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"Il cavaliere oscuro - Il ritorno" di Christopher Nolan

20 agosto 2012 Recensioni 41 Commenti
Batman

Warner, 29 Agosto 2012 – Roboante

Sono passati 8 anni dalla notte in cui Batman ha ucciso Harvey Dent, e da allora nessuno ha più visto né l’uomo pipistrello né Bruce Wayne. Gotham City non sembra aver più bisogno di loro, finché sulla città non si profila la minaccia del misterioso Bane…


Christian Bale in Il cavaliere oscuro - Il ritornoChiudono perfettamente il cerchio iniziato 8 anni fa, i fratelli Nolan. Lo chiudono non solamente dal punto di vista narrativo ma anche e soprattutto da quello tematico. Il discorso su morte, paura e terrorismo iniziato con Batman Begins viene qui portato a compimento nel modo più fragoroso possibile, sfruttando il genere action come sfondo per affrontare tematiche serie esattamente come quarant’anni fa i registi indipendenti usavano la cornice dell’horror. Quello che pecca è però proprio la sceneggiatura, ben più rozza di come i Nolan avrebbero voluto e tutt’altro che illuminata nella sua componente politica.

Tom Hardy in Il cavaliere oscuro - Il ritornoCome capita anche nel di poco precedente Amazing Spider-Man, anche qui al centro del film c’è l’uomo sotto la maschera (e chi gli sta attorno) più che il supereroe normalmente inteso. Il problema che questa scelta si porta dietro è però diametralmente opposto a quello del film di Webb: qui le mire filosofiche prendono troppo il sopravvento, fagocitando ben presto la storia e sacrificando i personaggi sull’altare del paternalismo, portandoli a esprimersi troppo spesso attraverso grandi discorsi invece di dialogare tra loro. Pur presentando due antagonisti tutto sommato di poco conto (sullo schermo, non certo nella loro versione disegnata), la sceneggiatura crea comunque alcune scene particolarmente ispirate – come quella nel pozzo-prigione che deve aver riportato alla mente di Christian Bale le riprese di L’alba della libertà o la parte finale dedicata al personaggio di Gordon-Levitt – e gioca bene col registro leggero nella prima parte. Fa poi sorridere ritrovare nell’ultimo Batman dei Nolan alcuni chiari riferimenti all’ultimo Batman di Burton, e proprio come Burton chiuse il suo cerchio personale con un’apertura narrativa, così fanno i fratelli londinesi.

Christian Bale e Anne Hathaway in Il cavaliere oscuro - Il ritornoA tenere insieme un film che avrebbe potuto naufragare facilmente è comunque la perizia tecnica di Christopher Nolan, che nelle rare esplosioni di azione inchioda lo spettatore alla poltrona (fin dalla concitata prima scena) mentre nei lunghi momenti di riflessione dimostra quella sottigliezza che invece non ha avuto al tavolo di scrittura, ad esempio pescando sempre nella folla comparse appartenenti a determinate minoranze etniche, scelta ben mirata per dare forza al discorso che troverà il suo compimento alla risoluzione dell’intreccio. E poi il regista trova modo di rifare in dieci minuti Gangs of New York (d’altra parte “Gotham” è un altro dei soprannomi della Grande Mela), girandolo meglio di Scorsese! E allora il lavoro del Christopher Nolan regista è sufficiente a rendere meritevole di rispetto e attenzione il film, che non raggiunge i livelli del precedente Cavaliere oscuro (tantomeno quelli dei film di Nolan non batmaniani) ma che nel suo insieme è tutt’altro che disprezzabile.


La locandina statunitense di Il cavaliere oscuro - Il ritornoTitolo: Il cavaliere oscuro – Il ritorno (The Dark Knight Rises)
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
Fotografia: Wally Pfister
Interpreti: Christian Bale, Gary Oldman, Tom Hardy, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Anne Hathaway, Morgan Freeman, Michael Caine, Matthew Modine, Alon Aboutbou
Nazionalità: USA – Regno Unito, 2012
Durata: 2h. 45′


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Attualmente ci sono 41 commenti a questo articolo:

  1. Edoardo scrive:

    Oddio, non ho colto i riferimenti a “Batman – Il ritorno”!
    Comunque il film mi è piaciuto, a parte i villain che ho trovato poco affascinanti (soprattuto Bane, che perde progressivamente di fascino per poi farsi detestare oltremodo all’arrivo del banalissimo colpo di scena).

