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The Amazing Spider-Man di Marc Webb

4 luglio 2012 Recensioni 71 Commenti
The Amazing Spider-Man

Sony, 4 Luglio 2012 – Fallito

Morso da un ragno radioattivo, il giovane Peter Parker ottiene poteri simili a quelli di un aracnide. Decide allora di sfruttarli per dare la caccia al rapinatore che ha ucciso suo zio, ma la polizia si mette sulle sue tracce. Intanto, una minaccia più grande si scatena in città…


Una scenaPassa esattamente un’ora dall’inizio di The Amazing Spider-Man, prima che Peter Parker indossi il costume da Uomo Ragno, e per un’ora ci vengono raccontate le stesse cose che abbiamo già visto sul grande schermo esattamente dieci anni fa. E’ il risultato della decisione di ripartire da zero adattando la storia agli adolescenti che affollano i multiplex del 2012, ossia riportando Peter alle superiori e concentrandosi soprattutto sulle sue vicende personali piuttosto che sulle imprese eroiche dell’Uomo Ragno. Se questo fosse stato fatto degnamente non sarebbe stato un problema nonostante l’aria di déjà-vu, purtroppo però la sceneggiatura prevede uno sviluppo banale ed è piena di scene stupide, dialoghi ridicoli e personaggi ben poco interessanti.

Emma Stone e Andrew GarfiledE sì che le altre pensate dei produttori non erano così disprezzabili: limitare a uno solo il numero dei nemici di turno lascia effettivamente tutto il tempo per sviluppare i personaggi, l’ex videoclipparo Marc Webb aveva dimostrato già di saper toccare con maestria certe corde in (500) giorni insieme e la coppia Andrew Garfield-Emma Stone era simpatica e piena di talento. In più la scelta di Lizard come avversario, pur non potendo sfruttare il lavoro fatto da Raimi nei suoi tre film, creava comunque i presupposti per momenti profondi ed emozionanti. Invece, la decisione della produttrice Laura Ziskin di affidare la sceneggiatura al suo ex studente James Vanderbilt e a suo marito Alvin Sargent (prima di farla rifinire allo Steve Kloves di Harry Potter) ha ucciso ogni possibilità di eccellenza artistica.

Una scenaThe Amazing Spider-Man è un brutto film, senza dubbi e senza scusanti. Certo non brutto quanto Spider-Man 3, ma non c’è nulla che riesce a salvarsi, affogato come detto da uno script indegno. Regista e attori naufragano malamente, i tecnici non hanno guizzi (né si poteva pensare che ne avessero visti i nomi) e il 3D è come sempre inutile. Un’insipida baracconata da 215 milioni di dollari, che sicuramente farà sfracelli in ogni angolo del mondo ma la cui promessa di un seguito appare più come una minaccia.


La locandinaTitolo: The Amazing Spider-Man (Id.)
Regia: Marc Webb
Sceneggiatura: James Vanderbilt, Alvin Sargent, Steve Kloves
Fotografia: John Schwartzman
Interpreti: Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Denis Leary, Sally Field, Irfan Khan, Campbell Scott, Martin Sheen, Embeth Davidtz, Chris Zylka, C. Thomas Howell, Kari Coleman, Leif Gantvoort, Michael Massee
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 2h. 16′


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Attualmente ci sono 71 commenti a questo articolo:

  1. Edoardo scrive:

    Ho subito storto il naso non appena sono venuto a conoscenza di tale operazione. E’ troppo presto per un reebot, a mio avviso, e i primi due film di Raimi sono ottimi, soprattutto il secondo.
    In genere mi fido delle tue recensioni, Alberto, ma oggi, avendo i miei amici prenotato i biglietti, andrò a vederlo lo stesso. Almeno è probabile che riuscirò a far ammettere ad un mio amico con cui discuto da mesi che non è nemmeno minimamente paragonabile a “Spider-Man 2″. Io ne ero sicuro già prima di vedere i trailer.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Eh, anch’io ero molto perplesso, dopo aver visto il trailer. Ma un film così brutto non me lo aspettavo.

  3. Federico scrive:

    Alberto, secondo te un fan se lo può godere almeno un po’, o è proprio impresentabile?

  4. Alberto Cassani scrive:

    Secondo me è davvero squallido, ma se uno si ferma alle somiglianze tra fumetto e film, allora magari può anche accontentarsi.

  5. Federico scrive:

    Speriamo… dopotutto appena uscito Spider-Man 3 mi era piaciuto, ma attualmente sono d’accordo che è il più brutto della trilogia.
    Se posso, vorrei anche chiederti cosa ti aspetti dal “Cavaliere Oscuro – il ritorno”

  6. Alberto Cassani scrive:

    Sono dubbioso. Considera comunque che i primi due mi sono piaciuti ma non mi hanno fatto innamorare come ad esempio “Spider-Man 2″, e le prime immagini di Catwoman non mi hanno esattamente colpito positivamente.

