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"La Cosa" di John Carpenter

1 novembre 2003 Recensioni 51 Commenti
La Cosa

CIC, 31 Ottobre 1982 – Paranoico WOW

Antartico. Un cane fugge dal campo norvegese e si rifugia presso quello statunitense, ma nella notte si trasforma in un essere tentacolato che tenta di uccidere gli altri animali. Spaventati, gli uomini lo bruciano, e un sopralluogo nel campo norvegese rende chiaro che la “cosa” era un essere proveniente dallo spazio…


Una scena di La CosaPrimo episodio della cosiddetta “Trilogia dell’Apocalisse” di John Carpenter, che comprende Il Signore del Male e Il Seme della Follia, La Cosa è tratto dal racconto Who goes there? di John W. Campbell Jr, che già aveva ispirato La “cosa” da un altro mondo diretto da Christian Nyby e prodotto da Howard Hawks. Rispetto al film del ’51, Carpenter rispetta molto di più il materiale originale e crea grazie agli effetti speciali di Rob Bottin qualcosa di assolutamente inedito.

Kurt Russell in La CosaPer gli standard cinematografici di inizio anni 80, La Cosa è una pellicola indipendente (seppur prodotta dalla Universal) votata all’horror e dotata di una grande capacità di spaventare. Allo sguardo di oggi appare invece come un film d’azione violenta con un mostro extraterrestre al posto del classico cattivone. Ma è evidente fin dall’inizio come ciò che Carpenter voleva affrontare con questa pellicola fosse il concetto di “paranoia”. Non a caso se si esula la figura del mostro dal film, ciò che resta è una pellicola piuttosto intimista, estremamente claustrofobica, che fa della rottura della fiducia tra i personaggi il suo tema principale.

Una scena di La CosaUscito negli Stati Uniti solo due settimane dopo E.T., e lo stesso giorno di Blade Runner, il film andò incontro ad un clamoroso insuccesso commerciale: costata 10 milioni di dollari, la pellicola ne incassò in patria poco meno di 20, ma generò un fenomeno di culto che ancora oggi sembra in costante crescita. A questo certo non è estraneo il lavoro dell’allora ventiduenne Rob Bottin, cui si deve il concetto di “polimorfismo conglobante” della Cosa (che è in grado di imitare qualunque essere con il quale sia precedentemente entrata in contatto) e che ha nascosto a molti la precisione della sceneggiatura di Bill Lancaster, l’efficacia delle musiche di Morricone (e Carpenter), l’ottimo lavoro del direttore della fotografia Dean Cundey e soprattutto la capacità di John Carpenter di muoversi con facilità in un ambiente ristretto popolato però da molti personaggi.

All’epoca dell’uscita del film, Carpenter venne definito da qualcuno come un “pornografo della violenza”, ma sarebbe più corretto etichettare il suo lavoro – almeno in questa occasione – come quello di un “ricercatore dell’alienazione”.


La locandina statunitense di La CosaTitolo: La Cosa (The Thing)
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: Bill Lancaster
Fotografia: Dean Cundey
Interpreti: Kurt Russell, A. Winford Brimley, T.K. Carter, David Clennon, Keith David, Richard Dysart, Peter Maloney, Charles Hallahan, Richard Masur, Donald Moffat, Joe Polis, Thomas Waites, Norbert Weisser, Larry Franco, Nate Irwin
Nazionalità: USA, 1982
Durata: 1h. 48′


