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Soundtrack: Widows - Eredità criminale di Hans Zimmer

4 marzo 2019 Soundtrack 0 Commenti
Widows - Eredità criminale

Davide Leo, in collaborazione con Colonne Sonore* * * *

Nella sua lunga carriera, Hans Zimmer ha legato il proprio nome a molti blockbuster hollywoodiani, ma ha saputo anche mettere spesso a frutto il suo senso del tragico musicale. Così ha fatto per “Widows – Eredità criminale”, l’ultimo film di Steve McQueen, con il quale il compositore di Francoforte aveva già collaborato in passato…


Chi conosce a fondo la personalità artistica di Hans Zimmer – non solo la sua più appariscente veste di compositore action-catastrofico – sa bene che il senso del tragico musicale di questo autore è stato messo a frutto per committenze tutt’altro che “blockbuster”, fin dagli esordi. Ricorderemo a tal proposito solo Un mondo a parte e La casa degli spiriti, titoli che si collocano nel tempo rispettivamente prima e dopo l’indimenticabile spartiacque di Black Rain. Particolarmente caro al compositore deve essere anche il tema del “Black Power”, essendo la sua filmografia piena zeppa di pellicole che indagano il problema della discriminazione raziale (da A spasso con Daisy fino ai recenti 12 anni schiavo e Il diritto di contare).

Widows di Steve McQueen, l’ultimo film per cui il compositore di Francoforte ha scritto le musiche, parla ancora d’altro: è una storia di vendetta femminile che scandaglia i velenosi rapporti tra politica, sentimenti e criminalità, dove nessuno esce indenne o con l’aureola, ma in cui è certamente la donna a risultare la vera vittima di un meccanismo sociale contorto, freddo e violento. Zimmer ha così nuovamente a che fare con scottanti tematiche sociali e vi si muove con la radicale economia di mezzi tipica della sua recente produzione (si veda Dunkirk); una melodia per soli archi – protagonisti assoluti della componente “acustica” della score – di poche, studiatissime note emerge da uno scarto di semitono e si snoda attraverso un insistente ricorso ai registri gravi (“Marcus”, pagina costruita su un lungo pedale di tonica, occasionalmente in tremolo, e percorsa da suoni ambient).  Questo lirismo struggente tornerà in “Money” e “My Son”; le restanti sono pagine action (“We Have A Job To Do”, “Perimeter Check”) o di suspense (la prima parte di “Money”) sicuramente meno entusiasmanti rispetto al cromatismo lancinante delle parti più raccolte, ma comunque di eccellente fattura: sempre sbilanciate sul grave e precisissime nel sound elettronico.

Spicca, come al solito, il senso architettonico di Zimmer, anche in una score rarefatta e apparentemente statica come questa; si nota così l’inarrestabile crescendo adrenalinico dei brani di mezzo e il contraccolpo intimista dell’ultimo brano di commento, dove torna l’accorato tema della prima traccia. Una struttura che rispecchia non solo la narrazione del film, ma soprattutto una precisa poetica musicale d’autore.

In fondo all’album sono inserite tre canzoni: la cover di Nina Simone della splendida “Wild is the Wind”, scritta originariamente da Dimitri Tiomkin e Ned Washington per l’omonimo film (Selvaggio è il vento, di George Cukor con Anna Magnani e Anthony Quinn), poi “Dice Game” dei The Cool Kids (brano rap che ricorda appunto il lato più “cool” della pellicola) e “The Big Unknown” dell’artista soul Sade. Questi ultimi due sono brani inediti scritti appositamente per il film: non sfigurano nell’album ma neanche raggiungono la bellezza mozzafiato della cover di Nina Simone.


La copertina del CDTitolo: Widows – Eredità criminale (Widows)

Compositore: Hans Zimmer, Aa.Vv.

Etichetta: Milan Record, 2018

Numero dei brani: 11 (8 di commento + 3 canzoni)

Durata: 36′ 45”


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