  7. Federico scrive:

    Be, so che mi sto ripetendo, ma… speriamo bene. Grazie delle risposte

  8. Edoardo scrive:

    Visto. Non l’ho trovato un film malvagio, ma di certo non può competere con i primi due di Raimi (almeno secondo me, poi ho visto che c’è chi lo considera superiore al primo). Mediocri le animazioni, pessimo il lucertolone.

  9. Riccardo scrive:

    Concordo in toto con Edoardo. è troppo presto per il reebot. in effetti lo trovo addirittura peggio di spiderman 3

  10. Edoardo scrive:

    La cosa che mi dà fastidio è che i vari sedicenti appassionati di fumetti non appena hanno saputo del reebot hanno cominciato a screditare i primi due film di Raimi (il terzo io non lo conto), che prima erano considerati tra i migliori cinefumetti mai realizzati, ritenendoli dei filmetti. Sono riusciti addirittura a prendersela con “Spider-Man 2″, e ci vuole coraggio secondo me…

  11. Alberto Cassani scrive:

    In realtà i fan più integralisti hanno sempre contestato Raimi per certi “tradimenti” che qui sono stati corretti, ma è un atteggiamento che io ho sempre trovato ridicolo. Si voleva sostanzialmente un’aderenza alla lettera invece che al significato, e soprattutto si voleva negare la libertà dell’autore di riscrivere certi particolari della storia. Come se avessero crocifisso John Byrne per aver riscritto le origini di Superman, o Todd MacFarlane perché disegnava le ragnatele diversamente da tutti gli altri… Magari stavolta sono più soddisfatti, chissà…?

  12. GIANPIERO scrive:

    scusate però questo film è molto meglio dei primi tre spider man di raimi, raimi a scelto attori che non centrano ninete con spider man (TOBEY MAGUIRE) imbranato troppo per fare il ruolo di peter parker e poi questo film a degli effetti di gran lunga migliori agli altri io penso che questa nuova trilogia prometta bene perchè è molto fedele al fumetto.Forse l’unica pecca è come ha fallito Raimi e ora Webb è la creazione della tuta resa troppo veloce ma gli atori la scenografia la forografia la regia persino il 3d anche se non è un 3d che ti vengono le cose negl’ occhi
    è cmq un 3d spettacolare.
    Il mio voto compessivo: 8-
    Spider Man di Raimi: 6.5
    Spider Man 2 ” ”:7
    Spider Man 3 ” ”:6– per non dargli di meno

    Ciao e Rispondete

  13. Alberto Cassani scrive:

    Gianpiero, il Peter Parker giovane, quando andava ancora a scuola, era lo sfigato della scuola. E in questo Raimi è stato molto più fedele al fumetto rispetto a Webb. Ma come abbiamo detto negli altri commenti, non è che un film è bello o brutto se è fedele o meno al fumetto da cui è tratto. Se voglio vedere esattamente le cose che ci sono nel fumetto leggo il fumetto, non vado al cinema!

  14. GIANPIERO scrive:

    che ragionamento boh

  15. Alberto Cassani scrive:

    Ma scusa, perché ritieni che un film debba essere uguale al fumetto?

  16. GIANPIERO scrive:

    aperte il fatto che tu di cinema non te ne capisci niente è evidente che è migliore degli altri 3 speriamo che con il cavaliere oscuro il ritorno non dici ste stuppidaggini perchè senò neghi davvero l’evidente
    ciao caro

  17. GIANPIERO scrive:

    perchè è spider man noni pirati dei caraibi e poi scusa non lo chiamerebbero the amazing spider man
    cioè le avventure di spider man è un nome tipico da fumetto no’

  18. Alberto Cassani scrive:

    Gianpiero, se vuoi discutere su queste pagine rispetti gli altri e le loro opinioni. Se vuoi lanciare insulti gratuiti vai sul sito del Guerin Sportivo, che ti troverai benissimo.

  19. GIANPIERO scrive:

    non tò mica insultatoio

  20. Edoardo scrive:

    Alberto, purtroppo la maggior parte della gente non ha questa apertura mentale.
    Un film tratto da un fumetto o un libro dovrebbe esser guardato, a parer mio, con gli stessi occhi con cui si guarda un qualsiasi altro film, pur avendo in mente l’opera d’origine. Se poi certe modifiche non giovano al film è giusto sottolinearlo, ma se sono funzionali ed il film è di qualità secondo me non ha molto senso lamentarsi.

