Sandro Paté, 13 Ottobre 2004: Fantozziano
Mikado, 15 Ottobre 2004

Volevo solo dormirle addosso

di Eugenio Cappuccio


Giorgio PasottiLa MTI ("People First") è una grande multinazionale che deve ridurre drasticamente il personale della filiale italiana. Il compito di sfoltire il numero di dipendenti è assegnato a Marco Pressi (Giorgio Pasotti), manager brillante e benvoluto. E qui nascono i problemi. Come sacrificare 25 colleghi in pochi mesi? I capi non ammettono eccezioni, in ballo c'è la sua stessa permanenza in azienda. Ecco la soluzione: licenziare, licenziare e licenziare. Anzi, come si usa dire all'interno dell'azienda: "segare". Così facendo, Marco Pressi si trova a fare i conti con tanti piccoli grandi drammi personali: c'è il pensionato preoccupato dai decreti del governo, il dipendente che baratta la liquidazione per pagare i debiti di gioco, la segretaria malata e la stipendiata in maternità perenne. Nessuno se ne vuole andare.
Giorgio PasottiMa quello delle aziende milanesi è un mondo spietato. "Il" Pressi non deve guardare in faccia a nessuno. E pur di raggiungere l'obiettivo fissato, il target, dovrà ricorrere alla propria fantasia e ad una gran dose di cinismo. "Ti stimo molto", la sua frase tormentone per i momenti difficili, non lo salverà di certo dall'odio dei collaboratori in odore di "risistemazione". "Hombre de mierda", lo chiama la sua colf. E molti colleghi sarebbero anche d'accordo...

Giorgio Pasotti in una scenaDopo la fortunata co-regia del divertente "Il caricatore" e la regia de "La vita è una sola", Eugenio Cappuccio dirige una commedia godibile, involontaria parodia de "L'eredità" di Per Fly. Le relazioni tra i dipendenti, pur sulla base del cliché e dello stereotipo, sono tutte plausibili. Si passa dall'ironia di chi ha una professione e non sa che farsene al dramma di chi non ne può fare a meno. Tutto il lavoro sul linguaggio "da ufficio" rende i dialoghi originali e mai scontati. Memorabili le perle dei colleghi di Marco che parlano di "disagio emotivo" e che vogliono essere "rimentalizzati". Terribili e preoccupanti, invece, le scene di vita milanese scandite dagli happy hour, dai locali trendy e dallo shopping. Le parti meno riuscite del film sono proprio quelle al di fuori dell'ufficio.

Giorgio Pasotti e Faju"Volevo solo dormirle addosso" attualizza la vita tragicomica degli impiegati stile Ugo Fantozzi. Anche se il livello di satira nei due casi è completamente diverso e i romanzi di Villaggio sono molto meglio di quello di Massimo Lolli da cui Cappuccio ha tratto il film, il risultato è comunque discreto. Persino le voragini di sceneggiatura diventano errori di minore importanza. Completamente accessoria la vita sentimentale del protagonista, che ha una fidanzata particolarmente antipatica e una bellissima amante africana, ma non vuole scegliere. Basta avere una donna orsacchiotto da stringere durante la notte.


Percorsi tematici

Uno su due - di Eugenio Cappuccio; con Fabio Volo, Ninetto Davoli, Anita Caprioli.


La locandinaTitolo: Volevo solo dormirle addosso
Regia: Eugenio Cappuccio
Sceneggiatura: Massimo Lolli, Alessandro Spinaci
Fotografia: Gian Filippo Corticelli
Interpreti: Giorgio Pasotti, Cristiana Capotondi, Faju, Ennio Sassi, Ninni Bruschetta, Marcello Catalano, Massimo Molea, Jun Ichikawa, Giuseppe Gandini, Mariella Valentini, Maurizio Pompella, Sabrina Corabi, Eleonora Mazzoni, Massimo Olcese, Elio Veller, Carlina Torta
Nazionalità: Italia, 2004
Durata: 1h. 36'