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Attualmente ci sono 51 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Ho apprezzato molto l’ambientazione e la scenografia come del resto anche la regia.
    Per la trama io l’ho trovata abbastanza interessante la prima volta, ma la seconda volta che l’ho rivisto non mi è sembrato niente di speciale.
    Il finale poi mi ha lasciato l’amaro in bocca, troppo sbrigativo e finisce cosi, senza che dica niente di speciale.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Effettivamente la trama in quanto tale, nel senso della successione narrativa degli eventi, non è straordinaria, ma poi Carpenter e i suoi tecnici le danno vita in maniera eccezionale. Non sono però assolutamente d’accordo sul finale: non è vero che non dice niente di speciale, anzi. “Aspettiamo, e vediamo cosa succede…”: aspettiamo, e vediamo se uno di noi due in realtà è la Cosa; aspettiamo e vediamo se qualcuno arriva a salvarci; aspettiamo e vediamo quanto ci mettiamo a morire congelati… E’ un finale complesso e nerissimo, com’è nello spirito di John Carpenter. Non è affrettato: è pessimista.

  3. A ME MI è PIACIUTO TANTO
    LA FINE POI NON CI FA CAPIRE BENE COME FINIRà MA IL FINALE E GIUSTO
    SECONDO ME QUESTO FILM E UNO DEI MIGLIORI DI JOHN CARPENTER
    CERTO POI MI INCAZZO QUANDO VEDO IL VILLAGGIO DEI DANNATI
    SI POTEVA FARE DI PIU IN QUEL FILM,QUEL FILM NON SEMBRA DIRETTO DA CARPENTER.

  4. Anonimo scrive:

    Quella della malattia aliena è stata un gran colpo di testa e culo. il film ha fatto successo. mi ha messo la pelle d’oca.

  5. Mickey Rourke scrive:

    Gli effetti speciali mi sembrano mediocri, ma di grande effetto, la creatura mi sembra abbastanza spaventosa. Mi è piaciuto, e la sceneggiatura mi sembra ben fatta.
    Siamo sicuri che la colonna sonora sia di Ennio Morricone? Non sembra rientri nel suo stile dai toni epici.

  6. Alberto Cassani scrive:

    Non scherziamo: gli effetti speciali sono straordinari. E’ un film del 1982, e tutti gli effetti speciali sono realizzati con lattice e cavi elettrici. Di meglio non si poteva fare.

    Morricone ha voluto comporre una colonna sonora che si rifacesse da vicino a quelle tipiche di John Carpenter, perché questo è un film completamente diverso da quelli che lui musica di solito.

  7. Fabrizio scrive:

    Peraltro, è interessante notare come una volta i film a basso costo come questo, utilizzando inventiva e capacità tecniche, potessero mettere in piedi effetti speciali all’avanguardia o comunque di grande livello, cosa che oggi sarebbe impossibile a farsi.

  8. Alberto Cassani scrive:

    Questo però non è esattamente un film a basso costo. Costò all’incirca 10 milioni di dollari, che era la stessa cifra che Spielberg quello stesso anno aveva a disposizione per girare E.T.. Probabilmente non sono cifre corrispondenti ai 150 milioni di dollari di oggi, ma erano comunque cifre importanti anche per le major di Hollywood.

  9. Fabrizio scrive:

    Pensavo fosse costato qualcosa meno, in effetti.

  10. Mirko scrive:

    Io invece ancora non capisco come il grande pubblico possa sottovalutare un regista come Carpenter… ha sempre dovuto lottare con parecchi flop al botteghino, tra l’altro corrispondenti proprio ai suoi migliori film… ovviamente i low budget non danno mai un aspetto accativante ad un film (specialmente per le masse da cinema) però come si fà a non comprendere i grandi messaggi che i suoi film lanciano? Suonerà retorica come cosa, però è… proprio assurdo! Bah…

  11. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    è vero che Carpenter è un gran regista, ma alcuni film come Halloween la notte delle streghe sono proprio banali. La cosa, casomai è un capolavoro.

  12. Alberto Cassani scrive:

    Carpenter è un regista politicamente (in senso lato) controccorrente, i suoi film contengono quasi sempre messaggi avversi alla società in cui il pubblico vive. E’ abbastanza normale che la massa li rifiuti, anche se in alcuni casi (come in questo o in Grosso guaio a Chinatown) la distribuzione ci ha messo involontariamente del suo per impedirne il successo.