    Non condivido le veementi critiche rivolte al povero Tobey Maguire, che ha interpretato con convinzione il Peter Parker che gli veniva chiesto di essere. Ridicole certe critiche del tipo “Sta sempre a frignare”, “E’ troppo imbranato”, “E’ un imbecille”. Poi, almeno secondo me, non è inespressivo come dicono. Non sarà un attorone, ma non mi sembra un cane!

    Comunque, Gianpiero, io preferisco gli effetti speciali dei film di Raimi (i primi due, nel terzo erano troppi e in molti casi fintissimi), almeno lì non c’era ‘sto Lizard più finto della faccia di valeriamarini…

  21. GIANPIERO scrive:

    edoardo non mettertici anche tu se mi parli di tobey maguire così vuoldire che lo ami perchè è un personaggio ridicolo fa ridere garfield per spider mn è molto piu adatto cmq guardate qui io concordo con lui
    http://www.youtube.com/watch?v=Psa62hqhAc4

  22. Alberto Cassani scrive:

    Eh, Edoardo: è vero che la gente non riesce a capire questa cosa, ma noi siamo qui apposta a provare a farglielo capire… Certo però che se dire a uno che di lavoro fa il critico cinematografico che non capisce niente di cinema non è un insulto, allora magari è tempo perso.

    Comunque l’Uomo Sabbia del terzo film era fatto molto bene, ma era l’unica cosa bella di tutto il film.

  23. GIANPIERO scrive:

    allora avete visto il video

  24. Alberto Cassani scrive:

    Ho spento dopo 20 secondi.

  25. GIANPIERO scrive:

    perchè

  26. Alberto Cassani scrive:

    Perché non ho nessuna intenzione di passare mezz’ora ad ascoltare uno che parla in quel modo.

  27. GIANPIERO scrive:

    ci puòi stare 15 minuti

  28. Nicholas2 scrive:

    concordo con Gianpiero e chi sarebbe uno che parla in quel modo

  29. Federico scrive:

    Secondo me Garfield un po’ più espressivo di Maguire lo è, ma sarà che mi ci identifico di più. Comunque anche Maguire nei primi due Spider-Man è stato molto bravo (nel terzo un po’ più monoespressivo a parer mio).
    In generale questo amazing non mi è parso brutto, poi considerate che sono un grande fan del personaggio, quindi magari a certi difetti non do troppo peso…

  30. M scrive:

    io penso che un film è veramente bello quando riesce a trasmetterti le emozioni che vuole trasmettere.
    la trilogia di Raimi,potrebbe aver sbagliato molte cose,però a me fece tanto emozionare.nel primo quando finisce o quando crea il costume,nel secondo quando ritrova fiducia in se stesso,nel terzo lo scontro finale e tante altre scene(senza contare la colonna sonora). the amazing spideman a me non è dispiaciuto.potrebbe essere più bello visivamente della vecchia trilogia,più fedele al fumetto,ma l’emozioni nel vederlo non sono state le stesse.
    Raimi vince.

  31. WarezSan scrive:

    Ma il tipo del video mi sembra la versione fatta di Anfe di Allevi :|

  32. Gaothaire scrive:

    Film inutile, banale, strascicato.
    Dialoghi squallidi, sceneggiatura insulsa, gli unici momenti nei quali il film funziona è quando sa di clichè dei film di Raimi, il che è tutto dire. Grande delusione, ho seguito la lavorazione di questo film sin dal suo primo annuncio, visto che era stato presentato come quanto di più vicino al fumetto.. Inutile dire che ora il fatto che sia (relativamente) fedele al fumetto passa in secondo piano, rispetto a una pellicola così mediocre.
    Peccato. Peccato anche per il nome che porta, avrebbero potuto quantomeno evitare l’omonimia con la testata classica di Spidey.

  33. Gaothaire scrive:

    Garfield (oltre ad essere spiccicato ad un mio amico) non era male in Never Let Me Go, altro film banale e indegno dell’opera da cui è tratto. Se li scegliesse meglio i film da interpretare..

  34. Fabrizio scrive:

    Tobey Maguire era semplicemente perfetto per il ruolo, infatti quando ho saputo che non ci sarebbe stato nel nuovo episodio (unitamente a Raimi) ho avvertito odore di vaccata alle porte (non che sia colpa di Garfield, sia chiaro) e ho evitato il film. Spero che il nuovo episodio di Bourne, senza Damon, non faccia la stessa fine, perché quella è stata una gran trilogia.

    Lo Spider-Man di Raimi, anche grazie al viso di Maguire, verrà ricordato nel tempo ed è destinato a diventare un piccolo classico nei decenni a venire. Quest’ultimo invece incasserà pure tanto, ma in futuro verrà schiacciato dall’eco del suo predecessore.