  2. Nino scrive:

    Io neanche ho colto i riferimenti a Batman – Il ritorno (tranne il titolo italiano orribile). Comunque sono abbastanza d’accordo con la recensione. Spero in un director’s cut perchè sopratutto all’inizio ci sono troppe scene corte e spero che sia per motivi di tempo. Per me il film poteva durare anche 4 ore, sarei rimasto incollato alla poltrona tutto il tempo.

  3. Nicholas2 scrive:

    anche te cassani capirti

  4. Mirko scrive:

    Sì, il film nel complesso è riuscito. Peccato per l’inspiegabile presenza, in sceneggiatura di tutti quei nuovi personaggi! O.o voglio dire, che senso aveva mettere il poliziotto interpretato da Matthew Modine? Era indispensabile? Poi è normale che introducendo una lista di personaggi come Bane, Catwoman, la figlia di Ras’al’Ghoul e il futuro Robin, oltre alla persistenza dei personaggi “Storici” della serie, finiscono per rubarsi spazio a vicenda. Non fraintendetemi: i Nolan sono riusciti comunque a fare un film grandioso e ben al di sopra della media, solo che sarebbe potuto venir meglio se non fosse stato troppo “appesantito”, ecco… magari fosse stato più snello (insomma The Dark Knight andava come un treno, anche per la sola presenza del Joker, come villain, per tre quarti del film, diciamo)

    Fatto questo appunto, il resto del film è eccezionale davvero. Oltre alle già citate scene d’azione (quella iniziale è superba, per non parlare di quasi tutte in cui c’è Bane) e poi i 3 quarti d’ora finali sono magistrali, davvero… ti catturano proprio!

    Albe, posso chiederti quali siano i rimandi al film di Burton? Oltre la presenza di Catwoman :D

  5. Alberto Cassani scrive:

    Nicholas, dici che sono stato troppo ermetico?

    Mirko, quello più evidente è rappresentato nella terza foto qui sopra: un ballo in maschera in cui gli alter ego di Batman e Catwoman parlano “d’affari” danzando. Un po’ troppo per essere considerato una casualità. Nella seconda metà del film ci sono poi diverse situazioni che somigliano visivamente a sequenze del film di Burton (tanto per dire, in entrambi i film nella parte finale nevica, ma questa magari è davvero una casualità), e il finale stesso – come ho scritto – è un’apertura narrativa uguale identica (con diverso personaggio) a quella usata da Burton. Non credo che i Nolan abbiano voluto copiare, quanto “chiudere il cerchio” anche rispetto a Burton.

  6. Mirko scrive:

    In effetti, non ci avevo fatto caso, ma hai ragione: non può essere una casualità.

    Riguardo il personaggio di Catwoman, come ti è sembrato? Avevo letto qua e là qualche commento in cui ti preparavi al peggio. A me personalmente aveva colpito più il personaggio interpretato da Michelle Pfeiffer, per quanto la Hatway sia brava. Cioè non mi sembra che lasci proprio il segno, come personaggio. Mi ha convinto più il personaggio poliziotto di Levitt, per dirti.

  7. Alberto Cassani scrive:

    Catwoman mi fa effettivamente pena, tant’è che ho scritto che sia lei che Bane valgono tutto sommato poco. Per fortuna le scene con lei in tuta di spandex sono sufficientemente poche, ma se si fossero risparmiate un po’ di battutine qua e là sarebbe stato meglio. Ma considerando il modo in cui viene conclusa la sua parabola, mi sembra davvero un personaggio mediocre. Invece quello di Gordon-Levitt mi è sembrato molto bello, al contrario ad esempio di quello stereotipatissimo di Matthew Modine.