    Halloween ha una sceneggiatura effettivamente banalissima, ma è stato il primo horror di quel genere, il prototipo dello slasher e del teen-horror. Presumibilmente il suo impatto sugli spettatori era qualcosa di totalmente inaspettato, per l’epoca.

  13. Marco scrive:

    Ho appena visto Il Seme Della Follia, ultimo capitolo della trilogia dell’Apocalisse formata da La Cosa e dal Signore Del Male e devo dire che Il Seme Della Follia è nettamente superiore ai primi due vuoi per una sceneggiatura che presenta un’escalation di tensione e di follia, vuoi anche per le scene disturbanti, fuori dagli schemi che Carpenter ci presenta.
    Poi abbiamo anche una grande prova di Sam Neill che aumenta il potenziale del film.
    Il finale poi ti spiazza completamente.
    Alberto che ne pensi di questa trilogia e del film che ho appena enunciato?

  14. Alberto Cassani scrive:

    Litigai furiosamente con i miei amici, subito fuori dal cinema dopo aver visto Il seme della follia, perché a me era piaciuto tantissimo mentre a loro aveva fatto schifo. Però secondo me La Cosa è più bello.

  15. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Non ho visto gli altri due, ma anche io credo che questo sia superiore.

  16. Edoardo scrive:

    Il Seme della Follia secondo me è fantastico… Un grande horror gotico dagli ottimi interpreti e una regia davvero ottima,ma anch’io come voi reputo La Casa superiore,ma di poco.
    Carpenter ha sempre fatto film degni di nota,mi è piaciuto da morire “Vampires”.

  17. Alberto Cassani scrive:

    No, quello proprio no. Vampires e Fantasmi da Marte secondo me sono i peggiori film dell’ultima parte della sua carriera.

  18. Edoardo scrive:

    Bah,a me “Vampires” è piaciuto,certo molto inferiore ai veri capolavori di Carpenter. E’ un film di puro intrattenimento,con delle interpretazioni molto buone,tra cui quella di James Woods,che a parer mio interpreta un personaggio strepitoso.
    “Fantasmi su Marte” a dire il vero non l’ho visto,ma sono in molti ad avermi detto che è un film mediocre.

  19. Alberto Cassani scrive:

    Comunque aspettiamo per l’autunno il nuovo film di Carpenter, The Ward, con la Amber Heard di Never Back Down.

  20. Edoardo scrive:

    Già,spero in un gran film.

  21. Alberto Cassani scrive:

    Speriamo… Tra l’altro, nel cast c’è anche Danielle Panabaker, già vista proprio nel remake di Venerdì 13.

  22. Marco scrive:

    Ragazzi ho rivisto Il Villaggio Dei Dannati e, non me ne vogliate, ma l’ho trovato bello, non un capolavoro degno del miglior Carpenter dato che non sono presenti tutte le sue paranoie e visioni ai quali ci ha abituato, ma comunque gia dai titoli di testa con una telecamera che sovrasta il lago e la sempre avvincente musica ti fanno ben sperare gia dall’inizio.
    Si qualche punto morto si trova sempre ma sono veramente pochi e non disturbano assolutamanete la visione.
    La suspance non è sempre presente ma i i suicidi in cui i bambini inducono le proprie vittime sono abbastanza disturbanti se si entra nel film vero e proprio, come ho fatto io.
    I bambini non li ho trovati cosi antipatici come ho letto in alcune recensioni anzi mi sono sembrati perfetti nella parte!
    Poi c’è quella fotografia di stampo 90’s che a me ha sempre affascinato dato che sono un appassionato di film horror vecchio stampo.
    Trucchi della KNB EFX e a sorpresa quelli digitali della ILM ( che secondo me sono stati usati solo per le pupille dei bambini! ).
    La storia mi è sembrata buona e gli attori forse non tanto in parte ma comunque buona la prestazione.
    Il finale mi è piaciuto molto, il gioco degli sguardi l’ho trovato molto accattivante!!!
    Insieme a Il Seme Della Follia dell’anno prima uno dei migliori lavori del Maestro negli anni 90 a mio parere.
    Che ne pensate?

