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Soundtrack: "I segreti di Osage County" di Aa.Vv.

14 aprile 2014 Soundtrack 0 Commenti
I segreti di Osage County

Massimo Privitera, in collaborazione con Colonne Sonore* * * ½

Il due volte premiato con l’Oscar Gustavo Santaolalla, dopo i Segreti di Brokeback Mountain affronta musicalmente anche quelli di Osage County e della sua famiglia disfunzionale. Anche se è accreditato come autore dell’intera colonna sonora, però, il compositore messicano è presente nell’album con solo tre brani…


Il due volte premio Oscar (per I segreti di Brokeback Mountain e Babel) Gustavo Santaolalla dopo i “segreti” dei due cowboy gay affronta musicalmente i “segreti” di una famiglia disfunzionale, di cui fanno parte le pluripremiate Meryl Streep e Julia Roberts (nominate entrambe sia all’Oscar sia al Golden Globe di quest’anno per I segreti di Osage County).

Santaolalla, accreditato come autore dell’intera OST del film di John Wells tratto da un’opera teatrale di Tracy Letts, è presente in questo album solamente con i tre brani che chiudono il CD, in cui suona con il socio, l’editore musicale e chitarrista Anìbal Kerpel. Difatti un altro compositore è presente con quattro brani nella colonna sonora, Adam Taylor, di cui non vi è alcuna notizia informativa sul web: il suo contributo alla pellicola inizia con la traccia “Don’t Let Go” (arrangiata e orchestrata, come il resto dei suoi pezzi, da James Brett), un tema dolente per piano e violoncello, con controcanto del violino e sottofondo ambient, proseguendo con “The Kiss”, astratto nella sua compostezza intimista per arpa e piano, in cui il Leitmotiv si fa ancora più sommesso. Gli altri due brani, “The Decision” e “Forward”, sono puro ambiente synth atmosferico che strugge fortemente per la sua addolorata rappresentazione degli stati d’animo dei protagonisti della storia, una vicenda amara, un dramma familiare ambientato in una casa nelle campagne dell’Oklahoma.

Da parte sua il compositore argentino Gustavo Alfredo Santaolalla in “End Credits” lascia che un’orchestra d’archi esponga il suo tema arioso, liberatorio, seppur con un sottotesto lievemente addolorato, per poi lasciare spazio alla chitarra folk in solitaria che delinea il tema in maniera sofferente, però con un desiderio di rivalsa, di libertà, soprattutto quando si rifanno vivi gli archi in controcanto. Davvero un bel Leitmotiv! “And Then They’re Here” cambia registro con un secondo tema dolorosamente chiuso in se stesso, che rammenta fin troppo il motivo portante di Morricone per C’era una volta in America. Il primo tema ritorna malinconico in “Barb Balcony” sempre con la chitarra folk protagonista indiscussa. In coda al suddetto brano, il main theme malandrino di Quincy Jones per la serie televisiva Sanford & Son del 1972.

Le canzoni che riempiono l’album sono l’atmosferica ed elettronica “Hinnom, TX” di Bon Iver (tra Peter Gabriel e David Bowie), la tenue ballata folk dei Kings of Leon “Last Mile Home”, il country-rock del mitico Eric Clapton di “Lay Down Sally”, Billy Squier con la rocckettara “The Stroke”, John Fullbright con il ruvido rock “Gawd Above”, JD & the Straight Shot con il delicato country “Violet’s Song” e l’attore Cumberbatch nella performance seriosa della cantilenante “Can’t Keep it Inside” per organo solo.


La copertina del CD di I segreti di Osage CountyTitolo: I segreti di Osage County (August: Osage County)

Compositore: Gustavo Santaolalla, Adam Taylor, Aa.Vv.

Etichetta: Sony Classical, 2013

Numero dei brani: 15 (7 canzoni + 8 di commento)

Durata: 39′ 06”


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