  8. Plissken scrive:

    Diamine, mi accorgo solo ora della durata… due ore e 45! Però…

    Non ho ancora visto il film, ma mi sembra di capire che per quanto in generale di qualità superiore, abbia dei difetti comuni al terzo capitolo di Spiderman, ovvero un po’ troppa carne al fuoco: peut etre?

    Leggo inoltre che la sceneggiatura è “ben più rozza di come i Nolan avrebbero voluto”: il solito zampino della produzione o forse è stato necessario tagliare per evitare una ulteriore aggiunta in termini di tempo?

    Grazie San Alberto… :-D

  9. Alberto Cassani scrive:

    Non so quanta mediazione ci sia stata da parte della produzione, ma credo che il problema sia proprio di gestione del materiale a monte, non tanto di tagli e ritagli. Tra l’altro la durata dei film è andata crescendo, nel corso dei 3 capitoli: 2h 17, 2h 30, 2h 45. Ogni film un quarto d’ora in più.

  10. igor scrive:

    perchè non sono spiegate le pozze di lazzaro

  11. Carlo Faricciotti scrive:

    La sceneggiatura non è solo “ben più rozza di come i Nolan avrebbero voluto” ma presenta almeno un paio di forzature. Inoltre Marion Cotillard è in maniera palese disinteressata alla faccenda, forse pensava solo all’argent…

    [spoiler] John Blake intuisce al volo che Bruce Wayne è Batman… il segreto più ambito dopo quello della formula della Coca-Cola svelato con noncuranza [spoiler]

    [spoiler] Bane rompe una vertebra a Batman, poi quest’ultimo è trasportato in aereo (forse) da Gotham all’Asia Centrale e scaricato in un pozzo. Ciononostante, il nostro eroe si rimette in piedi con un semplice intervento da parte del suo custode… [spoiler]

    [spoiler] Una bomba nucleare esplode in mare a poca distanza da Gotham e non crea non dico uno tsunami, ma nemmeno un’increspatura…. [spoiler]

  12. Carlo Faricciotti scrive:

    Dimenticavo

    Anne Hathaway è brava e carina, ma Michelle Pfeiffer as Catwoman aveva un sex appeal strepitoso

  13. Alberto Cassani scrive:

    Carlo, è ovvio che a elencare tutte le magagne di sceneggiatura non finiamo più, ma questo vale un po’ per tutti i film d’azione. Ho preferito concentrarmi sulle cose che mi hanno più fastidio (e mi hanno dato davvero fastidio), perché comunque ritengo che il modo in cui il film è girato salvi il film agli occhi dello spettatore che cerca un certo tipo di spettacolo. Poi che la Hathaway avrebbe perso il confronto con Michelle penso che fosse scontato fin dall’annuncio di casting…

  14. Marco scrive:

    A parer mio i Nolan hanno chiuso egregiamente la trilogia. Filmone girato e soprattutto montato alla perfezione, la durata non si fa affatto sentire.
    Ovviamente il film precedente ti prendeva in un modo diverso anche per la grandissima presenza del Joker, ma dato che Nolan non poteva reinserirlo, e sicuramente sapeva che altri villain non avrebbero avuto confronto, ha preferito concentrarsi più sulla sceneggiatura e debbo dire che ha fatto un eccelso lavoro, anche legando molto bene questo capitolo col primo (secondo me questo capitolo farà apprezzare maggiormente “Begins” a quei pochi che finora lo hanno trovato “minore”). Si di forzature ci sono e, come ha detto Albe, si trovano in qualsiasi film action, ma la bravura degli autori è quello di fare in modo agli spettatori di non accorgersene, facendoli stare costantemente concentrati sul susseguirsi delle scene.
    Non tanto d’accordo con Albe sul fatto che i villain sono di poco conto, Bane lo trovato molto interessante e la Tate un buonissimo colpo di scena.
    La cosa che ho apprezzato maggiormente sono che quei pochi inseguimenti sono svolti alla luce del giorno, menomale dato che nel film precedente (e anche nel primo) gli inseguimenti erano al buio, cosa che mi ha dato non poco fastidio dato che si capiva non tanto bene il susseguirsi degli eventi, colpa anche del montaggio e forse anche della fotografia.
    Altra cosa che mi è piaciuta sono i dialoghi molto chiari, nel precedente alcuni erano troppo prolissi o comunque non di facile intuizione, qui invece sono stati molto curati e chiari.
    Reparto attoriale molto buono, menzione a Tom Hardy (splendido il suo personaggio Bane), Gordon-Levitt e ad Oldman.
    La Hathaway è brava ma il suo personaggio non mi è piaciuto. Peccato per il sempre obbriobrioso doppiaggio a Bale e, grande delusione, il cambio di voce a Freeman. Non sarà mica morto quello che gli ha sempre dato la voce (il nome mi sfugge).
    Per chi ha amato i precedenti questo darà loro grande soddisfazione per una degna chiusura di una delle più belle saghe supereroistiche.