  23. Edoardo scrive:

    A me sono piaciuti tutti i film di Carpenter che ho visto,e “Villaggio dei dannati” è tra questi.
    Certo come hai già detto tu Marco,non è un capolavoro degno del miglior Carpenter,ma è comunque un buon film. Mi pare fosse uno degli ultimi film di Christopher Reeve,o sbaglio?

  24. Alberto Cassani scrive:

    Ha avuto l’incidente ippico subito dopo aver finito le riprese, il film era ancora in fase di montaggio. Dopo, mi pare abbia girato solo il remake televiso della “Finestra sul cortile”.

  25. vorrei vedere di john carpenter the fog-nebbia assassina.
    com’è?

  26. ah e scordavo il sequel fuga da los angeles,il continuo di fuga da new york.
    com’è fuga da los angeles?
    fuga da new york non era male,avvincente direi.
    com’è il sequel?

  27. Alberto Cassani scrive:

    “Fog” è un bel film, a basso costo e si vede ma molto ben congegnato. “Fuga da Los Angeles” ha una storia molto simile a “Fuga da New York” ma è un altro tipo di film, secondo me è buon film ma non è piaciuto a molti.

  28. Adriano scrive:

    Ho comprato il DVD per nostalgia dgli anni 80.Lo davano spesso in tv,e ne avevo una fifa nera!(…”ed ora bambini…tutti a letto…”, dicevano all’inizio della seconda serata).Nn lo ricordavo così bene.Forse Carpenter ha fatto di meglio,ma anche senza esagerare cn gli effetti speciali e puntando slla recitazione ha costruito un bel film…piacevole.Per fortuna la colonna sonora è di Morricone,e nn dl regista.Anch’essa un piccolo capolavoro per il genere(rispetto al “Fantasma dell’Opera” o “La sindrome di Stendhal”). Superlativa,sorregge il 70% dlla suspence.Delinea MOLTO bene il clima polare:la paranoia dell’isolamento,la psicosi di nn fidarsi nemmeno più di se stessi.Niente a ke vedere cn gli horror di ultima generazione (“The ring” o “The grudge”),ma certamente meglio di “Fantasmi da Marte”.Buona visione !

  29. Plissken scrive:

    Quando in alto a sinistra ho visto nella sezione “tra poco al cinema” il titolo “la Cosa” m’è pigliato un mezzo colpo.

    Vero è che sembrava strano che nessuno avesse ancora pensato di riproporre il capolavoro di Carpenter in chiave odierna (come se ce ne fosse bisogno…) ma non credevo che il progetto fosse affidato ad un regista, tale “Matthijs van Heijningen Jr” di cui purtroppo nella mia ignoranza non ho mai sentito parlare prima. (Assai gradite eventuali delucidazioni in merito…)

    Ho cercato subito notizie in rete, riuscendo così a visionare 4 clips. Non sarebbe ortodosso formulare un (pre) giudizio basandosi su trailers, però di primo acchito… mmm non la vedo molto bene.

    Già si parte con il piede sbagliato dando il ruolo di protagonista ad una attrICE che sembra espressiva quanto una salsiccia e che ricorda nel piglio l’indisponente protagonista di “Aliens Vs Predators”, rea di aver tentato di emulare la Weaver senza averne la pur minima capacità; oltre a ciò, evidentemente ai produttori non è parso rilevante che Carpenter avesse omesso presenze femminili dal suo film, in fin dei conti la gnocca fa incassare… vabbè.

