamente ha scritto Spaihts e cosa Lindelof.

  9. Plissken scrive:

    Grazie, ricordavo bene quindi. Ora non so cosa abbia scritto l’uno o l’altro, certo che se questo è il risultato dell’incontro di più menti brillanti siamo a posto. Sarei quasi tentato di propormi come sceneggiatore: nonostante i limiti del mio q.i. non credo riuscirei a fare di peggio. Un milione di dollari in anticipo, please…

    Ero al corrente che inizialmente il film doveva essere un prequel di Alien, e che via via ha assunto un’impostazione diversa. Certo, speravo che ciò fosse dovuto alla volontà di proporre qualcosa che avesse valenza a sé stante e non vivesse di gloria riflessa, ma a questo punto mi chiedo quale sia il senso dell’operazione. Ah già, considerando i sicuri sequels gli introiti ci saranno, spero solo che detti sequels si discostino il più possibile dall’Alien originale.

    Il film di per sé è, mi ripeto, a mio avviso più che guardabile nonostante tutto, ma di rumore cadendo ne ha fatto parecchio davvero.

  10. Donato scrive:

    Azz… Stroncato… Che delusione. Attendevo con ansia il ritorno di R. Scott alla fantascienza con la speranza (a quanto pare mal riposta) che si potessero toccare nuove vette di eccellenza. Invece, a quanto pare, anche lui è inciampato in una sceneggiatura mediocre.

    Tuttavia, sono troppo appassionato del genere fantascientifico. Quindi credo che lo guarderò ugualmente. Ma di sicuro non al cinema…

    E non mancherò di postare qui le mie impressioni.

  11. Antonello scrive:

    Uno Scott oserei dire imbarazzante e lo dico da grande suo fan, deluso da quella che poteva essere una nuova pietra miliare del cinema (non solo di SF)

    Sarò provocatorio, ma è quasi meglio Alien vs Predator, almeno lì la finalità è chiara e non si cela dietro le Grandi Domande per poi lasciarle incompiute e massacrate da una sceneggiatura, in alcune parti, realmente ridicola.

    Grandi Fassbender e Elba (poco sfruttato), peccato per Logan Marshall-Green, sicuramente più a suo agio nel ruolo di poliziotto sotto copertura (Dark Blue) che nello scienziato visionario

    Di Ripley, ce n’è una sola…

  12. Mauro scrive:

    Sono appena tornato dal cinema, e, come molti, mi aspettavo il Ridley Scott della fantascienza dei tempi d’oro rimanendo deluso. Il film mi pare che prende molti più spunti da “Fondazione e Terra” di Asimov che dalla trilogia di Alien… Negli Alien ed anche in Event Horizon la tensione e la suspance mi incollavano alla sedia, qui è tutto scontato e prevedibile. Magnifica la fotografia, ma se guardate il trailer avete già visto ciò che di più bello c’è nel film.

  13. Mauro scrive:

    Ah… Buccella, ti sei sbagliato, Guy Perce non era truccato come Dracula, era il vecchio dei soliti idioti.

  14. Alberto Cassani scrive:

    Mauro, non è che stai facendo dei grandi complimenti alla sceneggiatura: “Fondazione e Terra” è un romanzo mediocrissimo…

  15. Anonimo scrive:

    ancora non ho visto il film,,ma era in programma..ma sinceramente dopo aver letto i commenti un po mi si e’ passata la voglia.hhhaa

  16. Donato scrive:

    Circola già da un po’ su internet un’immagine spassosa, che sintetizza in quattro passaggi il film.

    E’ troppo forte. Apparentemente realizzata per “aiutare” i poveri spettatori a raccapezzarsi sulle varie “combinazioni” possibili e capire quindi diversi passaggi del film risultati assai poco chiari, l’immagine in questione è in realtà una simpatica trovata con cui si prende in giro, in maniera garbata e ironica, la pochezza e gli espedienti semplicistici adottati da una sceneggiatura inconsistente e al limite del dilettantesco.

    Vi posto un link dove potrete ammirare il capolavoro. Chi non gradisce gli spoiler è invitato a soprassedere, perché in effetti l’immagine sintetizza il film in maniera anche troppo efficace.

    http://nerdreactor.com/2012/06/21/prometheus-chart-explains-convoluted-powers-black-goo/

  17. Plissken scrive:

    Vista: in effetti è divertente, esplica bene i “passaggi” in maniera simpatica ma non irrispettosa. :-D

    Peccato proprio che sia finita così, ci contavo parecchio su di un grande ritorno di Scott (come tanti altri del resto). Francamente l’idea degli “ingegneri” che hanno creato la specie umana mi è parsa fin da subito un’immane corbelleria, mentre quella che li vede come creatori della specie “alien” tutto sommato mi è sembrata interessante , anche se avrebbe meritato uno sviluppo ben diverso.

