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"Le iene" di Quentin Tarantino

30 gennaio 2004 Recensioni 23 Commenti
Le iene

Penta Distribuzione, 9 Ottobre 1992 – Fulminante

Sei criminali, che non si sono mai incontrati prima, organizzano una rapina a una gioielleria di Los Angeles, ma il colpo fallisce e due di loro rimangono uccisi. I quattro superstiti si ritrovano in un deposito fuori città e iniziano a litigare: uno è una spia, ma come si può capire chi ha tradito?


Una scenaL’esordio registico dell’ex videotecaro Quentin Tarantino è un film costruito benissimo nonostante le numerose fonti di ispirazione, un film che fa dell’eccesso (di violenza, di ironia, di parole…) il suo cavallo vincente. Ha invece nella credibilità dell’intreccio il suo punto debole, ma la forza della narrazione convince comunque a stare al gioco.

Raccontato attraverso continui flashback, giustificati dalla necessità di non svelare chi sia il traditore, il film appassiona e diverte per tutta la sua durata. Sembra spesso un semplice esercizio di stile, ma non si può non notare la capacità del regista di muovere la macchina da presa e di giocare con la linea temporale della storia secondo le necessità. Per non parlare di scelta e utilizzo delle musiche di repertorio.

Tim Roth e Harvey KeitelL’ensemble d’attori offre una prova memorabile, ma se ce lo si poteva aspettare dall’anziano Lawrence Tierney e dai sempre bravi Harvey Keitel, Steve Buscemi e Tim Roth, è una sorpresa veder recitare (una tantum) Michael Madsen e Chris Penn.

A tutt’oggi il miglior film – l’unico pienamente riuscito – di Quentin Tarantino, regista ipertrofico che con sua somma gioia è stato capace di influenzare il cinema dei successivi diec’anni.


La locandinaTitolo: Le iene – Cani da rapina (Reservoir Dogs)
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino, Roger Avary
Fotografia: Andrzej Sekula
Interpreti: Harvey Keitel, Tim Roth, Michael Madsen, Chris Penn, Steve Buscemi, Lawrence Tierney, Randy Brooks, Kirk Baltz, Edward Bunker, Quentin Tarantino, Michael Sottile, Robert Ruth, Lawrence Bender, Linda Kaye, Suzanne Celeste
Nazionalità: USA, 1992
Durata: 1h. 39′


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Attualmente ci sono 23 commenti a questo articolo:

  1. Fauno scrive:

    Sarebbe bello veder recensiti da voi anche gli altri film di Tarantino, soprattutto “Pulp Fiction”!

  2. Alberto Cassani scrive:

    Recensiremo sicuramente il prossimo, Bastardi senza gloria, di cui trovi già la scheda all’indirizzo http://www.cinefile.biz/?p=13092. Per gli altri vedremo, i film vecchi li recensiamo quando ci capita di rivederli.

  3. Riccardo scrive:

    Concordo pienamente con questa stupenda recensione tranne che nel filnale.
    il più riuscito dei film di tarantino è senza dubbio bastardi senza gloria.
    Comunque non nego che questo bellissimo poliziesco sia uno dei capolavori del secolo scorso.

  4. Edoardo scrive:

    Riccardo,calcola che Alberto “Bastardi Senza Gloria” non l’ha visto.

  5. Alberto Cassani scrive:

    Più che altro, questa recensione è stata scritta nel gennaio 2004. Se potessi prevedere il futuro vincerei un sacco di soldi al SuperEnalotto.

    Comunque grazie dell’apprezzamento, Riccardo.

  6. Edoardo scrive:

    Comunque un altro film non da sottovalutare di Tarantino è “Jackie Brown”,Alberto tu l’hai visto?

  7. Edoardo scrive:

    Scusami,se non hai visto “Jackie Brown” come fai a dire che il film più riuscito di Tarantino è “Le iene” ?

  8. Alberto Cassani scrive:

    Mi sono permesso di dirlo perché avevo letto la sceneggiatura e non m’ha convinto. Per questo non ho mai avuto interesse a vedere il film.

  9. Alberto Cassani scrive:

    Nella pagina di “Dolls” (http://www.cinefile.biz/?p=13909) Francesco mi chiedeva perché non mi avesse entusiasmato “Pulp Fiction”, che lui ha trovato lento ma molto divertente. Secondo me il problema di “Pulp Fiction” è che, soprattutto dal punto di vista registico, ci sono un sacco di cose che ci sono solo perché piacevano a Tarantino e non perché abbiano effettivamente un’utilità. Per questo ritengo “Le iene” superiore: perché è più asciutto ed essenziale, con meno cialtronerie e costruito decisamente meglio (salvo un paio di esagerazioni tutto sommato di poco conto).

    Di “Kill Bill” non abbiamo più le recensioni che c’erano nella versione vecchia del sito perché non mi piaceva averne due di segno così opposto. Non ricordo esattamente per quale motivo io abbia scritto la seconda parte, probabilmente Davide Chiara aveva già lasciato il sito, ma in ogni caso decisi di dare un semaforo giallo alla seconda parte perché la prima l’avevo trovata orrenda e la seconda era sicuramente migliore. Se avessi recensito io la prima parte avrei messo il semaforo rosso.