  35. Alberto Cassani scrive:

    Va detto che il protagonista di “Bourne Legacy” non è Jason Bourne, quindi magari lo si può vedere.

  36. Fabrizio scrive:

    Speriamo, perché è uno dei pochi film che attendo con vero interesse, insieme con Bond e il Cavaliere Oscuro. Mi aspetto almeno un gran film su tre.

  37. Plissken scrive:

    Non ho visto la pellicola in oggetto e quindi non posso ovviamente fare alcun paragone con i Raimi-spider, però anche io ho sempre trovato azzeccatissima la scelta di Maguire come protagonista; mi è spiaciuto parecchio quando ho saputo che non ricopre più tale ruolo.

    Riguardo la trilogia, ovviamente non posso che unirmi a tutti nel constatare come il terzo spiderman sia risultato il meno riuscito, ma anche io penso che se la sceneggiatura fosse stata meno articolata ed avesse fatto leva di più sull’uomo sabbia, ne sarebbe uscito un film a livello degli altri, in quanto quest’ultimo personaggio è stato sviluppato (nei limiti imposti dal poco tempo a disposizione) piuttosto bene, e non mi riferisco ai soli effetti speciali.

  38. Andrea scrive:

    Ho finalmente visto il film. Non concordo con il sottotitolo della recensione: più che “fallito” lo ritengo “inutile”. Poi gli darei il semaforo giallo perché lo trovo comunque meglio del terzo di Raimi (quello si che è inguardabile).

  39. Alberto Cassani scrive:

    “Inutile” è purtroppo l’aggettivo più inflazionato sulle nostre pagine, per cui ormai lo uso solo quando non si può dire nient’altro (al di là che poi ha già incassato 360 milioni di dollari in tutto il mondo, quindi almeno per la Sony è stato utile). Il semaforo giallo no, perché è vero che è meglio del terzo ma è comunque ben lontano dalla sufficienza.

  40. Riccardo scrive:

    Alberto, tu che dici che catwoman non ti fa prospettare in un gran film per il terzo batman di nolan ti potrei dire che magari è l’unico punto debole del film. prendi ad esempio il cavaliere oscuro: due facce è l’unico punto debole di un capolavoro.

  41. Alberto Cassani scrive:

    Là però i problemi di Due Facce dipendevano da com’era stato gestito in sceneggiatura, qui mi pare proprio che sia la concezione di Catwoman ad essere sbagliata. Staremo a vedere.

  42. ZLATAN GALLIANI scrive:

    MA SCUSATE MA DOV’E’ LA RECENSIONE DEL FILM PORNO DI SARA TOMMASI???

  43. Alberto Cassani scrive:

    Il film di Sara Tommasi è la cosa più orrenda che ho mai visto!

  44. Plissken scrive:

    Natasha Henstridge, Charlize Theron, Sara Tommasi… occhio Zlatan che diventi cieco.

    Riguardo Catwoman, fino ad ora è un personaggio che è sempre stato risolto al cinema a mo’ di macchietta, nonostante un certo intrinseco potenziale.

  45. paolo df scrive:

    avevo compiuto 6 anni quando uscì il primo spiderman dieci anni fa e me ne innamorai subito nonostante un certo terrore incuteva la maschera del green goblin; il tutto perchè equilibrava sapientemente effetti speciali, scene d’azione ottime e soprattutto non perdeva mai quell’aria da simpatico teen movie dolce e sbarazzino.

    spiderman 2 uscito due anni dopo toccò l’everest in ogni senso: numerosi i voti massimi dati dalla critica, grazie al fatto che sembrava un vero e proprio scorcio di vita newyorkese, della vita problematica e di tutti i giorni di peter parker con un realismo incredibile con i temi della disoccupazione e della criminalità, dei sensi di colpa e del sogno americano nel campo scientifico: tutto magnificamente orchestrato e intervallato da effetti speciali che vinsero appunto l’oscar , i quali descrivono la storia angosciante che ha trasformato una persona buona come il dottor octavius nell’assassino doc ock, probabilmente il miglior cattivo mai visto in un film di supereroi grazie a un forte carisma . sì , se fossi un critico assegnerei a spiderman 2 quattro stelle su quattro proprio perchè non è solo un superhero movie;

    spiderman 3 uscito tre anni dopo già mi fece uscire perplessità: 140 minuti infarciti, ovviamente in modo elegante come sam raimi sa fare,di tre cattivi mai ben approfonditi e spiegati nella storia come si dovrebbe fare a sufficienza, di una storia d’amorea cui si intervalla la bella gwen stacy, di effetti speciali troppo ma troppo speciali fino a diventare violentemente assordanti e purtroppo di ben poco che suggellase la splendida idea deglis crittori, ovvero quella dello spiderman nero in versione cattiva. al 3 van lo stesso tre stelle perchè offre sempre vari spunti di riflessione e ottima azione pur non ai livelli del 2.

