Stai leggendo:

"Paul, Mick e gli altri" di Ken Loach

13 settembre 2001 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 13 Settembre 2001: Annacquato
Bim, 14 Settembre 2001

Quando le ferrovie vengono privatizzate, un gruppo di operai di Sheffield si trova a dover decidere se continuare a lavorare per la nuova azienda, alle nuove condizioni, o dare le dimissioni. In ogni caso, tutti faticano a capire come affrontare la nuova situazione…


In Giappone c’è, anzi c’era, un regista di nome Yasujirô Ozu, che dalla seconda metà degli anni ’50 fino al 1963, anno della sua morte, girò per 11 volte lo stesso film. In tutti questi 11 film – che portano titoli come Tarda Primavera, Inizio d’Estate e Giorni sereni d’Autunno – Chisyu Ryuu interpreta un vedovo padre di una studentessa (Setuko Hara) che frequenta un ristorante insieme ad alcuni compagni di università. La storia è sempre la stessa, i dialoghi e le situazioni registiche hanno ben poche variazioni. Pur senza arrivare a questa esagerazione, Ken Loach sembra continuare a rifare sempre lo stesso film, variando solamente l’ambiente che circonda i personaggi ma mantenendo sempre lo stesso impianto drammaturgico. E se Ozu, in Giappone, è considerato un grandissimo maestro del cinema, per noi occidentali il ripetere se stessi è tutt’altro che un pregio.

The Navigators è un film piuttosto vuoto, annacquato, anche se non del tutto privo di efficacia. Sembra un film costruito attorno ad una situazione, quella con cui la pellicola si chiude, piuttosto che attorno ad una storia precisa. Come spesso capita nei film inglesi non mancano momenti di commedia, ma sono tutti concentrati nella prima parte, mentre sono seminate per tutta l’ora e mezza di proiezione le scene che risultano del tutto inutili per lo sviluppo della trama.

La fotografia è tipica dei film che arrivano dalla terra d’Albione, ossia piuttosto cupa e priva di colori sgargianti. Il cast è decisamente mediocre, ma la cosa che lascia più perplessi è la sceneggiatura: gioca sempre sul filo che divide critica e “semplice” inchiesta, e mette in scena un finale che ben poco convincente. Insomma: un film che non dice nulla di nuovo, un film come tanti altri che il buon Ken Loach ci ha regalato negli ultimi anni.


Titolo: Paul, Mick e gli altri (The Navigators)
Regia: Ken Loach
Sceneggiatura: Rob Dawber
Fotografia: Barry Ackroyd, Mike Eley
Interpreti: Dean Andrews, Thomas Craig, Joe Duttine, Steve Huison, Venn Tracey, Andy Swallow, Sean Glenn, John Aston, Charlie Brown, Juliet Bates, Graham Heptinstall, Abigail Pearson, Angela Saville, Clare McSwain, Megan Topham
Nazionalità: Regno Unito – Germania – Spagna, 2001
Durata: 1h. 32′


Percorsi Tematici

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.

Incassi dal 16 al 18 settembre

  • 1. Alla ricerca di Dory (5.565.727)
  • 2. Trafficanti (879.300)
  • 3. Io prima di te (836.117)
  • 4. L'estate addosso (757.222)
  • 5. Independence Day - Rigenerazione (649.407)
  • 6. The Beatles - Eight Days a Week (582.407)
  • 7. L'era glaciale: In rotta di collisione (485.655)
  • 8. Jason Bourne (267.705)
  • 9. Man in the Dark (239.614)
  • 10. Fuck You Prof! 2 (149.989)