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"The Transporter" di Cory Yuen

17 luglio 2003 Recensioni 0 Commenti
Luciana Morelli, 17 Luglio 2003: Avvincente
20th Century Fox, 18 Luglio 2003

Ex marine ritiratosi in Costa Azzurra, Frank Martin arrotonda la pensione facendo il trasportatore, ossia muove carichi di ogni genere a bordo della sua auto senza mai chiedere nomi, senza mai fare domande e senza mai prendere informazioni sul contenuto del carico…


Per la prima volta protagonista assoluto, a vestire i panni di Frank c’è l’affascinante Jason Statham, trentasettenne attore londinese (ex olimpionico di tuffi) che nelle fattezze ricorda un po’ Bruce Willis ma che a differenza di quest’ultimo non aveva mai avuto finora la possibilità di farsi vedere in un film tutto incentrato sulla sua massiccia figura, ma soprattutto sulla burbera faccia da schiaffi che lo rende così naturalmente insolente. Certo la sua predilezione per i film polizieschi movimentati e pieni di azione è palese, lo ricordiamo infatti nei divertenti Lock & Stock – Due pazzi scatenati e in Snatch – Lo strappo (entrambi diretti dal suo amico Guy Ritchie, il discusso ed eclettico marito di Madonna), in The One al fianco di Jet Li e nel più recente The Italian Job al fianco di Mark Wahlberg e Edward Norton. Non disdegna di farci anche ridere (anche se lui non lo fa mai) in questo spassoso The Transporter, sceneggiato e prodotto come i recenti Yamakasi, Wasabi e Kiss of the Dragon da quel geniaccio di Luc Besson, ormai dedicatosi a pieno ritmo alla sua carriera di sceneggiatore, e diretto dal maestro di arti marziali di Hong Kong Cory Yuen, coreografo tra i tanti anche di Arma letale 4 e Romeo deve morire.

Un po’ troppo pesante Statham (rispetto ai suoi colleghi orientali sempre asciutti e minuti) nelle scene in cui combatte usando le arti marziali, anche se il regista è stato comunque bravo ad architettarle in modo da non farlo trasparire troppo, angolando diversamente le riprese e divagando spesso con fucili, pistole e quant’altro non facendosi mancare neanche qualche acrobazia hollywoodiana (a parte nelle esplosioni, rigorosamente senza controfigure).

Ottima la sceneggiatura scritta a quattro mani da Besson in coppia con Robert Mark Kamen, co-sceneggiatore anche de Il quinto elemento, che è movimentata al punto giusto, mai noiosa e proprio cucita addosso all’attore che si cimenta in ogni tipo di avventura dimostrando ad ogni occasione tutta la sua verve. La fiducia che Besson aveva riposto in lui è stata quindi ampiamente ricompensata dal risultato finale che è più che discreto, ennesima dimostrazione del suo particolare fiuto per i nuovi talenti. Fu lui a lanciare nel lontano 1994 la bellissima Natalie Portman e ad affidare al grande talento di uno dei più bravi e richiesti attori europei che risponde al nome di Jean Reno la sorte di gran parte dei suoi film.

Inappropriate le musiche che fanno da colonna sonora, risultate assordanti e mai sulla stessa linea d’onda del film. Qualche scena da supereroe parecchio pompata, alla Superman, ma nel complesso tutta la storia che c’è dietro alla consegna del carico si snoda pian piano, descrivendo per bene tutti i personaggi coinvolti e non perdendo mai di vista il protagonista. Due sequenze su tutte: la distruzione della casa sul mare ad opera di decine di lanciarazzi e di bombe lanciate a distanza che daranno vita ad un’escursione subacquea di Frank (che, vista la sua carriera di nuotatore, se l’è cavata alla grande) e l’inseguimento iniziale da parte della polizia che cerca invano di fermare la sua fuga per le vie di Nizza dopo una rapina.

Per i fan dell’action movie sfizioso e non troppo impegnato e delle arti marziali non troppo esasperate. Siamo sicuri che Statham, con questo film avrà le porte spalancate verso il successo.


Titolo: The Transporter (Id.)
Regia: Cory Yuen
Sceneggiatura: Luc Besson, Robert Mark Kamen
Fotografia: Pierre Morel
Interpreti: Jason Statham, Shu Qi, Matt Schulze, François Berleand, Ric Young, Doug Rand, Didier Saint Melin, Tonio Descanvelle, Laurent Desponds, Matthieu Albertini, Vincent Nemeth, Jean-Yves Billien, Jean Marie Paris, Alfred Lot
Nazionalità: Francia, 2003
Durata: 1h. 34′


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