    ecco,arriviamo al tasto dolente…………………the amazing spiderman

    avevo conosciuto andrew garfield in the social network, dove offriva al pubblico un’interpretazione magnifica e allo stesso tempo rinfrescante e inquietante, che aveva valso numerosi complimenti dalla critica mondiale.
    il 14 luglio torno dalle vacanze e scopro che nel cinema della mia città fanno questo film: benchè fossi scettico già dall’inizio riguardo alla scelta di togliere il mitico tobey maguire ma anche kirsten dunst o il mitico jameson, elementi caratterizzanti dei 3 film. scopro però che il maggior critico che esista, l’americano roger ebert del chicago sun times, vero mito negli states e non solo, emblema di cultura e severità, ha dato al film tre stelle e mezzo su quattro, descrivendolo come ben fatto, e capace di trasmettere emozioni lievemente inferiori a quelle del 2. allora sono andato a vederlo con degli amici: il film parte bene, ma credo che in vita mia non abbia mai provato una sensazione di deja vu così forte e quasi nauseante.al termine sono sconvolto, scioccato, brutalizzato, offeso: ho visto una cagata in ogni senso, ho visto come 215 milioni di dollari che potevano sfamare i bambini del darfur sono stati profusi in questo film.prima ora una ripetizione del primo film e di ottima parte del secondo, l’ultima è un misto osceno di effetti speciali tutti fatti al computer e capaci di far vomitare.

    uno schifo, non posso dire altro, hanno proprio ucciso l’uomo ragno.

    ebert deve avere bevuto tanto come vari critici, ma fidatevi che ce ne sono vari che l’hanno stroncato pesantemente come il nostro mereghetti o il vecchio joe morgenstern del wall street journal, tutti grandi nomi della critica cinematografica. sì, assegno una stella e mezza xk spiega dei genitori di peter, ma spero davvero che se facciano un seguito ci sia raimi alla regia e anche garfield, che dà comunque una buona performance, solo che mal diretta.

  46. Alberto Cassani scrive:

    Paolo, io amo Roger Ebert ma penso proprio non lo si possa definire “emblema di severità”. Ha un’idea di cinema ben precisa, questo sì, ma è molto più facile che regali mezza stella a un film piuttosto che gliela tolga.

  47. paolo df scrive:

    Alberto, hai tutta la ragione del mondo, intendevo dire solo che roger ebert la principale voce per una critica di un film.lo so bene che le zero stelle le dà molto ma molto raramente ma bisogna anche dire che ha i suoi momenti di demenza: ha dato una stella (!) e mezza ai soliti sospetti , gran bel film,e solo due stelle e mezzo a full metal jacket, insomma ha stroncato due capolavori ma anche altri, però nel 2004 considerò come quarto miglior film dell’anno proprio spiderman 2 ;)

  48. Alberto Cassani scrive:

    Però la sua recensione dei “Soliti sospetti” aveva un suo senso, pur non condividendola. Era ben chiaro perché il film non gli fosse piaciuto e di conseguenza la sua reazione era perfettamente logica, e credo che molti spettatori abbiano avuto esattamente la stessa reazione. Con “Full Metal Jacket” invece non ha scuse: si era chiaramente annoiato, ma evidentemente era stanco per motivi che non hanno nulla a che vedere con il film.

  49. paolo df scrive:

    leggendo la recensione di ebert di “the dark knight rises” capiamo che il film gli è piaciuto molto, ma solo verso la fine in quanto paragona la prima oretta a una specie di spiderman 3, ovvero infarcita di una miriade di nuovi personaggi mai conosciuti. a vedere dal trailer ho avuto buone sensazioni, d’altronde ormai io il nome di batman nel campo cinematografico lo associo a christopher nolan e non di certo a tim burton!
    Qualcuno di voi esprime pareri, ha già avuto l’ opportunità di vederlo, come pensa che sia dalla storia (già disponibile in inglese su imdb)?

  50. Alberto Cassani scrive:

    Io ho visto solo il trailer, ma mi convince poco.

  51. Riccardo scrive:

    Speriamo sia solo un pregiudizio (per ora). Insomma, Nolan finora non ha mai sbagliato un film.

  52. Alberto Cassani scrive:

    Però non è che tutti i suoi film siano allo stesso livello. “Prestige” e “Batman Begins” secondo me sono molto inferiori ad altre sue cose, pur avendo molti punti d’interesse.

  53. Riccardo scrive:

    Si, ovvio che non tutti i film di Nolan sono allo stesso livello (come per te preferisco Prestige a Batman Begins e Memento a Inception per fare due esempi), però per ora non mi ha mai deluso. è un regista da seguire.

