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"Harry Potter e i Doni della Morte - Parte I" di David Yates

16 novembre 2010 Recensioni 39 Commenti
Harry Potter

Warner, 19 Novembre 2010 – Ansiogeno

Voldemort è ormai uscito allo scoperto e niente sembra poterlo fermare. A Harry non resta che la disperata missione lasciata da Silente: provare a distruggere gli Horcrux, dei talismani nei quali il Signore Oscuro ha racchiuso parti della sua anima. La caccia è aperta, da entrambe le parti…


Ralph FiennesDopo ben sei film e quasi dieci anni, anche la saga di Harry Potter si avvia finalmente alla conclusione, sebbene divisa in due parti a causa della lunghezza e densità del romanzo originale. Il racconto si presenta piuttosto diverso dai precedenti: via le divise, via le lezioni, via (almeno per un po’) da Hogwarts, pressoché unico teatro dei precedenti capitoli, ma soprattutto via dall’ormai esausto schema narrativo che ha guidato tutte le prime sei avventure. La principale chiave del romanzo, e di questo Parte I in particolare, è proprio lo stravolgimento di percorsi rodati fino allo sfinimento e il caos, la mancanza di punti di riferimento, in cui i protagonisti storici e gli spettatori sono immersi.

Daniel RadcliffeQuesta prima parte del gran finale sembra stabilire fin dal principio, subito dopo l’ottimo prologo in cui i protagonisti lasciano le proprie case, un ritmo piuttosto spedito, vera forza del film, in cui si passa con violenza da un pericolo all’altro e anche nei momenti di respiro una costante ansia pervade tutti i personaggi. Ben presto però appare chiaro come la chiave scelta dallo sceneggiatore Steve Kloves sia stata, qui più che mai, quella della fedeltà quasi totale al romanzo. Questo comporta la trasposizione anche dei suoi difetti più evidenti, e soprattutto il fatto che alcuni snodi narrativi non sono sempre ben collegati logicamente tra loro, tanto che in più di un momento risulterà difficile, a chi non abbia letto il libro, capire le motivazioni di alcuni risvolti della trama. Questo discorso non vale ovviamente per i fan accaniti della serie, che potranno essere contenti di ritrovare su schermo la trascrizione pressoché integrale dell’adorato volume.

Emma WatsonPer la terza volta di fila, le numerose scene d’azione avrebbero meritato un regista dal polso più energico di David Yates, che invece riempie il film di soggettive non necessarie e si affida troppo al montaggio e agli effetti speciali, finendo così per appiattire quasi tutti i momenti in cui non è possibile ricorrere a questi due mezzi; le parti ambientate alla villa dei Malfoy ne sono la dimostrazione. Inaspettatamente, le scene più riuscite del film, quelle che maggiormente trasmettono l’atmosfera cupa che ci si aspetta, sono tutte di puro dialogo o addirittura di muti sottintesi, come la storia dei tre fratelli o il ballo di Harry ed Hermione nella tenda.

Rupert Grint con Daniel Radcliffe sullo sfondoSe l’impressione generale è che qualche possibilità per fare qualcosa di meno meccanico e più forte sia andata sprecata, questo Parte I rimane un film attraente e a tratti avvincente, che introduce qualche novità nella forma, pur rimanendo in linea con il solco già tracciato. Ora non resta che attendere il sigillo definitivo della Parte II, ma intanto gli appassionati possono godersi un film pensato su misura per loro.


La locandinaTitolo: Harry Potter e i Doni della Morte – Parte I (Harry Potter and the Deathly Hallows: Part 1)
Regia: David Yates
Sceneggiatura: Steve Kloves
Fotografia: Eduardo Serra
Interpreti: Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint, Ralph Fiennes, Bill Nighy, Julie Walters, Fiona Shaw, Alan Rickman, Helena Bonham Carter, Tom Felton, Timothy Spall, Peter Mullan
Nazionalità: Regno Unito – USA, 2010
Durata: 2h. 26′


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Attualmente ci sono 39 commenti a questo articolo:

  1. Anonimo scrive:

    Hai reso perfettamente l’idea. Inoltre, al di là della discutibile regia, Harry Potter e i suoi amici non hanno avuto alcuno sviluppo in questi anni, se si esclude quello fisico ovviamente. Ma la colpa è del romanzo, a cui il film si attiene quasi alla lettera.

