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"Biancaneve e il Cacciatore" di Rupert Sanders

13 giugno 2012 Recensioni 4 Commenti
Biancaneve e il Cacciatore

Universal, 11 Luglio 2012 – Insignificante

Re Magnus, a seguito della morte di sua moglie, si sposa con la bellissima Ravenna che lo uccide per impossessarsi del regno. Biancaneve, figlia del Re, viene imprigionata dalla matrigna ossessionata dal desiderio di essere la più bella del reame…


Kristen Stewart in Biancaneve e il CacciatoreA pochi mesi dall’uscita del Biancaneve di Tarsem Singh, riadattamento patinato e “gioioso” che annoverava nel cast Julia Roberts, ecco che un’altra versione della celeberrima fiaba dei fratelli Grimm arriva sul grande schermo firmata da Rupert Sanders. I toni sono decisamente cambiati: il castello e il reame sono tetri e dark, la protagonista di Biancaneve e il Cacciatore è un’abile guerriera senza paure e la strega cattiva è spietata oltre ogni immaginazione.
Charlize Theron in una scena di Biancaneve e il CacciatoreGli sceneggiatori Evan Daugherty, John Lee Hancock (Un mondo perfetto) e Hossein Amini (Drive) hanno cercato di costruire una versione insanguinata che fosse al passo con tutti gli elementi del cinema epico-fantasy dei nostri anni. E’ probabile che sia stato proprio questo desiderio di includere troppe cose in un solo film a causare il fallimento dell’operazione. Anche non volendo soffermarsi sul fatto che ogni aspetto simbolico della fiaba originale – ogni elemento metaforico – è stato completamente ignorato e quindi azzerato, riducendo tutta la storia a una sequenza infinita di stereotipi, il film fa acqua anche da tutte le altre parti.

Una scena di Biancaneve e il CacciatoreRiuscire ad annoiare (le oltre 2 ore di film si sentono tutte) avendo a disposizione magia, eserciti, storia d’amore, crudeltà e altro ancora, è una cosa non facile ma perfettamente riuscita in questo caso. Vengono presentate mille cose allo spettatore: foreste spettrali, giardini dell’Eden, troll, cervi divini, fate, villaggi segreti, eppure tutto è lasciato in superficie, nulla è approfondito ma solo messo lì per poter esibire strabilianti effetti speciali. L’opera di Rupert Sanders (direttore di spot pubblicitari all’esordio cinematografico) dimostra una certa abilità nel valorizzare l’aspetto visivo ma manca completamente di una storia che sappia collegare tutti gli elementi tirati in ballo. Degna di particolare nota è anche la fotografia che, insieme a tutto il reparto tecnico, abusa enormemente del contrasto tra luoghi del Bene (di mille e più colori luminosissimi) e luoghi del Male (un interminabile grigio), rendendo ogni luogo e l’opera nel suo complesso eccessivamente plastica e in contrasto con l’aspetto realistico che fa da base alle vicende della protagonista.

Chris Hemsworth e Kristen Stewart in Biancaneve e il CacciatoreIl cast non migliora di molto la situazione: Kristen Stewart (Twilight) è totalmente inespressive e la sua Biancaneve (che certo non aveva uno spessore emotivo travolgente) non riesce a trasmettere nulla; il premio Oscar Charlize Theron cerca di dare un carattere alla regina Ravenna e, anche se spesso finisce evidentemente sopra le righe, il suo è il personaggio più riuscito.

Biancaneve e il cacciatore è un film che non aggiunge assolutamente nulla all’immaginario comune della fiaba dei fratelli Grimm e che non riesce a coglierne o valorizzarne nessun aspetto. L’ennesima dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, che gli effetti speciali, da soli, non potranno mai rendere decente un film.


La locandina di Biancaneve e il CacciatoreTitolo: Biancaneve e il Cacciatore (Snow White and the Huntsman)
Regia: Rupert Sanders
Sceneggiatura: Evan Daugherty, John Lee Hancock, Hossein Amini
Fotografia: Greig Fraser
Interpreti: Kristen Stewart, Charlize Theron, Chris Hemsworth, Sam Claflin, Ian McShane, Bob Hoskins, Ray Winstone, Nick Frost, Sam Spruell, Eddie Marsan
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 2h. 07′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. ezio scrive:

    visto non è cosi male ma niente di che diciamo per me raggiunge cmq la sufficenza piena

  2. ZLATAN GALLIANI scrive:

    CHARLIZE THERON PERò è BONA!!

  3. Marco scrive:

    Assolutamente non sono d’accordo con la recensione, io personalmente lo trovato una delle più riuscite fanta-avventure prodotte negli ultimi anni.
    Certo la storia può sembrare risentita ma il bello del cinema è sapersi reinventare anche basandosi su canovacci già preimpostati.
    Qui l’ottima regia di Sanders, le bellissime, come sempre, musiche del maestro Howard riescono a creare alcune scene meravigliose, che per alcuni possono sembrare solo un lavoretto ben fatto ma per me sono state veramente molto belle.
    L’intero film è gestito e montato molto bene, non mi sono per niente annoiato e le due ore me le sono gustate veramente tutte.
    Secondo me qui ha funzionanto tutto fra regia, montaggio, scenografie e fotografia.
    Effetti speciali che ne sono, e fatti anche bene, ma non invadono prepotentemente la scena, di scene in cui se ne fa largo uso se ne contano solo due o tre, nel resto sono quasi impercettibili.
    Una menzione a parte merita la Theron, malvagia e magnifica al punto giusto, come la Pfeiffer di “Stardust” (che ne condivide non poche cose). Ottima la sua prestazione.
    Anche il resto degli attori mi è sembrato in parte o comunque adatti al loro ruolo.
    Fra quello di Tarsem e questo certo che scelgo quest’ultimo.
    Vivamente consigliato.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Mah… Diciamo che le rivisitazioni delle favole che Hollywood ci sta proponendo ultimamente di rado hanno davvero qualcosa di interessante. Poi ci sta che a qualcuno ne piaccia una e qualcun altro invece ne preferisca un’altra…

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