    Poi ho notato che l’ambientazione esterna è di una limpidezza estrema, cosa che va in contrasto (secondo me) con l’oculata scelta di Carpenter di creare un ambiente “torbido”, minaccioso, aggressivo. Nella parte di filmato che ho visto, inerente il ritrovamento dell’astronave, le scene sembrano tratte da un documentario ad alta risoluzione, ben poco inquietante.

    Per il resto m’è parso di ravvisare per quel poco che ho visto il tentativo di ricreare mediante la sceneggiatura l’atmosfera del carpenteriano… ci mancherebbe, in fin dei conti è un remake.

    Mah, secondo me film di questo genere (cult) andrebbero commissionati a registi con una altissima “personalità filmica”, in modo da rileggere un’opera importante secondo una chiave di lettura personale e quindi differente, con tutto il rispetto per il Sig. Van Heijningen che ho già messo in croce senza in effetti averne titolo.

    Staremo a vedere… spero di sbagliarmi e di vedere un buon film (difficilmente riuscirò a resistere dal recarmi al cinema). Comunque sia, sono quasi certo che dopo aver visionato questa pellicola molti capiranno perché Carpenter è Carpenter, nonostante i trent’anni di differenza tra i due film.

    Sono curiosissimo ed impaziente di leggere l’eventuale recensione…

  30. Plissken scrive:

    “Quando in alto a sinistra… ”

    In alto a DESTRA, pardon…

  31. Alberto Cassani scrive:

    Da quello che ho capito, il remake è in realtà un prequel che racconta ciò che è successo nel campo norvegese che vediamo distrutto nel film di Carpenter. Van Heijningen ha lavorato in ruoli tecnici in alcuni film olandesi e ha girato diversi video promozionali (non spot pubblicitari). Stava sviluppando con Zack Snyder un film di zombi per la Universal, quando quel film è stato cancellato la Universal l’ha dirottato su questo progetto. Negli Stati Uniti il film è uscito un mesetto fa, andando abbastanza male e raccogliendo poche recensioni positive. Comunque non confondiamo il cioccolato con il letame di vacca: la protagonista di “Alien vs Predator” – quello con Raoul Bova – era Sanaa Lathan che è un’ottima attrice (anche se in quel film non ha occasione di dimostrarlo), invece Mary Elizabeth Winstead è una delle attrici più insopportabili della sua generazione e in nessuno dei suoi tanti film ha mai dimostrato di avere un briciolo di talento.

  32. Plissken scrive:

    Ah, quindi è un prequel, questo non lo sapevo many thanks. Questo rende il tutto più interessante per certi versi, anche se in verità le scene che ho visto ricalcano più o meno fedelmente quelle de “La Cosa” DOC.

    Grazie anche per le notizie inerenti il regista. :-)

    Alla luce di quanto hai espresso è quindi giustificata la presenza femminile: meglio così. Riguardo la protagonista non mi stupisce la tua lapidaria stroncatura, ed anzi sono contento di averci “visto giusto”.

    Riguardo la Lathan, che posso dire, evidentemente non me pijja. L’interpretazione in Alien Vs Predator la definirei irritante, caricata dove non serve (insopportabile il “sermone” ai componenti della spedizione in cui detta le “sue” regole) smorta dove servirebbe (incontro con il Predator, mica Babbo Natale). Forse il doppiaggio ha fatto la sua parte, non saprei, ma le espressioni non mentono.

    Sono certo di averla vista in qualche altra pellicola, ma nemmeno ricordo dove… ergo, per me non è un’ottima attrice. Sei fortunato: a te rimane il cioccolato, a me il letame.

    Comunque se le recensioni americane non sono state molto favorevoli, mi sa che siamo di fronte all’ennesimo “USA e getta”.

  33. Alberto Cassani scrive:

    Era la moglie di Laurence Fishburne in “Contagion”.

  34. Plissken scrive:

    Si mannaggia… l’ho anche visto da poco. Ahi ahi, comincio a perdere colpi.
    Eh, si vede che non mi ha colpito molto, ricordo più chiaramente la Winslet.