  54. Marco scrive:

    Concordo con Albe per la bruttezza ma dato che neanche il primo di Raimi mi era tanto piaciuto già all’epoca, questo è passato via tranquillamente. Peccato perchè la musica di Horner è valida in alcune scene (soprattutto nel finale).
    Dicono di non paragonarlo ai film di Raimi dato che è un riavvio e quindi si è cambiato un pò tutto, però se lo si fa personalmente questo perde su tutti i fronti, cioè solo ai ragazzini delle multiplex sopracitati può piacere.
    Gestita male (o comunque a me non piaciuta) la storia fra Peter e Gwen, quella fra lui e M.J. la trovai molto più tenera e sensibile.
    E dire che con “Spiderman 2″ regista e sceneggiatore avevano saputo regalare alla figura di Spider-Man umanità ma al contempo epicità, realizzando uno dei migliori film della Marvel (ahimè 9 anni fà!).
    La regia non ha personalità (si vede quanto sia stato manovarto Webb dai produttori) e gli attori sono sulla soglia del discreto.
    Effetti CGI nulla di che (Lizards è veramente brutto però!) e le carrellate sulla città abbastanza buone ma debitrici sicuramente delle più valide di Raimi.

  55. Anonimo scrive:

    a me il film e piaciuto sicuramente piu di quello di raimi il costume a mio parere (quello nuovo) è fantastico e piu futoristico io mi ero stancato di quello di raimi dato che ci fanno sia i cartoni sia i fumetti webb a sbagliato tutto siccome o letto che in the amazing spider man 2 rimetteranno il costume di raimi quindi o teneva il costume nuovo in tutti i tre di the amazing o teneva sin dal primo quello di raimi dopo che ci anno fatto un gioco con il costume nuovo molti nel rivedere il costume vecchio ci rimarrebbero male comunque a mio parere il costume nuovo e fantastico molto piu bello di quello di raimii

  56. Anonimo scrive:

    ciao sono luca a me il costume nuovo piace molto di piu di quello vecchio anche se nel film nuovo ci mancavano cose come il daily bugle ecc….. comunque il film non e cosi brutto come dicono the amazing e molto piu bello del film di raimi

  57. Anonimo scrive:

    BELLAAAAAAAAAAAAAA W SPIDEY

  58. Riccardo scrive:

    @ anonimo: solo perché il film è fedele al fumetto non è automaticamente bello.

  59. Eddie scrive:

    Un film inutile e scialbo, che può piacere più degli altri di Raimi solo a chi gli altri di Raimi non li ha visti.

  60. Alberto Cassani scrive:

    Inutile per tutti tranne che per i produttori che hanno intascato i soldi degli incassi…

  61. Eddie scrive:

    Mi è capitato di recente di discutere con amici che invece lo consideravano un film necessario perché secondo loro i film di Raimi erano orrendi e non fedeli al fumetto.
    Che il terzo sia un brutto film siamo d’accordo, ma ci vuole coraggio per preferire questo reebot ai primi due di Raimi (il secondo in particolare, per me il miglior cinefumetto di sempre). Anche se comunque, personalmente, preferisco tenermi Spider-Man 3 con tutti i suoi difetti..
    Si lamentano tanto delle ragnatele organiche, che secondo me erano una scelta molto intelligente. Tra laltro, in questo Amazing gli “spararagnatele” potevano benissimo non esserci visto che non vengono sfruttati narrativamente, sono lì semplicemente perché sapevano che se li avrebbero messi avrebbero ottenuto consensi.
    Andrew Garfield è anche bravo, ma il suo personaggio sulla carta è insopportabile, era cento volte meglio il sottovalutatissimo Tobey Maguire.

  62. Alberto Cassani scrive:

    Questa dell’attinenza tra opera originale e versione cinematografica è una questione vecchia come il cinema. E purtroppo i fan diverse dalla letteratura propriamente detta sono spesso estremamente integralisti. Io personalmente ritengo che sia importante che il film non contraddica l’opera originale nello spirito più che nella sostanza, e accetto tranquillamente cambiamenti dettati dall’idea che certe cose sul grande schermo non funzionerebbero come sulla carta. Capisco benissimo che ad altri possa invece dare fastidio, ma attaccarsi ai particolari no. Eppure ricordo che sugli spararagnatele organici c’avevano fatto un gran cancan… Mah, a me dà più fastidio che il film dei Vendicatori si intitoli Avengers piuttosto che Alicia Masters nera come nei film dei Fantastici Quattro.

