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"La leggenda di Al, John & Jack" di Aldo, Giovanni e Giacomo & Massimo Venier

12 dicembre 2002 Recensioni 3 Commenti
La leggendadi Al, John & Jack

Medusa, 13 Dicembre 2002 – Diverso

Colpito da una forte scossa elettrica, il gangster Al ha iniziato a soffrire di amnesia. I suoi due compagni, John e Jack, gli raccontano allora cos’è appena successo e cosa devono fare per sfuggire a chi gli dà la caccia. I tre lavoravano infatti per un boss mafioso, ma sono piuttosto sull’imbranato andante…


Giacomo Poretti, Giovanni Storti e Aldo BaglioDeciso cambiamento di stile e ambientazione per il trio comico più di successo del nostro cinema, che decide di rischiare tentando di sorprendere il pubblico, evitando di tirare ulteriormente la corda delle loro ormai arcinote gag. Può sorprendere soprattutto la mancanza di una figura femminile, ma anche se la “pupa del boss” è uno stereotipo classico del gangster-movie è chiaro che in questa storia sarebbe stato un personaggio di troppo. Storia che, a dir la verità, appare ancora piuttosto labile, schiava com’è dell’istrionismo dei tre, assoggettata alla loro voglia di prolungare oltre il necessario ogni scena, alla ricerca di un’ulteriore ultima battuta. Battute che funzionano, che creano alcune sequenze (non solo parlate) memorabili e non fanno pesare troppo l’eccessivo citazionismo (da Hitchcock ad Hurricane passando per Memento e I Jefferson), ma che si susseguono in maniera piuttosto prevedibile e ripetitiva. Prevedibili sì, eccettuato il finale che ribalta la storia ma non si ammoscia come spesso capita in questi casi. E ripetitive sono soprattutto le situazioni, che sembrano ripresentarsi a intervalli regolari e tolgono brio a tutta la pellicola.

Giovanni, Giacomo e AldoDal punto di vista tecnico, nei film di Aldo, Giovanni e Giacomo si nota un progressivo scadimento di qualità. Se è vero che ora prestano maggiore attenzione all’aspetto visivo rispetto agli esordi, è allora innegabile che i loro sforzi siano stati finora piuttosto vani. La regia appare a tratti ricercata, ma è in realtà solo molto studiata, priva di idee originali e alle volte piuttosto approssimativa. La fotografia, certo più curata rispetto a Tre uomini e una gamba, finisce per dare alle scene una dominante cromatica strabordante, con conseguente appiattimento dei colori.

Giacomo, Aldo e GiovanniMa in fondo, questo tipo di approccio critico è davvero applicabile a un film come questo? In realtà no. E’ anzi piuttosto fuori luogo. La realtà è che La leggenda… è un film divertente, anche se non trascinante come i precedenti, forse un po’ vuoto ma di gran lunga più curato (e molto meno volgare) rispetto alle commediole italiche cui siamo ormai abituati. Sicuramente un film diverso da quello che il pubblico si aspetterebbe dalla premiata ditta AG&G, ma altrettanto sicuramente capace di non deluderlo, di non deludere la grande attesa che ogni volta si crea intorno ad un nuovo progetto di questo trio, l’unico esempio dell’Italia recente di comicità televisiva passata con (meritato) successo sul grande schermo.


La locandinaTitolo: La leggenda di Al, John & Jack
Regia: Aldo Giovanni e Giacomo & Massimo Venier
Sceneggiatura: Aldo Giovanni e Giacomo, Massimo Venier, Paolo Cananzi, Walter Fontana
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti: Aldo Baglio, Giovanni Storti, Giacomo Poretti, Aldo Maccione, Antonio Catania, Giovanni Esposito, Frank Crudele, Marco Beretta, Giovanni Cacioppo, Ivano Marescotti
Nazionalità: Italia, 2002
Durata: 1h. 45′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    D’accordo con la recensione.

  2. Marco scrive:

    Albe ti ricordi per caso come andò al box-office?

  3. Alberto Cassani scrive:

    Fu il terzo miglior incasso dell’anno, meglio anche del secondo Harry Potter, con oltre 22 milioni di euro.

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