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"Batman" di Tim Burton

24 settembre 2003 Recensioni 15 Commenti
Batman

Warner, 1989 – Affascinante

Rimasto orfano da bambino, il miliardario Bruce Wayne di notte vigila su Gotham City travestito da Batman, difensore dei deboli e cacciatore di criminali. Un giorno si trova però davanti un pazzo scatenato con un perenne ghigno disegnato in faccia, che si fa chiamare Joker…


Kim Basinger e Jack Nicholson in BatmanDimenticate l’atmosfera naïf della serie Tv anni ’60: il Batman di Tim Burton è nero come la notte e cattivo come un gangster. La Gotham City ideata da Anton Furst e Peter Young (Oscar per le scenografie) mette paura da tanto sembra un labirinto infernale, ma Burton è bravissimo a donare poesia ad un insieme che avrebbe altrimenti rischiato di essere solamente lugubre.

Kim Basinger e Michael Keaton in BatmanLa sceneggiatura ha più d’un momento poco convincente, e tutto sommato lo sviluppo della storia appare pretestuoso e di scarso interesse, ma la messa in scena è di gran valore e Burton riesce a trasportarci nel suo universo (il suo universo, non quello del Bob Kane che ha creato il Bat-Man) senza far perdere credibilità a dei personaggi che – visti sotto una luce diversa – sarebbero divenuti risibili.

Michael Keaton in BatmanIspirato alle atmosfere del Ritorno del cavaliere oscuro scritto e disegnato da Frank Miller e di The Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland, questo Batman è stato capace di influenzare non solo la storia disegnata del personaggio ma anche e soprattutto il mondo del cinema, che ha messo in produzione svariate pellicole di derivazione fumettistica che avevano impostazioni chiaramente debitrici dell’opera di Burton.

Una scena di BatmanContestato dai fan, fu Michael Keaton a vestire i panni di Bruce Wayne-Batman. L’attore della Pennsylvania offre una buona prova, sia quando impersona il filantropo sia quando si muove sotto la tuta nera dell’eroe, ma la scena – a Keaton e alla bella Kim Basinger – è rubata da un grandissimo Jack Nicholson che recita sempre sopra le righe, più in tono con le canzoni di Prince che non con le musiche di Danny Elfman. E’ con il suo personaggio che il film si inserisce nella vena pop tipica degli anni ’80, sfruttando benissimo proprio il contrasto tra l’oscuro Batman e il colorato e cialtrone Joker, e anche se a qualcuno la cosa può sembrare solo una baracconata, la realtà è che si tratta di una consapevole scelta artistica.


La locandina di BatmanTitolo: Batman (Id.)
Regia: Tim Burton
Sceneggiatura: Sam Hamm, Warren Skaaren
Fotografia: Roger Pratt
Interpreti: Michael Keaton, Jack Nicholson, Kim Basinger, Pat Hingle, Robert Wuhl, Billy Dee Williams, Michael Gough, Jack Palance, Jerry Hall, Tracey Walter, Lee Wallace, William Hootkins, Richard Strange, Carl Chase, Mac McDonald
Nazionalità: USA, 1989
Durata: 2h. 06′


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Attualmente ci sono 15 commenti a questo articolo:

  1. Mickey Rourke scrive:

    Forse uno dei migliori film su Supereroi, e anche uno dei più bei film di Burton. quando l’ho visto, ne sono rimasto legato per sempre, è uno dei miei film preferiti.

  2. Mickey Rourke scrive:

    Un kolossal!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. Anonimo scrive:

    si ma che cazzo a heath ledger per il suo ruolo del joker gli danno l’oscar e a jack nicholson perche no?

  4. Marco scrive:

    Bellissimo film. Me ne sono subito innamorato. Stupenda la colonna sonora. Grande Nicholson che ruba la scena a tutti!!!

  5. Edoardo scrive:

    Non è che l’anonimo avesse tutti i torti sapete…

  6. Mickey Rourke scrive:

    Bè, Jack ha portato in scena il lato giocoso e simpatico di Joker, Heath invece ha dato vita ad un personaggio più complesso, un assassino psicopatico dal torbido passato che predica la più primordiale anarchia. Credo che entrambe le interpretazioni siano ottime da oscar.
    BATMAN di Burton, intanto ha vinto l’oscar per le scenografie.

  7. Alberto Cassani scrive:

    Diciamo che Heath Ledger è morto, Jack Nicholson no…

  8. Mickey Rourke scrive:

    Sì, è vero, non riesco a capire perché questa differenza, entrambe le interpretazioni sono geniali, nonostante la differenza che ho scritto prima.

  9. Alessandro scrive:

    Non ho parole per descrivere la bellezza di questo film!!! Semplicemente” EPICO”!!!…
    Grande Jack Nicholson!!!

  10. Plissken scrive:

    Io faccio la canonica voce fuori dal coro. L’interpretazione che Ledger ha dato del Joker trovo sia molto superiore a quella gigionesca e macchiettistica di Nicholson.
    A discolpa del vecchio Jack va precisato che Burton (regista che stimo moltissimo) non ha colto appieno, a mio personale avviso, lo “spirito” del Cavaliere oscuro, fornendo una rappresentazione dello stesso a metà tra i telefilm con Adam West e le rappresentazioni Goth-iche che solitamente lo contraddistinguono (che adoro, per carità).

    Nonostante a quanto leggo Burton vi abbia cercato ispirazione, Miller e Moore non dovrebbero essere scomodati in questo frangente.

  11. Alberto Cassani scrive:

    Credo che il Batman di Moore e quello di Miller siano serviti da base di partenza per la definizione dei personaggi e forse per qualche risvolto della trama, ma l’operazione che Burton aveva in mente era molto diversa. La cosa curiosa è che all’epoca il film dava l’idea di essere dark e cattivo, mentre oggi appare più una baracconata in technicolor, probabilmente anche perché in quel periodo il Batman fumettistico non era esattamente un cavaliere davvero oscuro… Se è tornato a esserlo è anche merito del film.

  12. Plissken scrive:

    Eh ma con i comics di Miller e Moore oscuro lo era già, il nostro Batman. La saga di Miller si intitolava appunto “Il ritorno del Cavaliere oscuro” se ben ricordo.

    Cinematograficamente parlando invece, senz’altro il film di Burton ha contribuito non poco a riportare in auge l’immagine più “dark”; questo è senz’altro un merito. Per il resto concordo, a me sembra proprio una “baracconata in technicolor”, anche se il film ha effettivamente un suo fascino.

  13. Alberto Cassani scrive:

    Sì, ma i Batman di Miller e Moore erano fuori serie. Nessuno dei due ha mai lavorato alle serie regolari del personaggio, e per quanto sia Dark Knight che Killing Joke hanno avuto ripercussioni sul personaggio e le sue testate sia in termini di storia che di atmosfera, il Batman vero e proprio in quel momento non era il loro.

  14. Plissken scrive:

    Mah, io direi che era “solo” il loro… Comunque sì, capisco il ragionamento. :-)

  15. Marco scrive:

    Non mi stancherò mai di rivederlo. Intrattiene una meraviglia.
    Per me, un mio personale cult e film strepitoso, come dissi già in un mio precedente commento del 2009.

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