  15. Federico scrive:

    Degna conclusione, anche se non è il migliore della trilogia. Avevo paura dell’elevato numero di personaggi, ma alla fine, se pur alcuni potevano anche essere rimossi senza che se ne sentisse la mancanza (Modine e la Hathaway ad esempio) alla fine sono riusciti a giostrare bene tutte le situazioni. Certo la sceneggiautra è più rozza, rispetto agli altri lavori di Nolan, ci si perde in lunghi dialoghi inutili però alla fine il tutto, come dice Cassani, è tutt’altro che disprezzabile.
    Anche il finale è degno di nota, molto ben orchestrato con un’unica pecca che per poco non mi ha fatto urlare in sala. Quando Caine si siede al tavolino a Firenze, alza lo sguardo, sorride, parte una musica trionfale… la scena era perfetta così, faceva capire e non capire (come la trottola di inception) che Wayne era ancora vivo (bastava anche la storia del pilota automatico), invece Nolan (o chi per lui) ha per forza voluto mostrarci Bale sorridente con la Hathaway accanto. Peccato, sarebbe stato di maggior effetto.
    Comunque imbarazzante il doppiaggio. Abbiamo capito che i doppiatori sono sottopagati e fanno le cose in fretta e furia ma non è possibile far uscire un prodotto del genere. Santamaria è sicuramente migliorato rispetto ai precedenti ma si fa ancora fatica a sentire e per sua fortuna questa volta non aveva un Giannini a dargli la paga. Bane è imbarazzante. Un cattivo senza espressività facciale dovrebbe avere una voce che ti fa cagare addosso anche se legge le pagine gialle. Questo sembra un professore di matematica.

  16. Riccardo scrive:

    Stasera lo vedo e vi faccio sapere il mio giudizio.

  17. Plissken scrive:

    Piccola parentesi: mi chiedo se qualcuno abbia avuto modo di apprezzare i film di animazione dedicati all’uomo pipistrello prodotti dalla Warner Bros. Mi riferisco a “Il cavaliere di Gotham”, film interessantissimo ad episodi in cui il personaggio viene di volta in volta “interpretato” da vari autori, ed a “la maschera del fantasma” + “il mistero di Catwoman”, che riprende negli stilemi la serie animata degli anni ’90 (di cui però ho visto solo un paio di episodi). Questi ultimi sono “film” che, nonostante alcune palesi limitazioni dovute all’auto-censura (il prodotto è destinato agli adolescenti, prevalentemente) si rivelano piacevolissimi in virtù dell’ambientazione (decisamente “gotica” con evidenti richiami all’espressionismo ed oserei dire all’Art Decò), delle musiche e di una grafica adattissima al personaggio.
    Se c’è qualcuno che non segue i film solo per “moda” ma per attaccamento al personaggio non se li dovrebbe perdere, assolutamente (a mio parere).

  18. Nino scrive:

    @Plissken: Per mia sfortuna non ho visto ne Il cavaliere di Gotham ne Il mistero di Batwoman (Mask of phantom sì ed è stupendo anche se è una puntata più lunga del cartone)… però ho visto i 2 film Batman: Year one (basato sul fumetto di Frank Miller) e Under the red hood… entrambi sono ottimi e ne consiglio la visione a tutti i fan di batman (Anno uno è praticamente Batman Begins) :-D

  19. Plissken scrive:

    Capperi Nino mi mancano tutti e due… grazie mille per la dritta, me li procurerò senz’altro. :-)

    “Mask of phantom” è appunto piaciuto parecchio anche a me… visto che sei ferrato in materia però, non devi perderti “Il cavaliere di Gotham”, è davvero un film riuscito.