  63. Eddie scrive:

    Questo

    Ma a questo punto dovrebbero prendersela, ad esempio, anche con Christopher Nolan: gli stessi che contestano Raimi per la poca attinenza al fumetto, elogiano film come “Il cavaliere oscuro”, che di libertà se ne sono prese parecchie (e con questo non voglio criticare Il cavaliere oscuro, che ritengo un ottimo film).
    Ormai è diventata quasi una questione di “moda”. Vanno di moda i reebot “dark”? Allora Amazing Spider-Man è bello e quelli di Raimi sono schifezze. Anche parlare male di Tobey Maguire è una moda, mentre si tratta di un attore bravo quanto tanti altri che non ricevono lo stesso trattamento da parte di nerds vari. Boh, la cosa mi mette tanta tristezza…

  64. Alberto Cassani scrive:

    Be’, è chiaro che volendo ci si mette un attimo a giustificare una cosa fatta da qualcuno e condannare la stessa cosa fatta da qualcun altro. E’ la stessa cosa che succede nel calcio e in politica, no?

  65. Alessandro scrive:

    La sensazione di già visto c’è ma non mancano originalità e colpi di scena e lo slogan “La storia mai raccontata” è in parte vero, Webb cerca di non essere troppo ripetitivo e soprattutto di non essere il buon regista Sam Raimi, per me il prodotto che ne è uscito è più che positivo ma i primi 2 Spidey di Raimi sono tutta un’altra cosa!…

  66. Anto scrive:

    La trilogia di Raimi ti lascia un po’ perplesso, anche se come primo film di Spiderman non è male. Ma con il terzo film ti delude tantissimo. Per non parlare della poca coerenza con le storie originali. Nel suo complesso comunque un’assomiglianza con Spiderman esiste.

    Con The Amazing invece devo dire che la coerenza spicca di gran lunga e spero proprio che questo nuovo film sull’arrampica muri segua una sua scia senza impicci di altri film marvel, in modo da evitare che diventi una commercialata come The Avengers.
    Perché non prendere come esempio gli ultimi tre Batman? Nolan è stato un genio e non si è di certo lasciato influenzare rendendo il suo Batman commerciale.

    Ma ritorniamo a The Amazing. Che dire, le basi e le sfumature con le storie originali ci sono, poi il resto ha un ottimo sfondo. L’essenza vera dell’uomo ragno c’è. Ho trovato interessante comunque l’uso delle lenti gialle come un vecchio fumetto e Lizard umanoide come nel numero The Amazing Spider man n°6.
    Per chi non avesse capito il costume è sempre quello classico, non cambia molto dall’originale se non il fatto che volessero farlo in chiave moderna e che volevano dare l’idea che sia stato fatto da un adolescente come Peter.
    E’ anche un costume che si rifà molto a un fumetto Ultimate, dove ricama un vestito iniziale prima di arrivare a quello definitivo.

    Per molti che ancora criticano Andrew Garfield… vi ricordo che è stato scelto da Stan Lee in persona! Evidentemente vedeva in lui il Peter Parker adatto rispetto a Toby McGuire. Ci sarà un motivo del perché vede in lui una sua creazione. Senza offesa a Toby che ha comunque una faccia simpatica per ricordare al disegni di Peter Parker fatti da altri autori.

    Comunque sia la prima trilogia resta un bel film da vedere.
    The Amazing resta fedele per le sfumature e l’essenza del personaggio, anche se qualcosa sicuramente andava curata.
    Speriamo davvero che questo nuovo film su Spiderman mantenga la sua originalità, magari con idee nuove, va bene, ma l’importante che richiama la coerenza con le storie originali dei fumetti.

  67. Fabrizio Degni scrive:

    Ho visto oggi il film… che dire, “Fallito” è anche un complimento poiché pre-de/sume che almeno ci si sia provato. Ho cercato di trovare un motivo per il quale regista, attori, comparse, truccatori, struccatori, sceneggiatori, tecnici non hanno mollato tutto dopo il primo ciak per dedicarsi alla sana e sospirata arte del contar le pecore e l’unico che mi abbia lambito entrambi gli emisferi è stato: masochismo.
    Si… sarò estremo ma questo film non ha ne capo ne coda, è uno zero assoluto che per abbracciare ogni fascia di età, ogni religione, etica e morale, mescola dialoghi (o meglio frasi) a voli acrobatici tra un palazzo e l’altro, con ragnatele piu’ resistenti della nostra classe politica (altro OT ma bagno di sangue inevitabile) finendo per ricordare addirittura gli incontri di Wrestling, dove l’unica cosa vera è la presenza di 3 falsi (anche l’arbitro ci vuole…).
    Già dal trailer francamente mi ero girato questo film con il lumicino, in modo tale da non sturbarmi piu’ di tanto la giornata, ma la proiezione è stata fatale tanto che ora, nonostante abbia sonno e le luci dalla finestra mi sembrino un’unica chiazza omogenea, non voglio andare a dormire perché potrei risvegliarmi con la camera piena di ragnatele.
    Ma come si fa… come si fa a mandare in sala un film così quando sappiamo benissimo che prima del “master”, il film viene sottoposto ad una platea disimogenea per raccogliere piu’ feedback possibili da cui è facile dedurre che i presenti in sala fossero tutti parenti (o pagati) dallo stesso regista.