    Negli ultimi anni sono state parecchie le delusioni, nella stragrande maggioranza dovute ad una sceneggiatura non all’altezza: peccato ripeto, perché oggi che la tecnica consentirebbe di creare film sci-fi senza quasi limitazioni, mancano le buone idee a monte.
    Le case di produzione dovrebbero fare dei concorsi in tal senso, chissà che in qualche recondito angolo del pianeta qualcuno abbia nel cassetto soggetti e/o sceneggiature per un grandi film…

  18. Donato scrive:

    Il problema, nel caso di Prometheus, è che hanno scelto uno che aveva lavorato alla sceneggiatura di una serie televisiva di successo. SUCCESSO: è questa la parola magica.

    Peccato che si trattasse di una serie televisiva (Lost) che ha tenuto incollati gli spettatori alle sedie solo grazie al mestiere ed all’abilità della regia e del montaggio, basati sull’idea di far sorgere a ritmo continuo dubbi e domande, senza preoccuparsi di dargli una risposta. Alla fine dei conti, la trama di Lost era di una stupidità disarmante, oltre che basata su dei presupposti che, se fossero stati noti fin dall’inizio, avrebbero tolto ogni barlume di credibilità alla storia, scoraggiandone la visione a qualsiasi spettatore sano di mente.

    Personalmente, non sono riuscito a vedere neanche una puntata di Lost perché mi irritava ed innervosiva lo stile di narrazione. Dopo 10 minuti di dialoghi e di situazioni sempre più ingarbugliate ed enigmatiche ero talmente irritato da questa specie di isola dei famosi in versione pseudo-drammaturgica, che finivo sempre per cambiare canale o spegnere la TV. Incompatibile con i miei gusti e letteralmente inguardabile. Almeno per me.

    In questo film hanno utilizzato la stessa tecnica. Della serie: seminiamo un sacco di interrogativi, poi se va bene al botteghino, facciamo uno o due sequel in cui ci degnamo di spiegare qualcosa…

  19. Nino scrive:

    VIsto oggi e mi è piaciuto. Me lo immaginavo molto più lontano dagli alien.

  20. Big T scrive:

    Non esageriamo. Torniamo a vederci Punto di Non Ritorno e rendiamoci conto che c’é comunque una distanza abissale tra i due film

  21. Plissken scrive:

    Beh si, “Punto di non ritorno” è un film proprio triste. Credo che il recensore intendesse che vi è una certa (perlomeno parziale) affinità per ciò che concerne lo sviluppo della trama, più che “filmica” in senso stretto.

  22. roberto scrive:

    Il film è assolutamente rovinato da una sceneggiatura a dir poco DEMENZIALE.
    La cosa è presto detta, un film, se pur di fantascienza deve essere coerente e credibile.
    Qui abbiamo una nave interstellare costata una fortuna, per andare ad incontrare una civiltà extraterrestre e chi ci mettono a bordo?
    Dei cretini patentati che si comportano come tali per tutto il film.

    Nessuno, anche se con la quinta elementare solamente si comporterebbe come gli idioti a bordo di questa astronave a cui nessuno, dico nessuno avrebbe affidato neppure un carretto di patate.

    Ho cercato in giro anche sui siti in lingua inglese e TUTTi dico TUTTI dicono la stessa cosa, un film con dei personaggi che si comportano così è inverosimile ed è rovinato irreparabilmente, ma chi ha scritto la sceneggiatura, un comico?

    Siamo nel 2012 e la gente pretende che se si fa un film con un equipaggio in una missione spaziale, l’equipaggio assomigli a delle persone che possano essere selezionate per una missione spaziale e non ad una banda di ladri di polli come questi.

    Evitate di vederlo, vi verrebbe solo il nervoso per quanto invece il film, ricco di effetti speciali avrebbe potuto essere se solo fosse stato sceneggiato con dei personaggi credibili che si comportavano in maniera credibile.