  2. ivan scrive:

    io sono rimasto davvero scioccato, cioè un bellissimo film proprio bellissimo al secondo posto della saga, però c’è stato un errore che a mio parere è stato davvero grave, poco dopo che se nè andato ron ed hermione è triste harry la fa ballare proprio una scena idiota cm, a me mi è piaciuto di più l’ordine della fenice anche se era pieno zeppo di errori

  3. luciano scrive:

    A ME è PIACIUTO DI PIU DEL PRINCIPE MEZZOSANGUE MA NON è MIGLIORE DEL QUARTO CM IO AVREI DETTO CHE è UN FILM ECCELLENTE (QUASI)

  4. luciano scrive:

    A ME è PIACIUTO DI PIU DEL PRINCIPE MEZZOSANGUE MA NON è MIGLIORE DEL QUARTO CM IO AVREI DETTO CHE è UN FILM ECCELLENTE

  5. Re del Popcorn scrive:

    E’ evidente che l’adattamento cinematografico abbia richiesto una forte “potatura” di tanti eccessi che caratterizzano gli ultimi capitoli della saga letteraria. Tuttavia tale scelta (peraltro inevitabile), se da un lato consente di concentrarsi solo sugli aspetti rilevanti della trama, dall’altra lascia troppi vuoti, troppi passaggi inspiegati-inspiegabili. E il tempo trascorso dal precedente film non aiuta certo lo spettatore occasionale. Ci sono personaggi che entrano ed escono dalla narrazione senza che se ne comprenda la ragione (Mundungus), altri che vengono introdotti da dialoghi assolutamente marginali (i Ghermidori). La pellicola non riesce a rendere in maniera efficace i turbamenti dei protagonisti e le reazioni dei personaggi appaiono talvolta ingiustificate. Le sequenze della fuga dal Ministero della magia e, soprattutto, da casa Malfoy sembrano girate frettolosamente e sono del tutto prive di tensione narrativa. La piattezza delle interpretazioni fa il resto… A parziale discolpa di Yates c’è da dire che neppure il testo di partenza era privo di difetti e che, anzi, tutta la prima metà del romanzo dava la sensazione di uno stanco e contorto trascinarsi in vista dello scontro finale (peraltro anch’esso piuttosto deludente).

  6. Alberto Cassani scrive:

    Penso che sia abbastanza difficile parlare di “spettatore occasionale” nel caso del settimo capitolo di una saga che racconta una singola storia. E’ ovvio che nessuno guarda questo film senza aver visto gli altri. Semmai, è giusto distinguere tra chi ha letto i romanzi e chi no, ma questo scarto vale praticamente in ogni film tratto da un romanzo.

  7. Re del Popcorn scrive:

    Hai ragione: il termine “Spettatore occasionale” è senz’altro errato. Ciò detto, mi sembra che questi ultimi capitoli cinematografici della saga potteriana siano davvero al limite della comprensibilità per chi non abbia letto i romanzi. Per quanto so, in molti hanno apprezzato i primi film (più infantili, ma anche più lineari) pur non avendo letto i libri. Mi chiedo se siano rimasti spettatori affezionati o se si siano persi per strada. Secondo me il problema – al di là delle capacità dei registi che si sono avvicendati negli anni – sta proprio nella complessità degli ultimi romanzi. Tanto che, in alcuni passaggi, la stessa Rowling pare un po’ impaludarsi tra sottotrame e personaggi più o meno secondari, ricordi, spiegazioni improbabili, intrighi e colpi di scena. Per dire: con Il Signore degli Anelli era stato possibile “potare” senza perdere il senso logico degli avvenimenti e ottenendo un prodotto comunque godibile anche per chi non aveva letto il romanzo. Con Harry Potter, nonostante la decisione di spezzare l’ultimo capitolo in due pellicole, non mi sembra ci siano riusciti.

