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Alberto Cassani, 4 Ottobre 2003: Straordinario |
Warner,
20 Settembre 1990
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Quei
bravi ragazzi
di Martin Scorsese 
Henry
Hill è cresciuto nel quartiere italo-americano di Brooklin, ed
è cresciuto nel mito dei mafiosi che regnavano su quelle strade.
È cresciuto fino a diventare un mafioso di medio livello, il
braccio destro dell'irlandese James Conway. Ma nella loro 'compagnia'
c'è quella testa calda di Tommy DeVito, che una sera perde la
pazienza e ammazza un intoccabile. E per il gruppo di bravi ragazzi
la strada si fa dura.
"Che
io mi ricordi, ho sempre voluto fare il gangster. Per me, fare il gangster
è sempre stato meglio che fare il Presidente degli Stati Uniti".
Questo
è ciò che dice il vero Henry Hill al giornalista Nicholas
Pileggi, che l'ha riportato nel libro da cui Scorsese ha tratto questa
pellicola. E questo è ciò che la voce fuori campo di Ray
Liotta dice in apertura di film, stabilendo da subito l'ottica nella
quale i protagonisti vengono inquadrati e lo stile di vita che per buona
parte della proiezione gli vediamo tenere. Ma anche se, come dice il
sottotitolo originale, racconta 'tre decadi si storia della Mafia',
"GoodFellas" non è un film che fa dei mafiosi degli
eroi, come invece succedeva nel "Padrino": i protagonisti
sono dei pesci piccoli, che difficilmente possono davvero arricchirsi
con la criminalità e che rischiano di pagare a caro prezzo ogni
loro più piccolo errore.
Sorretto
da un cast già di per se ottimo qui in serata di grazia (De Niro,
Liotta, Paul Sorvino, Joe Pesci
), il film è una dimostrazione
di maestria da parte di Martin Scorsese, che sa dosare gli elementi
della sceneggiatura in modo da raccontare la storia con stile epico
ma senza mai stancare, nonostante le quasi due ore e mezza di proiezione.
Il regista si prende infatti il tempo che ritiene necessario per sottolineare
i diversi passaggi drammatici, per tratteggiare nel giusto modo i diversi
personaggi, per inserire con la giusta attenzione i diversi elementi
che contribuiscono allo sviluppo della storia.
Essendo
un film di mafia, peraltro uno dei migliori (e il miglior Scorsese in
assoluto), non è scevro da scene di violenza, fin dall'inizio.
Violenza molto secca, dura, che arriva improvvisa come gli scatti d'ira
del personaggio di Joe Pesci e riporta la nostra attenzione sullo scorrere
degli eventi, in caso ci fossimo distratti ad osservare la perfezione
stilistica del film. In questo caso è la tecnica cinematografica
che la pellicola mette in mostra, sia da parte della troupe che da parte
del cast, che regala agli spettatori le emozioni che questo tipo di
film sa trasmettere. E se il modo in cui Scorsese narra il finale può
far storcere qualche naso, è indubbio che le parole di Ray Liotta
con cui il film si chiude rappresentino tutto fuorché un happy
ending.
Percorsi
tematici
The
Aviator - di Martin Scorsese; con Leonardo DiCaprio, Cate Blanchett.
Dal Mali al Mississippi - di Martin Scorsese;
con Corey Harris, Muddy Waters, Salif Keita.
The Departed -
di Martin Scorsese; con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson.
Fuori orario - di Martin Scorsese; con Griffin
Dunne, Rosanna Arquette.
Gangs of New York - di Martin Scorsese; con
Leonardo DiCaprio, Daniel-Day Lewis, Cameron Diaz.
Taxi Driver
- di Martin Scorsese;
con Robert De Niro.
Toro scatenato
- di Martin Scorsese;
con Robert De Niro, Cathy Moriarty, Joe Pesci.
L'ultima
tentazione di Cristo - di Martin Scorsese; con Willem Dafoe, Harvey
Keitel, Barbara Hershey.
Titolo:
Quei bravi ragazzi (Goodfellas)
Regia:
Martin Scorsese
Sceneggiatura:
Nicholas Pileggi, Martin Scorsese
Fotografia:
Michael Ballhaus
Interpreti:
Ray Liotta, Robert De Niro, Joe Pesci, Lorraine Bracco, Paul Sorvino,
Frank Sivero, Tony Darrow, Mike Starr, Frank Vincent, Chuck Low, Frank
DiLeo, Henry Youngman, Gina Mastrogiacomo, Catherine Scorsese, Charles
Scorsese, Suzanne Sheperd, Debi Mazar, Margo Winkler, Welker White,
Jerry Vale, Julie Garfield, Christopher Serrone, Elaine Kagan
Nazionalità:
USA, 1990
Durata:
2h. 25'
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