  20. Plissken scrive:

    Finalmente sono riuscito a recarmi al cinema a vedere questo ritorno del cavaliere Oscuro. La recensione mi sembra ineccepibile nel suo evidenziare i punti di forza e non della pellicola.
    Per quel che mi riguarda ho trovato il film abbastanza avvincente e sicuramente merita un “verde” pieno, ben oltre la sufficienza, e questa è la cosa più importante; certo, vi sono molti punti che lasciano piuttosto perplessi e che inducono ad apporre qualche critica.
    Oltre alla già citata caratterizzazione dei personaggi non riuscita appieno, non posso che ribadire quella che è stata la prima impressione che ho avuto leggendo i vostri interventi, ovvero che vi sia un po’ troppa carne al fuoco, appunto; talmente tanta che a ben vedere, per essere un film su Batman, Batman si vede pochino.
    Il susseguirsi degli eventi è talmente repentino che durante la visione non si nota che le esplosioni di azione sono rare (da recensione) poiché i (troppi) personaggi focalizzano l’attenzione dello spettatore, sballottato un po’ qua e là nel seguire le varie peripezie degli stessi, peripezie che a volte appaiono inserite un po’ forzatamente nel contesto. Sicuramente comunque lo sviluppo della vicenda risulta lineare e, come da recensione, il talento del Nolan non rimane celato in quanto ci vogliono per forza grandi capacità per l’aver evitato un più che possibile “pasticcio”: la sceneggiatura al di là delle pecche a cui già si è accennato appare forse fin troppo articolata.

    Peccato per Bane, che sulla carta è un personaggio davvero “importante” e che qui risulta sottodimensionato (non parlo da un punto di vista fisico eh…:-) mentre Catwoman francamente non mi è parsa né meglio né peggio delle poco illustri progenitrici, siano esse dotate di chioma dorata o meno. Gli altri mi sono apparsi poco più di un contorno, mentre fra i tre “giganti” è emersa un pochino di più la classe di Caine, non tanto per demerito di Freeman e Oldman ma per le opzioni offerte dalla sceneggiatura. Bale e Levitt dignitosi.

    La cosa che credo funga da vero traino per il film è l’ottima colonna sonora, che per quanto a volte ridondante non solo funziona da “collante” in sinergia con il montaggio, ma eleva qualitativamente il film ed a volte ne occulta talune carenze: l’esempio più lampante? Provate a pensare al quarto d’ora finale privo di colonna sonora e ditemi se il tutto non sembrerebbe un’emerita ca**ata.

    La cosa piacevole è che, nonostante le palesi manzanze, il film si rivela scorrevole ed appagante, pur non raggiungendo certo la qualità dei predecessori Nolaniani. Non credo resterà nella memoria dei bat-fans (ergo… nemmeno ad altri) ma considerando che è un terzo capitolo (che porta quasi sempre male) il risultato è più che buono. Per una serata all’insegna della spettacolarità lo consiglierei, in questo senso le parentesi introspettive non disturbano più di tanto..;-)

  21. Guido scrive:

    Sebbene non sia un amante di Christopher Nolan (trovo i suoi film estremamente freddi), sono andato a vedere il film, dopo aver visto quattro anni fa “Il Cavaliere Oscuro”. Con mia grande sorpresa il film mi è piaciuto veramente molto, e la conclusione della trilogia è notevole. Condivido in pieno ciò che dice la recensione, alcune sequenze sono veramente impressionanti. Nonostante il mio giudizio sia molto alto, ho trovato numerose “imprecisioni”.