  8. Alberto Cassani scrive:

    Così a occhio, secondo me molti spettatori si sono persi per strada. E’ una saga troppo lunga per trattenere chi non diventa davvero un fan. Se in una trilogia il primo film ti piaciucchia, puoi decidere di andare a vedere il seguito per pura curiosità, e il terzo per sapere come va a finire. Ma qui stiamo parlando di 8 film in diec’anni, è una cosa estanuante. Senza contare magari i bambini o i preadolescenti che hanno seguito i primi film, poi crescendo hanno magari cambiato gusti e abbandonato la serie perché non interessava più. Allo stesso modo, magari sono arrivati nuovi spettatori che all’inizio erano troppo piccoli o hanno snobbato la serie per poi scoprirla in DVD…
    Però sono tutte supposizioni, le poche testimonianze dirette che ho non sono esemplificative. Gli unici dati certi che ho sono quelli del box office francese, che conta i biglietti staccati invece che l’incasso: 2.316.734 spettatori per il primo film, 2.728.766 il secondo, e 2.537.450 quest’ultimo. Tutti gli altri intorno ai due milioni e mezzo con miglior risultato i 3.088.796 del Calice di Fuoco. Quindi non se ne ricava niente.

  9. ivan scrive:

    alberto te che voto ci dai da 5 a10?

  10. ivan scrive:

    ma scusa allora perchè lai recensito con ”ansienogeno”

  11. Alberto Cassani scrive:

    Non l’ho recensito io. La recensione è firmata da Enrico Sacchi.

  12. ivan scrive:

    allora dimmi il voto da 5 a 10 del 1 del 2 del 3 del 4 del 5 e del 6 o se non l’hai visti dammi il voto di quelli che hai visto

  13. Alberto Cassani scrive:

    Così a memoria:
    La pietra filosofale 4,5
    La camera dei segreti 4
    Il prigioniero di Azkaban 4,5
    Il calice di fuoco 6,5
    L’Ordine della fenice 6
    Il principe mezzosangue 5,5

  14. Edoardo scrive:

    Maddai Alberto! “Il principe mezzosangue” è molto meglio de “L’ordine della fenice”!!

  15. Potter scrive:

    alberto io sono un fan della saga dimmi tu l’aspetti con tanta attesa la parte 2

  16. ivan scrive:

    come posso parlare con Enrico Sacchi

  17. Alberto Cassani scrive:

    Edoardo, ho detto “a memoria”. Diciamo che io li ho recensiti entrambi gialli, quindi dire che uno è “molto meglio” dell’altro mi sembra comunque esagerato. Comunque adesso cerco le mie vecchie agende e vedo che voti avevo messo.

    Potter, l’ultimo capitolo non lo aspetto con alcuna trepidazione, non avendo visto questo penultimo. Quando usciranno entrambi in DVD li guarderò, considerando che ho visto tutti gli altri. Ma “tanta attesa” no.

  18. Alberto Cassani scrive:

    Allora:
    non trovo l’agenda del 2001, quindi niente voto per la “Pietra filosofale”
    La camera dei segreti 4,5
    Il prigioniero di Azkaban 5
    Il calice di fuoco 6,5
    L’ordine della fenice 6
    Il principe mezzosangue 6

  19. Enrico Sacchi scrive:

    Ivan, che hai richiesto di contattarmi. Se si tratta di parlare di questo film o altri correlati, scrivi pure nei commenti, e risponderò molto volentieri, altrimenti lasciami un indirizzo mail dove io ti possa contattare. Saluti

  20. ivan scrive:

    Allora Enrico posso farti un attimo di prologo del film allora qusto film secondo me è stoto uno dei più schifosi della saga ti dirò perchè, allora questo film si basa su una fuga, la morte di qualcuno e litigi. da mettere da parte che Yatis è un pessimo regista qua ha fatto tutto un mnestrone io, sono un fan della saga però questo film è un film davvero schifoso l’unica cosa è la fotografia i paesaggi forse gli effetti speciali. Lo so che avevo scritto un comento bello sul film ma rivedendolo due volte in più ho capito tutto e ti do ragione è un film proprio ANSIENOGENO, TI METTE PROPRIO ANSIA POI TI FACCIO UN ESEMPIO : QUNDO SONO NEL MINISTERO TE CHIUDI UN ATTIMO GLI OCCHI E TIE LI RITROVI NELLA FORESTO SPERDUTA CON RON CHE SE SPACCATO IL BRACCO CM IO VEDRò LA SECONDA PARTE SPERIAMO BENE ENRICO ORA DIMMMI UN Pò TE COSA NE PAENSI DI QUESO FILM

  21. ivan scrive:

    VOLEVO DIRE QUESTO SCUSA

  22. Enrico Sacchi scrive:

    Mah, a me non è dispiaciuto più di tanto, per essere un film di questa durata mi è passato piuttosto bene.
    A dover fare una classifica, metterei questo film ad un terzo posto, dietro il quinto ed il quarto.

