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Soundtrack: Bridget Jones's Baby di Aa.Vv.

5 dicembre 2016 Soundtrack 0 Commenti
Bridget Jones's Baby

Massimo Privitera, in collaborazione con Colonne Sonore* * *

Craig Armstrong ha composto la colonna sonora originale per il terzo capitolo cinematografico della avventure di Bridget Jones, ma è stato pubblicato anche un disco con due soli brani suoi e 17 canzoni contenute nel film, che spaziano da Marvin Gaye e Annie Lennox, da Dionne Warwick a Tiggs Da Author…


Il ritorno della simpatica, euforica e stavolta più magra e 43enne Bridget Jones (la sempre in parte Renée Zellweger) nel nuovo film della trilogia tratta dai libri di grande successo della scrittrice Helen Fielding, vede vecchi personaggi e nuovi arrivi sconvolgere la vita della nostra disinibita professionista dodici anni dopo l’ultima pellicola – tra l’altro la meno riuscita – Che pasticcio, Bridget Jones!.

Come nei precedenti film, la colonna sonora è elemento fondamentale per sostenere energicamente e passionalmente le trame tra canzoni più o meno note, ma di grande appeal, e score originale: Il diario di Bridget Jones vedeva Patrick Doyle come compositore della partitura e Che pasticcio, Bridget Jones! Harry Gregson-Williams, in entrambi i casi con risultati pregevoli anche se solo dall’ascolto sul film visto che le original score integrali non sono state mai pubblicate ma solo uno o due brani nelle OST con canzoni. Più fortunato il nuovo compositore eletto per la terza disavventura amorosa della Jones, Craig Armstrong (Moulin Rouge!, Il grande Gatsby), che si è visto pubblicare da poco l’intera sua partitura romantica per Bridget Jones’s Baby.
In questa OST prettamente di canzoni, Armstrong è presente con due brani in coda all’album, rispetto ai venti della score originale; due pezzi dalle forti reminiscenze della piacevole e ultraromantica sua colonna sonora per Love Actually, soprattutto nella traccia “Race to Mark’s Flat” per piano e archi, dolcemente lieve, in cui un Leitmotiv arioso cresce a poco a poco come la speranza di Bridget di capire seriamente chi sia il padre del suo bambino. L’altro brano, “Wedding”, già dal titolo dice tutto e il tema, sempre su archi sottesi e piano, libra leggero verso la risoluzione finale in un tripudio di gioia orchestrale che Armstrong sa dirigere con mano sicura, avvolgendo lo spettatore in un caldo (e mieloso) abbraccio.
Le canzoni hanno il loro cavallo di battaglia nella voce sublime della bellissima e bravissima Ellie Goulding con l’original song per il film “Still Falling For You” che non si può fare a meno di ascoltare e riascoltare, cantandola fin da subito a squarciagola: vitalità e gaiezza amorosa allo stato puro. Le restanti canzoni spaziano dal nuovo al vecchio, passando con disinvoltura da evergreen anni 60 e 70 fino alle leve dei 90 e 2000, intrise di romanticismo a profusione e ritmo scatenato, quali Marvin Gaye (“I Heard It Through the Grapevine”), The Temptations (“Just My Imagination (Running Away With Me)”), Dionne Warwick (“Walk On By”), Sister Sledge (“We Are Family”), The Isley Brothers (“That Lady, PTS 1&2″), Ed Sheeran (“Thinking Out Loud (Campfire Version)”), Annie Lennox (“The Hurting Time”), Lily Allen (“Fuck You”), Tiggs Da Author (“Run”), Years & Years (“Meteorite”, “King”), Jess Glynne (“Hold My Hand”) e via elencando e canticchiando allegramente.


La copertina del CD di Bridget Jones's BabyTitolo: Bridget Jones’s Baby (Id.)

Compositore: Aa.Vv.

Etichetta: Universal/Polydor, 2016

Numero dei brani: 19 (17 canzoni + 2 di commento)

Durata: 61′


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