    SEMPLICEMENTE DEMENZIALE E GIUSTAMENTE STRONCATO DA TUTTI

  23. Mauro scrive:

    In effetti ora che ci penso… un astronauta che si fuma una canna dentro alla tuta spaziale è abbastanza demenziale HAHAHAHAHAHAHA

  24. Marco scrive:

    Premetto che ho visto tutti i film della saga di “Alien”, anche i due spin-off, e nonostante siano dei gran film non mi hanno fatto impazzire più di tanto. A gusto personale penso che solo il quarto e il primo AVP mi hanno saputo divertire ed intrattenere.
    Parlerò fuori dal coro ma sinceramente a me questo film mi è piaciuto, ovviamente non avevo tutta l’enfasi di vederlo visto la mia non passione per la saga precedentemente esplicata, quindi mi sono preparato alal visione coem se fosse (ed infatti è) un “normale” film sci-fi, del grande regista (ma non il mio preferito) Ridley Scott.
    L’inizio è sbalorditivo, bellissime scene di un mondo dimenticato con sottofondo un bellissima colonna sonora (nonostante Marc Streitenfeld abbia musicato quasi tutti i film di Scott per me lui è stata una scoperta).
    Siamo tutti d’accordo nel dire che la scenografia, fotografia, montaggio ed effetti visivi sono veramente eccezionali, reparto tecnico veramente di lusso, complimenti.
    La regia, che dir si voglia, mi è sembrata tutto sommato godibile, sa creare epicità, tensione e solo qualche volta scade in un ritmo blando ma comunque ben più che discreta.
    Debbo ammettere però che anch’io reputo la sceneggiatura il tallone d’Achille dell’intera opera.
    La storia di per sé non è malaccio, riprende molte scene di “Alien” ma comunque segue una strada tutta sua, senza bisogno di cercare rapporti con il film della saga.
    Cioè penso che uno debba vedere il film scordandosi di “Alien” ecco.
    Vero che alcuni dialoghi (un pò troppi) sono forzati, alcune scene ridicole ed alcune messi li solo per far emergere la CGI.
    Non si capisce poi molto bene i passaggi di alcune scene, li mi son fatto una mia opinione e penso che terrò buona quella :)
    La Theron e Pearce sprecatissimi e fine ignobile, la Rapace ed Elba se la cavano, tutti gli altri anonimi.
    Il migliore ovviamente rimane Fassbender.

    Concludendo lo reputo un gran bel film, forse il migliore degli ultimi anni, di fantascienza mista horror. Non diventerà un classicone come “Alien” ma è pur sempre un film di serie B che non annoia e questo va più che bene.
    Personalmente penso che dal “Il Gladiatore” sia il film più bello di Scott.

    P.S “Punto Di Non Ritorno” spacca i culi !!!

  25. Donato scrive:

    Per fortuna esistono persone che hanno voglia di fare ciò che alla maggior parte di noialtri non passerebbe neanche per l’anticamera del cervello, tipo scaricarsi la sceneggiatura originaria di John Spaits e confrontarla con quella definitiva firmata da Lindelof. Da questo immane lavoro di traduzione, lettura e confronto, emergono alcuni concetti che forse possono segnare dei punti fermi nell’annosa questione “Spaits Vs. Lindelof, chi è il più pirla?”, che sta animando le discussioni tra i fans della saga di Alien. Per chi ha voglia di conoscere maggiori dettagli, questo è l’articolo a cui mi riferisco:

    http://www.i400calci.com/2012/11/chi-e-il-vero-pirla-prometheus-prima-di-lindelof/

    Se la sintesi dei contenuti della sceneggiatura di Spaits pubblicata nell’articolo che ho linkato risponde a verità, si evince che, nelle intenzioni di partenza, il film doveva essere un classico horror di fantascienza, con xenoformi di vario genere, facehugger a gogo, scene gore e splatter in abbondanza. Va detto che anche la sceneggiatura di Spaits contiene una serie di cazzate paurose (quindi non è vero che le ha inserite tutte Lindelof), ma alla fine dei conti forse erano più passabili all’interno di un film con poche pretese, se non quella di spaventare a morte lo spettatore.

    Alla fine dei conti, Lindelof ha trasformato (su richiesta della produzione che aveva annusato un potenziale business), una sceneggiatura di livello tutt’altro che eccelso, ma con un taglio ben preciso (cioè da film Horror), in un qualcosa che doveva essere funzionale a porre le basi di una saga a più ampio respiro (magari una trilogia). Il problema è che, in questo passaggio, il film ha perso completamente di identità: infatti, la prima parte funziona come un buon film di sci-fi bello tosto, mentre la seconda vira improvvisamente verso l’horror, ma in maniera così maldestra da sfiorare l’umorismo involontario (ovvero il ridicolo), anche e soprattutto per colpi dei noti difetti di sceneggiatura. Insomma, ne carne ne pesce, ovvero l’ennesima occasione persa.