    Più che altro, più ancora che negli episodi precedenti, questo mi sembra molto vincolato al libro, che in alcuni punti era comunque confuso e migliorabile. Forse avendo un po’ più di coraggio si poteva eliminare qualche particolare non essenziale alla trama. Nel film rimangono un sacco di cose appena accennate, che fanno riferimento a passaggi tagliati del libro o di quelli precedenti, e questo rimane un problema per chi non è fan e quindi non ha avuto la pazienza di leggersi sette libri anche di lunghezza considerevole. L’effetto minestrone di cui scrivi è dovuto a tutte queste cose, e soprattutto al libro originale, che teneva lo stesso ritmo.

  23. ivan scrive:

    ENRICO DIMMI IL VOTO DA 5 A 10 DI TUTTA LA SAGA. DIMMI TU LI HAI VISTI TUTTI???

  24. Enrico Sacchi scrive:

    Beh, non tutti insieme, ma quando sono usciti al cinema, sì, li ho visti. Più o meno i voti sono questi:

    La pietra filosofale 4,5
    La camera dei segreti 5
    Il prigioniero di Azkaban 5
    Il calice di fuoco 7
    L’Ordine della fenice 7
    Il principe mezzosangue 5,5
    Doni della morte – Parte Prima 6

    In generale tutti i primi film avevano una prima parte in cui non succedeva quasi niente di significativo per la storia di quel preciso capitolo, il cui problema si risolveva troppo tardi e troppo in fretta, e questo l’ho trovato molto seccante. Per certi versi è ricapitato con il film del principe mezzosangue. Quest’ultimo dei doni della morte, è atipico, ha risolto definitivamente questo problema, ma ne anche altri nuovi, come la debolezza delle scene d’azione, che per un film fantasy non è una cosa da niente.

  25. ivan scrive:

    Enrico ti è piaciuto di più il 4 o il 5? ho letto che hai messo 7 a tutti e 2 a me come ho gia detto il 5 perchè c’è molta battaglia nella stanza delle necessità al ministero, il 4 non è male però il 5 di più l’unica cosa è che ci sono tanti errori gravi che il regista ( David Yatis) non ha calcolato

  26. Enrico Sacchi scrive:

    Il quarto è superiore in termini cinematografici, come scrittura e regia, ma la meccanica successione delle prove del torneo non mi entusiasma, soprattutto la terza di esse non è all’altezza delle altre due. Il quinto, sì, è girato da un regista con meno polso e non è comprensibilissimo per chi non abbia letto i romanzi, ma trovo la storia molto più affascinante ed alcune singole scene molto ben riuscite. Diciamo che alla fin fine le varie cose per me si compensano, ma dei due rivedrei più volentieri l’Ordine della Fenice.

  27. Adriano scrive:

    Io amo il 4 però diciamo che il 6 mi ha sorpreso e l’ho trovato anche quello molto bello, forse un gradino sotto il 4.
    comunque ecco la mia classifica

    1- Calice di fuoco
    2- Principe Mezzosangue
    3- Camera dei segreti
    4- Pietra filosofale
    5- Ordine della fenice
    6- Prigioniero di Azkaban

  28. ivan scrive:

    la mia classifica come posti è:
    L’ORDINE DELLA FENICE
    IL CALICE DI FUOCO
    LA CAMERA DEI SEGRETI
    I DONI DELLA PORTE PARTE 1
    IL PRINCIPE MEZZOSANGUE
    IL PRIGIONIERO DI AZKABAN
    LA PIETRA FILOSOFALE

    come voti:
    1-6,5
    2-7,5
    3-7
    4-8,5
    5-9
    6-7,5
    7 prima parte -7,9

  29. Riccardo scrive:

    Rispetto all’Ordine della Fenice, la regia di Yates mi pare andando in migliorando forse perché sta acquistando maggior esperienza nel campo fantasy/effetti speciali.