  35. Riccardo scrive:

    Niente immagini?

  36. Alberto Cassani scrive:

    Eh, lo so. Ma quelle che si trovano in rete non mi piacciono, dovrei prendere alcuni fotogrammi direttamente dal DVD. Magari lo faccio nel prossimo futuro.

  37. Riccardo scrive:

    le foto del mostro non sono poi tanto male :D

  38. Plissken scrive:

    Il fatto che non ci sia una presenza femminile nel cast ha messo in crisi il Cassani, he he he… :-D

  39. Alberto Cassani scrive:

    Farò lo screen del computer che gioca a scacchi…

  40. Riccardo scrive:

    Non ho visto il remake di questo capolavoro ma immagino sia una puttanata.
    Chiedo scusa per il termine ma gli horror di adesso non sono film, sono questo: http://www.dirtyandthirty.com/wp-content/uploads/2011/10/garbage-can1.jpg

  41. Alberto Cassani scrive:

    E’ brutto persino il nuovo del regista di “Martyrs”, e tra l’altro non è nemmeno un horror…

  42. Riccardo scrive:

    Mi chiedo poi come mai i remake facciano quasi sempre schifo (salvo eccezioni)
    Hai visto ‘La città verrà distrutta all’alba’ del 2010? Secondo me è un valido thriller, premetto che quello di romero non l’ho visto ma conto di rrecuperarlo

  43. Alberto Cassani scrive:

    Quello di Romero avevo cambiato canale dopo un venti minuti, il remake non l’ho visto ma ad Alessandro Barbero è piaciuto: http://www.cinefile.biz/la-citta-verra-distrutta-allalba-di-breck-eisner/. I remake secondo me in generale li studiano male, adattano nella maniera sbagliata l’originale perché non capiscono cosa lo rende valido.

  44. Riccardo scrive:

    Tra l’altro prendi “zombi” e il remake di zack snyder.
    alcuni ritengono sia migliore il remake perché dicono ci sia un’atmosfera post apocalittica che in romero non c’è (mi chiedo perché dicono sta roba visto che i film di romero ti angosciano sul serio). ma non capiscono che gli horror di un tempo sfruttavano le regole del genere per fare anche critica social-politica e non solo intrattenimento.

  45. Alberto Cassani scrive:

    Io sul fatto che Romero volesse fare critica sociale ho qualche dubbio. E’ vero per altri, ma secondo me certe letture politiche dei suoi film vanno ben oltre le sue intenzioni iniziali.

  46. Umberto scrive:

    Recensione particolare perché è l’unico horror a cui è stat assegnata la stelletta…
    Nemmeno all’esorcista l’avete data, non lo considerate forse un capolavoro???

  47. Alberto Cassani scrive:

    Come insegna l’immortale protagonista di “Film Geek”, pur avendo diversi elementi tipici dell’horror, “La Cosa” è un film di fantascienza fatto e finito.

  48. Umberto scrive:

    bha, tanto fantascienza non mi sembra

  49. Alberto Cassani scrive:

    Be’, insomma… La base del film è puramente fantascientifica, poi ci sono elementi tipici dell’horror ma sono l’esatto corrispettivo moderno di quelli presenti nel film di Hawk/Nyby. E quello nessuno si sognerebbe di definirlo un horror. Ad ogni modo, noi abbiamo recensito la “versione inedita” dell’Esorcista, e quella non merita le stellette.

  50. Umberto scrive:

    Io la versione inedita non l’ho vista ma a quanto ho letto non sembra tolga nulla al film originale

  51. Alberto Cassani scrive:

    In realtà invece toglie molto perché la colonna sonora è completamente diversa, poi aggiunge alcune sequenze che non cambiano nulla e mette delle specie di inquadrature subliminali che secondo me rovinano alcuni momenti ma che in teoria avrebbero dovuto renderli invece più spaventosi.

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