    E’ incredibile come Bane venga presentato come un titano indistruttibile, per poi venire eliminato con un “semplice” colpo di arma in una sequenza fulminea. La sua stessa figura viene sbrigata molto rapidamente dopo due ore e venti in cui è stata al centro della pellicola ;
    – Quando Bruce tenta di evadere dal pozzo-prigione il salto che deve effettuare sembra un’impresa impossibile, ma nel momento decisivo, il salto stesso (forse un errore di montaggio?) appare di una banalità sconcertante! Mi piacerebbe sapere se sono l’unico che ha avuto questa impressione, potrei benissimo sbagliarmi.
    E ne potrei trovare altri…

    Inoltre non mancano i soliti cliché dei film americani (nonostante i Nolan siano inglesi):
    Bacio con la “protagonista” femminile a pochi secondi dall’esplosione di una bomba nucleare (!!!) ;
    Battuta ironica (in questo caso di Catwoman) dopo l’uccisione del bad guy di turno .

    Alberto, condividi queste osservazioni o sono fuori strada?

    P.S. Che la presenza di Matthew Modine (il mitico soldato “Joker” di “FMJ”) sia un riferimento subliminale al nemico per eccellenza dell’uomo pipistrello? :D

  22. Alberto Cassani scrive:

    Guido, che la sceneggiatura sia piena di cliché purtroppo era prevedibile, e che il personaggio di Bane (ma anche quello di Catwoman) sia sviluppato male l’ho scritto anche nella recensione. I pregi del film stanno tutti nella regia, non nella sceneggiatura. Per la sequenza del salto, credo non sia stato tanto un errore di montaggio quanto la scelta di girare la scena in quel modo, che ha reso poi impossibile far sembrare il salto stesso una cosa fuori dal comune.

  23. Plissken scrive:

    @Nino: ho visionato sia “Year one” che “Under the red hood” e sono rimasto colpito più che favorevolmente. Oltre al mantenersi fedeli al fumetto (nelle possibilità offerte dall’essere rivolti al pubblico giovanile) hanno uno stile grafico assai bello e coinvolgente, davvero ottimi.
    Onestamente preferisco questo tipo di cartoni ai film su Batman; sembrerà paradossale, ma per me fungono da indice di riferimento: le uniche due pellicole che si avvicinano in qualità ritengo siano in primis “Il cavaliere oscuro” e poi il “Begins”.

  24. Nino scrive:

    @Plissken: Eh sì, sono molto belli. Ti suggerisco di guardare anche la prima parte de “Il ritono del cavaliere oscuro” (the dark knight returns). E’ molto fedele al fumetto ed ho trovato molto bello (come il fumetto, l’unico che ho letto nella mia vita). :-D

  25. Federico scrive:

    Non saprei, Catwoman, tenendo a mente la versione fumettistica, mi è sembrata abbastanza fedele (oltre che, cosa ovviamente più importante, ben interpretata dalla Hathaway). Poi vabbè, sono anche un grande fan della sua doppiatrice italiana, Domitilla D’Amico.
    Bane, nonostante io non veda l’ora di sentirlo in dvd con la voce di Tom Hardy, mi ha appassionato anche così, rappresentando un archetipo di antagonista molto diverso dal mitico Joker di Ledger, ma comunque valido. Però il modo in cui esce di scena ti lascia un po’ l’amaro in bocca, questo è sicuro…
    La trama bella e avvincente, in primo luogo per la parte del pozzo e per il finale, entrambi emozionanti oltremisura. Poi, pecche di sceneggiatura a parte, lo script tira le fila delle storie sia di Batman Begins (Talia e Bane) che del Cavaliere Oscuro (la lettera di Rachel e la rivelazione della verità riguardo Harvey/Due Facce) .

  26. Daniele scrive:

    Davvero una recensione azzeccata, a mio avviso.
    I difetti principali del film credo siano:
    – la durata spropositata per un film del genere
    – la patetica, per quanto possa essere considerata metaforica, trovata della scalata del pozzo-prigione
    – la figura di Bane: azzeccatissimo per tutto il film, per poi essere ridotto a un burattino dell’anonima miliardaria
    Insomma io non gli darei un voto superiore alla sufficienza.