    Il bello è che Prometheus, pur essendo un film poco più che mediocre, ha incassato un sacco di soldi (soprattutto grazie alla nutrita schiera di fans della saga di Alien, rimasti in gran parte delusi) e quindi sia la Fox che Ridley Scott vorrebbero tanto dare un seguito alla storia, solo che non sanno dove andare a parare. Infatti, Lindelof aveva altri impegni, per cui ha salutato tutti e se ne è andato, senza aver scritto nulla riguardo al proseguimento della storia. Pertanto, i soldi per produrre il seguito di Prometheus ci sono, la volontà di farlo pure, ma manca completamente la sceneggiatura. Con la fretta che hanno non oso immaginare che razza di sequel potranno produrre…

    Infine, per chi vuole farsi due risate, ecco qui la “vera” trama di Prometheus:

    http://bagniproeliator.blogspot.it/2012/10/la-vera-trama-di-prometheus.html

  26. Alberto Cassani scrive:

    Lavoro senz’altro degno di stima, quello di Jackie Lang, ma tutto sommato inutile: tra pirla e più pirla, sempre di pirla si tratta…

  27. Donato scrive:

    Perfettamente d’accordo. Ma ultimamente Lindelof era ritenuto dai più “colui che aveva rovinato Prometheus”. Da quell’articolo si evince quantomeno che la sceneggiatura originale di Spaits non è che fosse tutto questo capolavoro.

    Ad ogni modo, i due sceneggiatori hanno comunque lavorato e presumo che siano anche stati pagati. Quindi, dovendo assegnare un riconoscimento ideale, tipo “Tapiro d’Oro”, mi sembra che i più pirla di tutti siano stati i produttori della Fox, che hanno commissionato la sceneggiatura del primo episodio di una trilogia senza avere alcun idea di come l’avrebbero sviluppata e, soprattutto, senza alcuna garanzia contrattuale che vincolasse lo sceneggiatore a fornire almeno una bozza di massima sulla direzione che dovevano prendere gli episodi successivi.

    Ma forse i più pirla siamo noi spettatori: se degli sceneggiatori di grido come Lindelof sviluppano delle storie con delle incongruenze così macroscopiche (che sembrano quasi un insulto all’intelligenza dello spettatore), evidentemente sia loro che i produttori hanno un’opinione ben precisa di qual’è il livello cognitivo dello spettatore medio…

  28. Antonio scrive:

    Grande delusione ,un film mediocre con una trama contorta,
    guarda caso Damon Lindelof ripete gli stessi errori nella trama incomprensibile di Tomorrowland .
    Oltre ad essere una copia -stampo fatta male degli stessi personaggi di Alien ,totalmente identici ma scritti male (Noomi Rapace = Sigourney Weaver, Charlize Theron = Veronica Cartwright , Idris Elba = Yaphet Kotto) il regista non sembra neanche ricordarsi il suo Alien ,si finisce nell’autocitazionismo piuttosto che collegare linearmente questo prequel al capostipite della saga .
    Lo Space Jockey e’ totalmente sbagliato in questo film! [/spoiler in Alien si vede chiaramente che questa creatura si e’ fossilizzata ed e’ visibile lo scheletro in tutta la sua lunghezza mentre in Pronetheus e’ una sorta di armatura dall’apparenza “elefantina” dell’alieno ingegnere].
    Malriuscito, spero in BlomKamp ed il suo (possibile ) Alien .

  29. Riccardo scrive:

    Visto con parecchio ritardo rispetto all’uscita al cinema.
    Nel complesso il film mi è piaciuto, offre molti momenti spettacolari grazie ad una regia perfetta, una fotografia sublime (a quando l’Oscar per Wolski?) ed effetti speciali di primo ordine… alcune scene non hanno nulla da invidiare per suspance e pathos a quelle del primo Alien anche se più volte, come già detto in precedenza, si cade spesso nell’autocitazionismo.
    Brava la Rapace anche se sembra a disagio in mezzo a colleghi di gran lunga più esperti; Fassbender perfetto per la parte mentre il ruolo della Theron sembra cucito addosso a lei. Gli altri attori se la cavano ma non eccellono (simpatico Elba, ma inutile Pearce). Buone le musiche di Harry Gregson-Williams.
    Il difetto è senza dubbio la sceneggiatura: spesso i dialoghi non sono il massimo, un paio di situazioni sono ridicole e per la gran quantità di sottotesti al film sarebbero necessitati almeno 20 minuti in più (specie nel secondo tempo) per raggiungere un livello di qualità più felice.
    Conscio di non trovarmi di fronte al film di Scott più ispirato, non mi sento tuttavia di bocciarlo del tutto…

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