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"Il ritorno dello Jedi" di Richard Marquand

3 maggio 2016 Recensioni 1 Commento
Guerre Stellari - Il ritorno delle Jedi

20th Century Fox, 21 Ottobre 1983 – Debitore

Ian Solo è ancora prigioniero del malvagio mercante Jabba the Hutt, ma i suoi amici e membri della resistenza arrivano a liberarlo. Di nuovo riuniti, gli eroi dell’Alleanza si preparano alla resa dei conti con l’Impero, ma per Luke Skywalker non si tratta solo di questo…


Carrie Fisher in una scena di Guerre Stellari - Il ritorno dello JediUltimo tassello della celebrata trilogia originale, Il ritorno dello Jedi è probabilmente il capitolo più controverso dell’intera serie, tanto corretto come conclusione quanto poco sorprendente, tanto spettacolare negli effetti speciali quanto povero di idee davvero entusiasmanti. Il padre della saga George Lucas ha ora alle spalle la sicurezza derivante dal successo già ottenuto e la disponibilità di un budget decisamente maggiore, ma a vedere il film sembra che l’unica cosa importante sia quella di chiudere la serie nel modo più lineare possibile e senza alcun rischio.

Mark Hammill in Guerre Stellari - Il ritorno dello JediNella prima parte della pellicola, quella ambientata nella fortezza di Jabba the Hutt, pare che nessuno dei personaggi debba più essere preso sul serio, complice un farsesco gioco di travestimenti multipli e il ricorso continuo all’ironia, anche citazionista. Quest’atmosfera quasi da parodia si trascina però troppo a lungo, così che quando l’azione si trasferisce tra i boschi abitati dagli Ewoks e l’azione dovrebbe prendere il sopravvento, il coinvolgimento del pubblico più adulto viene a mancare e anche il buon ritmo generale sembra calare drasticamente.

Ian McDiarmid in Guerre Stellari - Il ritorno dello JediSolo quando la storia si decide finalmente a tirare le somme ed entrare nel suo terzo atto, allora la sceneggiatura riesce a sfruttare quelli che erano i punti di forza dei primi due film e portarli all’ennesima potenza. Se da una parte infuria un’appassionante battaglia stellare dall’esito sempre sul filo del rasoio, in una sola stanza si consuma la risoluzione del conflitto tra lo Jedi Luke Skywalker e il Signore dei Sith Darth Sidious, con Darth Vader a fare da ago della bilancia tra i due. Questo scontro fisico e mentale, grazie anche a dialoghi dal respiro degno della situazione, riesce a portare la tensione a un ottimo livello, bilanciando la frenesia della battaglia portata avanti nello spazio.

Anthony Daniels e Kenny Baker  in una scena di Guerre Stellari - Il ritorno dello JediAlla fine di Il ritorno dello Jedi ci si arriva quindi con tutto quello che si aspettava, ma senza quasi sorprese, con uno spettacolo sì fragoroso ma più fiabesco e meno maturo di quanto sarebbe stato lecito sperare. A distanza di anni si può concludere che, sebbene partisse da antefatti più scadenti, un film pur problematico come La vendetta dei Sith sia stato un capitolo finale meglio sviluppato e più avvincente di questo. Il fascino della tragedia, e del Lato Oscuro.


La locandina statunitense di Guerre Stellari - Il ritorno dello jediTitolo: Guerre Stellari – Il ritorno dello Jedi (Star Wars: Return of the Jedi)
Regia: Richard Marquand
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, George Lucas
Fotografia: Alan Hume
Interpreti: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Anthony Daniels, Peter Mayhew, Sebastian Shaw, Ian McDiarmid, David Prowse, Alec Guinness, Kenny Baker, Michael Pennington, Kenneth Colley
Nazionalità: USA, 2983
Durata: 2h. 11′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Alessandro Pitocco ha detto:

    A me gli Ewoks non vanno proprio giù, pensate che Lynch rifiutò la regia quando a casa di Lucas gli venne mostrato come sarebbe stato un Ewok e come dargli tutti i torti! Come hai detto tu Enrico il film si dilunga un po’ troppo in scene inutili e ha uno stile meno sorprendente e maturo per essere l’epica conclusione della Trilogia, c’è comunque una buona ripresa sul finale (forse un po’ prevedibile ma di certo di più non si poteva pretendere). Comunque un film che sa intrattenere e divertire senza però arrivare all’apice dei primi due, certo che dal punto di vista tecnico, effetti, scenografie e trucco (eccetto quei dannati Ewoks) la qualità migliora notevolmente rispetto ai pur spettacolari primi due Episodi.
    Anche questo Episodio nonostante tutto è un Cult indissolubile al di là di pregi e difetti (che qui sono molti) ma il finale ripaga l’attesa della conclusione della migliore trilogia di Star Wars!
    P.S. quello che non dimenticherò mai di questo episodio è il bikini metallico che Leia indossava divinamente quando era pirgioniera di Jabba, chi non è mai stato innamorato della Principessa Leia? 🙂

    R.I.P. Carrie

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