  27. Alberto Cassani scrive:

    Daniele, purtroppo ormai la durata eccessiva dei film di genere sembra essere lo standard, a Hollywood. Soprattutto se un film costa tanto, si tende a farlo durare tanto, quasi ci fosse vergogna a tagliare scene costose per stare entro una durata accettabile. Una volta era quasi impossibile andare oltre le due ore, perché la durata avrebbe obbligato i cinema a fare uno spettacolo in meno e quindi a incassare meno, poi dopo “Titanic” s’è capito che si poteva incassare comunque tanto, e oggi che di spettacoli se ne fanno meno comunque perché ci sono pochi spettatori è tutto un proliferare di registi logorroici.

  28. Marco scrive:

    Albe te dici dopo “Titanic”, però anche “Ben-Hur”, i “Dieci Comandamenti” e “Via Col Vento” hanno avuto grande successo e non mi pare durassero 1h e 20 minuti.
    C’è da dire però che all’epoca non c’erano tanti cinema e la gente forse non aveva abbastanza danaro per andarci.

  29. Alberto Cassani scrive:

    Va be’, ma quello era tutto un altro mondo del cinema. I film rimanevano in cartellone molto più a lungo e avevano tutto il tempo di recuperare dagli eventuali spettacoli saltati per la lunga durata (ammesso che succedesse, non ho idea di come fossero le abitudini all’epoca). Tanto per dire, nel mio piccolo, il primo “Guerre Stellari” ci ha messo quasi due anni per arrivare da Milano al piccolo paese di provincia in cui sono cresciuto; “Il ritorno dello Jedi” ci ha messo un mese e mezzo. Poi è vero che i grandi kolossal hanno sempre avuto durate esagerate, ma appunto sono kolossal; adesso invece le due ore e mezza sono fin troppo frequenti anche nei film di genere per nulla impegnati (Bad Boys II, Transformers…)

  30. Daniele scrive:

    Hai ragione Alberto, le motivazioni potrebbero essere legate ai costi.
    In ogni caso secondo me un film del genere non dovrebbe superare le 2 ore

  31. Riccardo scrive:

    Forse è vero che una lunga durata potrebbe nuocere agli incassi, ma non potete dire che questo film annoia. Anzi, se fosse durato un’ora in più non mi sarei annoiato. Forse parlo da fan accanito della saga però questo film sfiora la perfezione.

    Alcuni hanno avuto da ridire sulla scena dell’uccisione di Bane , però quando si spara si spara, non si fa narratologia, direbbe Tuco :D

  32. Alberto Cassani scrive:

    TOCCI, ESCI DA QUESTO CORPO!

  33. Riccardo scrive:

    LOL era una citazione da Tocci ;)

  34. Tommaso Tocci scrive:

    Oh, quando Alberto mi ha segnalato il commento ero lì che continuavo a pensare “ma io sta frase l’ho già sentita”… :D

  35. Alberto Cassani scrive:

    Tranquillo Tommaso, è solo perché in questo periodo sei stressato. Ma non ti preoccupare: con l’età peggiora.

  36. Federico scrive:

    Daniele, “l’anonima milardaria” non è un’anonima miliardaria, è uno dei personaggi più importanti dei fumetti di Batman.

  37. igor scrive:

    avrete pure ragione ma io penso che batman 1989 sia inegualiabile

  38. Daniele scrive:

    Certo, nel fumetto può essere un personaggio importante finchè vuoi, ma nel film ha un ruolo marginale, e per uno spettatore che non ha mai letto il fumetto riesce difficile accettare che sia lei l’ispiratrice di quel maxi duro di Bane! Per chi diceva che questo film sarebbe potuto durare un’ora in più: mi viene una crisi di panico al solo pensiero!!! :)))

  39. paolo df scrive:

    alberto, sono il ragazzo che due mesi fa idolatrava roger ebert :)
    inizio così la recensione del capitolo finale di batman : STRAORDINARIO.