  30. Marco scrive:

    D’accordo con la recensione. Diventano più maturi mano mano che si va avanti, bisognava solo trovare registi capace di trasmettere tuti questi cambiamenti. Yates, a parer mio, qui ha fatto il suo miglior Potter. Ma di film che rivedrei volentieri c’è ne passa.
    Sicuramente non mi stancherò mai del primo, secondo e assolutamente del quarto.

  31. Anonimo scrive:

    l’ultimo harry potter fa schifo non si attiene al libro nemmeno per una scena, chi non lo ha letto non capirebbe nulla.
    Un vero orrore per tutti gli appasionati di harry, mentre il libro e stupendo il film ke dovrebbe essere meglio e una cazzata

  32. Sebastiano scrive:

    Non ho letto alcun libro di HP.
    Fatta questa premessa trovo mal riuscita tutta la versione cinematografica e non capisco come migliaia di persone possano reggere la visione di film fatti cosi’ male.
    Trovo i ragazzi semplicemente insopportabili, recitano come bambini a scuola nei saggi di fine anno e mal sopporto che grandi attori abbiano accettato di accompagnarli ma vabbe’, il denaro e’ per molti un buon motivo per piegarsi.
    Pero’, amico Anonimo, se (per me) hai ragione nel dire che non si capisce nulla, non e’ detto che un film debba essere migliore del libro.

  33. Alberto Cassani scrive:

    Ne discutevo giusto ieri sera con i compagni di gilda di un videogioco online, sul rapporto (in generale) tra film e storia originale. Diciamo che in generale un film non dovrebbe essere peggiore del libro da cui è tratto, però è perfettamente normale (e, anzi, spesso anche auspicabile) che ci siano delle differenze. L’importante è che queste differenze facciano funzionare meglio il film, a prescindere dai motivi dietro questi cambiamenti (foss’anche solo per fare più soldi).
    Detto questo, uno dei problemi più grandi che ci si trova ad affrontare quando si adatta un libro (peggio ancora una saga di libri) è proprio di rendere la storia comprensibile a chi non l’ha già letta. E ogni cambiamento in questo senso è quasi irrimediabilmente destinato a scontentare i fan. Questo, però, non cancella il fatto che una saga così lunga sia così incostante come qualità. E non credo che sia un problema relativo solo alla mano registica, è probabilmente stato tutto il carrozzone che in alcuni passaggi si è inceppato. Ma effettivamente sembra che i fan non se ne siano accorti, e la cosa è preoccupante.

  34. igor scrive:

    alberto li hai visti gli ultimi2

  35. Riccardo scrive:

    Molto bello il cartone animato che racconta la storia dei tre stregoni.

  36. Marco scrive:

    Rivedendo la seconda parte mi ha fatto venire voglio di dare un’altra chanche a questo ed ammetto che lo molto rivalutato. Molto bello il fatto che nella parte centrale viene dato un’enorme spazio ai tre protagonisti senza essere “disturbati” da altri avvenimenti.
    Come già affermato prima il secondo miglior Potter di Yates (il primo è Part 2).
    Un dittico che non va diviso.

  37. Alessandro scrive:

    Prima parte del finale della saga che risulta fedelissima alle pagine dell’ultimo capitolo della Rowling. Un film in cui i protagonisti sono sempre in fuga e i nemici si trovano in ogni angolo o bivio che Harry, Ron e Hermione scelgano di percorrere. Se il precedente tratteneva la tensione fino alla fine dove alla fine la componente drammatica esplodeva in tutta la sua essenza, qui le ansie, le paure e la tensione sono presenti dall’inizio alla fine. I protagonisti sono inoltre ben delineati così come i cattivi. Non mancano gli effetti speciali e dopo il sesto film meno riuscito di Yates si ritorna ai vecchi fasti, nonostante un cambiamento di stile da Hogtwarts ad avventura più movimentata, il bello della prima parte del finale è che finalmente oltre che per la serietà c’è anche spazio per la magia!

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