    Passo davvero che anche privarvi di altri momenti, per leggere questi frammenti di una serata bruciata, sarebbe un’ingiusto riconoscimento a questo “coso”.

  68. Dreed scrive:

    Che ci crediate o no, con The Amazing Spiderman l’essenza del personaggio è rinata dove Raimi aveva soltanto proposto il suo Spiderman per grandi linee.
    Persino l’attore Andrew Garfield che è stato scelto da Stan Lee in persona, rispetta il grande Spiderman dei fumetti.
    Anche Lizard che ricorda il numero 6 del 1963 con quel muso schiacciato e non allungato (basta guardare la copertina).
    Inoltre anche il costume. I produttori volevano dare l’idea che fosse stato realizzato da un adolescente come Peter. E poi richiama quello di un disegno dove Peter improvvisa un costume prima di arrivare a quello originale che conosciamo tutti.
    Anche le lenti gialle fanno parte della storia dei fumetti.
    Per non parlare poi dei congegni, ma molti si sono chiesti perché lampeggiano. Non c’è niente di strano in questo: in un vecchio fumetto, appena consumate le cartucce, i suoi congegni emettevano una luce rossa.
    Lo Spiderman cinematografico attuale ripercorre la trama di The Amazing dei fumetti, con una spruzzata di Ultimate.
    C’è molta coerenza più di quanto immaginate, con qualche goccia personale dei produttori e un pizzico di realismo per avvicinarsi al concetto di “cinema”.
    Si spera che questo nuovo film mantenga la sua strada affiancata al vero uomo ragno dei fumetti, ovviamente senza influenze e stravolgimenti insensati.
    Ricordiamo il Batman di Nolan che non ha subito mutamenti violenti e, anzi, richiama l’atmosfera e le diverse psicologie del personaggio. Premi più che meritati.
    La trilogia di Raimi resta comunque interessante da guardare, anche se non è in perfetta sintonia con il vero uomo ragno delle storie a fumetti.
    Tutto sommato, penso comunque che un grande personaggio come SPIDERMAN va approfondito in tutte le sue sfumature prima di essere giudicato.

  69. Fabrizio Degni scrive:

    Dreed, grazie per il tuo commento ma probabilmente io ho visto un altro film… parli di coerenza ma questa pellicola trasuda copia-incolla da inizio a fine, è una clippata continua che spazia tra cielo e terra senza mai posarsi, senza trovare un equilibrio tra le numerose (troppe) tematiche trattate.
    Il registra avrebbe potuto focalizzarsi su un aspetto singolo del personaggio, svilupparlo e là, sì, eventualmente farlo crescere, invece ha sfornato una zuppa che piu’ insipida non si poteva.

    Totalmente in disaccordo pur rispettando la tua opinione.

  70. Anonimo scrive:

    Sta storia del ritorno alle origini del personaggio mi sembra una cagata pazzesca. Superman all’inizio non volava, allora per rispettare il personaggio dobbiamo fare un film in cui salta come Hulk ma non sa volare?

  71. Alberto Cassani scrive:

    Non solo non volava: viveva a Cleveland e scriveva sul Daily Star!

    A parte gli scherzi, questo dell’attinenza col personaggio disegnato è un aspetto complicato quando si ha a che fare con eroi dalla vita editoriale così lunga e variegata. Io ritengo che non sia necessariamente un pregio rifarsi alle versioni più vecchie, perché vorrebbe automaticamente dire rifiutare quanto di buono possono aver fatto gli sceneggiatori fumettistici più moderni. Per rimanere a Superman: l’idea che lui abbia scoperto solo da adolescente di essere un alieno è un’idea degli anni 80, che però è fondamentale nell’idea che abbiamo oggi di Superman. Ma è un discorso che vale anche per i personaggi Marvel e per l’Uomo Ragno stesso, tra cloni, simbionti e quant’altro.
    Credo che il concetto fondamentale sia la coerenza della versione cinematografica con la versione fumettistica scelta, ma che non ci sia obbligo di completa aderenza perché quello che andiamo a vedere al cinema non è “l’Uomo Ragno”, ma “un film sull’Uomo Ragno”. Come dice Alan Moore a proposito dei film tratti dai suoi fumetti, “non mi interessa se vengono bene o male: i miei fumetti sono lì, sulla libreria, non al cinema”.

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