    Sì.non avrei termini alternativi. o per lo meno non credo me ne vengano al momento.
    ho visto il film sabato 15 settembre con due amici, durante la proiezione ho visto il film sia come un fan di batman sia come un critico, e da entrambi i lati sono uscito dalla sala commosso per quanto avevo visto.
    commosso perchè continuavo a pensare al fatto che se non fosse giunto nove anni fa christopher nolan con un altro capolavoro del genere supereroi, ovvero “batman begins”, uno dei miti mondiali del fumetto e del cinema sarebbe stato abbattuto causa la sfrontatezza di un idiota come joel schumacher,e che grazie a nolan ha trovato la gloria, è letteralmente uscito da un baratro pauroso, metafora estremamente visibile nel secondo e mitico episodio del 2008.
    commosso perchè mi sono trovato a faccia con una storia scritta in modo eccellente, senza la benchè minima defaillance, capace di affrontare il tema, quello dell’anarchia e della guerra, in modo realistico seppure l’accrescere di effetti speciali terribilmente roboanti( in senso buono) e di scene incarnanti il caos come una persona umana.
    il fatto che batman appaia per neanche quaranta minuti di film non mi ha sorpreso, perchè i suoi aspetti interiori e il suo mondo circostante vengono rivoltati in ogni angolo , smontati del tutto, nel modo che solo i due predecessori e il buon spiderman 2 hanno saputo fare finora in un film di tale genere.
    bane non riesce del tutto ad essere come joker, ma le scene nello stadio, i discorsi e lui che parla alla città davanti al municipio lo rendono quasi al livello del joker, confermando ottime capacità per tom hardy.
    christian bale rende l’eroe umano come non mai, la breve apparizione di michael caine è intensa e da maggior tono alla storia, tom hardy come detto è davvero bravo, gary oldman una garanzia in tutto e per tutto, anne hathaway in certe scene dà l’impressione di essere inutile, ma nel finale dimostra grinta e il fatto di essere un pilastro per la storia , morgan freeman rende ogni propria scena splendida come al solito, e anche il joker(!) di full metal jacket, il buon matthew modine, si rende in ottimo modo un secondo jim gordon, perfetto per il ritmo della pellicola.
    il film contiene quella che forse è la più memorabile, e non scherzo, scena d’apertura di tutti i tempi: uno stunt d’azione di un livello indescrivibile.
    e il finale, corredato dalla voce angelica di un fantastico gary oldman e dalla musica, meritante l’oscar, di hans zimmer e james newton howard, contiene i migliori 5 minuti finali del genere, che non si vedevano da spiderman 2, e qua forse sono anche migliori, visto che introducono un fondamentale, ma non lo rivelo, personaggio della saga id batman.

    grazie christopher nolan.
    grazie christian bale.
    grazie michael caine.
    grazie gary oldman.
    ho citato tre personaggi principali presenti in tutti i tre film e il grande regista.
    nolan merita un plauso in ogni senso, un monumento al merito cinematografico
    per una delle più memorabili saghe di sempre.
    voto al film, 4 stelle su 4.

  40. Alberto Cassani scrive:

    Paolo, la scena iniziale è girata molto bene ma secondo me ha due difetti: lascia intuire troppo poco del personaggio di Bane, facendo così sì che gli spettatori non capiscano in realtà nulla di ciò che succede, e arriva troppo tempo prima della seconda scena in cui appare il rapito, rendendo così alta la possibilità che lo spettatore si sia dimenticato alcuni particolari del rapimento.

  41. Juaniello scrive:

    Il film è stato terribile…Catwoman sembra una bimbetta da college, Bane fa schifo a tutti gli effetti…io dico hanno mai guardato il vero bane ? Hanno una vaga idea di come dovrebbe essere catwoman ? Non ha fascino, non rapisce lo spettatore (vabbè tranne i bimbetti di oggi che si accontentano di tutta la merda che vedono). Anche Nolan ha fatto schifo. Grazie a dio non mi hanno rovinato Morgan Freeman perchè ha avuto una piccola parte e si è impegnato molto. Ma secondo il mio parere hanno rovinato COMPLETAMENTE tutta la saga. E vabbè mi aggrapperò ai vecchi film…ormai hanno rovinato tutto, film, musica, giochi…

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