  10. Edoardo scrive:

    Come mai ti ha fatto così schifo la prima parte?

  11. Alberto Cassani scrive:

    L’avevo trovata lentissima, con sequenze troppo lunghe (il cartone animato, la scazzottata con i cloni di Kato…), dialoghi noiosi e globalmente poco interessante dal punto di vista visivo.

  12. Riccardo scrive:

    Kill Bill non è un bel film di tarantino è semplicemente uno dei suoi più grandi capolavori.

    :))

  13. Riccardo scrive:

    Tutti i film di Tarantino sono bellissimi, lo considero già un cineasta di valore, però se dobbiamo ripercorrere la sua carriera ha fatto scintille con l’esordio le iene appunto ( fulminante :D ), e ha stupito con Pulp Fiction ( ineguagliabile ), poi da jackie brown ( bellissimo ) è andato in peggiorando ( non che i due kill bill e a prova di morte siano brutti, ma non sono degni del nome del regista, sono quasi degli esercizi di stile, mentre ha poi ripreso il dominio della sua vetta con i bastardi, quindi do a quentin tutto il mio sostegno per una carriera che continui a fiorire.

    Alberto, se le Iene ti è piaciuto molto ( aggiungici pure la stellina se ti pare ) e hai apprezzato pulp fiction, devi vedere assolutamente jackie brown è lento però grazie alla lentezza, ci permette di apprezzare meglio i particolari, la regia è di altissimo livello e gli interpreti sono eccezionali L. Jackson su tutti e un po’ meno brillante Robert De Niro, ma sicuramente un film da non perdere.

  14. Marci scrive:

    Sai mica dove potrei trovare un testo che spieghi il rapporto tra Le iene e The Killing di Kubrick? mi incuriosisce molto!

  15. Alberto Cassani scrive:

    Che io sappia, nessuno ha mai fatto una ricerca vera e proprio sulle somiglianze tra i due film. Tarantino ha definito “Le iene” la sua versione personale di “The Killing”, ma non so cosa esattamente possa aver prelevato di peso dal film di Kubrick.

  16. Sgarbi jr scrive:

    In effetti è difficile dire quale sia il miglior film di Tarantino che per me resta Pulp Fiction.
    Alcuni però hanno definito Kill Bill la prima migliore epopea del nuovo millennio http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35020
    Voi cosa ne dite?

  17. Andrea scrive:

    La mia classifica dei film di Tarantino

    1) Pulp Fiction
    2) Le Iene
    3) Bastardi senza gloria

    I Kill Bill per me meritano la definizione che Fantozzi diede de “La corazzata Potemkin”..

  18. Riccardo scrive:

    Andrea, bastardi senza gloria è superiore a le iene non so come fai a dire il contrario. anch’io propendo per Pulp Fiction al primo posto (strepitoso tutto l’ambaradan per un uomo di colore scervellato per sbaglio ogni volta che rivedo quella scena mi piego dalle risate), piuttosto mi sorprende che nella tua classifica non ci sia Jackie Brown.

  19. Andrea scrive:

    Avevo solo messo i primi tre, non intendevo fare una classifica completa. Jackie Brown lo metto un gradino sotto i tre citati, pur essendomi piaciuto. Per quanto riguarda la seconda piazza ammetto che sono stato un po’ indeciso, ho scelto le Iene forse perché è stato il primo film che ho amato di Tarantino. BSG è indubbiamente strepitoso.

  20. Anonimo scrive:

    roger ebert gli ha dato una stella.

  21. Riccardo scrive:

    Mah, è questione di gusti.
    è un film che è piaciuto anche ai non fan di tarantino, giustamente premiato a Cannes, e criticato duramente per le somiglianze con Rapina mano armata ( io a parte lo schema narrativo dei flashback non è che vedo chissà che somiglianze ) e per la violenza ( trovo più violento il gladiatore ).
    A me è piaciuto molto, è un ottimo esordio per un grande regista ma è inferiore a molti altri suoi film è inferiore a BSG, Pulp Fiction e Jackie Brown, ma è superiore a Grindhouse e ai due Kill Bill che non dico che sono brutti perché i film di tarantino li adoro tutti.

  22. Marco scrive:

    Concordo con Albe. Un esordio fulminante. Prove attoriali veramente notevoli, su tutti Steve Buscemi.
    Buonissima regia e comparto musicale veramente azzeccato.
    Mi ha lasciato un pò dubbioso sul perchè la rivelazione della talpa sia stata fatta non a fine film ma a poco dopo la metà, questo non mi ha convinto tantissimo (ed ecco il motivo perchè non lo elevo a capolavoro tarantiniano) ma comunque lo script di Quentin e di Avary è ben costruito ed incastrato dignitosamente, poi la narrazione fa il resto.
    Vi consiglio di leggere la scheda su Wikipedia dove sono presenti tante curiosità sulla produzione e sui vari riferimenti alle altre opere del regista.

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