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Star Wars - Gli ultimi Jedi di Rian Johnson

20 dicembre 2017 Recensioni 24 Commenti
Star Wars - Gli ultimi Jedi

Walt Disney, 13 Dicembre 2017 – Arrogante

Mentre Ray cerca di convincere Luke Skywalker a tornare sul campo di battaglia e affrontare Kylo Ren, la Resistenza è costretta alla fuga, inseguita e sempre più indebolita dal Primo Ordine. Leila dà quindi ordine di rifugiarsi su Crait, ma anche qui i ribelli vengono rintracciati…


Rian Johnson è entrato a gamba tesa sulla saga più seguita della Galassia, e l’ha sconvolta. Al contrario di J.J. Abrams, che in sostanza fece un remake basando tutto sull’operazione nostalgia, Johnson decide di aprire le finestre e cambiare aria, rottamando praticamente tutto quello che era rottamabile. Dal momento in cui compaiono i titoli di coda di Gli ultimi Jedi, la storia di Star Wars non è più appannaggio degli Skywalker, protagonisti assoluti di sette film. Questo cambiamento, ormai non più procrastinabile, produce un film ipertrofico, da centocinquanta minuti, in cui praticamente viene rifondata l’intera saga. Johnson si prende tutto il tempo necessario (forse pure troppo) per allontanarsi dal solco creato da Abrams e iniziare qualcosa di nuovo, pur rimanendo nel perimetro segnato da Lucas ormai quarant’anni fa. E lo fa con veemenza: portando in primo piano i personaggi nuovi e relegando Leila e Luke in ruoli marginali, così come Snoke e Holdo, quasi a dire ›non è una galassia per vecchi».

Gli ultimi Jedi è un film di giovani fatto per giovani, esattamente come lo fu Guerre Stellari quarant’anni fa: ed è giusto così. Johnson non smette quasi mai di ripeterlo, lungo tutta la pellicola: basta rivangare il passato, è ora di procedere oltre. La Forza segue vie nuove e inaspettate. E così, spazio a Kylo Ren, finalmente un cattivo a tutto tondo: giovane arrogante e tormentato. Spazio a Ray, una buona (?) a tutto tondo e complessa. Finalmente viene spazzata via l’accoppiata allievo/maestro, caposaldo di tutti i film della saga fino a questo momento. Certo, a mente fredda si notano anche i difetti: la scena di Leila/Superman, la lunga – e abbastanza inutile – digressione su Finn e Rose, il ritorno di un grande maestro del passato a fianco di Luke. Ma ci si passa sopra volentieri, perché altri momenti sono davvero potenti e indimenticabili: su tutti, la battaglia finale giocata sui toni del bianco e del rosso.

Tra le rutilanti battaglie a base (soprattutto) di computer grafica e momenti di azione concitata, si muovono gli attori: se Carrie Fisher, alla sua ultima apparizione, e Mark Hamill girano con il pilota automatico, Adam Driver – sempre più protagonista – e Daisy Ridley danno invece le interpretazioni migliori conferendo carattere non solo ai propri personaggi ma a tutto il film. Bravi i comprimari, con menzione speciale a Benicio Del Toro, cui basta una scena per entrare nel cuore degli spettatori.

Gli ultimi Jedi è, tutto sommato, un ottimo film: rinnova e rilancia una saga amatissima, riesce a non deludere, mette tanta carne al fuoco e prepara il franchise per il prossimo atto. Non resta, ora, che sperare in un prosieguo all’altezza.


La locandina di Star Wars - Gli ultimi JediTitolo: Star Wars – Gli ultimi Jedi (Star Wars: Episode VIII – The Last Jedi)
Regia: Rian Johnson
Sceneggiatura: Rian Johnson
Fotografia: Steve Yedlin
Interpreti: Daisy Ridley, Adam Driver, John Boyega, Oscar Isaac, Mark Hamill, Carrie Fisher, Andy Serkis, Lupita Nyong’o, Domhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie, Kelly Marie Tran, Laura Dern, Benicio Del Toro
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 2h. 32′


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Attualmente ci sono 24 commenti a questo articolo:

  1. Donato ha detto:

    Non l’ho visto, come del resto non ho visto neanche episodio VII. Forse perché dopo la seconda pessima trilogia, questa saga non riesce più a suscitare in me alcun interesse. Non lo dico tanto per dire, è proprio che non riesco più a trovare la voglia di guardare ‘sti film di guerre stellari…
    Tuttavia, questo episodio mi intriga, principalmente per la curiosità suscitata dai risultati contraddittori che sta ottenendo. Mentre la critica lo sta incensando in maniera pressoché plebiscitaria, il pubblico si è veramente spaccato in due, tra quelli a cui è piaciuto e quelli che l’hanno odiato. Ciononostante, ha già sbancato il botteghino e la Disney sembra attraversare una fase in cui trasforma in oro (pardon, in dollari) tutto ciò che tocca. Bah, non so, forse finisce che lo vado a vedere veramente, anche se non ho visto l’episodio precedente…

  2. Luca ha detto:

    Non può essere piaciuto anche ad Alberto Cassani

  3. Alberto Cassani ha detto:

    Ho chiuso con Star Wars con la trilogia dei prequel. Non mi beccano più!

  4. Anonimo ha detto:

    Beato te

  5. Fabrizio Degni ha detto:

    Visto oggi… e’ un film d’intrattenimento, purtroppo. Le 2 ore e 30 circa non si sentono, scorre tra alti e molti bassi ma proprio queste montagne russe alla fine portano ai titoli di coda.
    Ho trovato la storia molto… scialba. Sembrava di assistere ad un montaggio di clips (opz… cinepanettone coming) e benche’ alcune scene fossero davvero notevoli, alla fine, mancava sempre quel passetto in piu’ per definirle epiche.
    Forse proprio quest’ultima e’ mancata: l’epicita’ ed il fasto di una serie storica, che come nel dilemma tra vecchio e nuovo, passato e presente, qui vuole ammiccare ai vecchi fans, volendo pero’ conquistare i nuovi.

    Per dirla in termine videoludico… stile Mass Effect Andromeda.

    Il mio voto e’ un 6.

  6. Federico ha detto:

    D’accordo con Fabrizio: questo film manca di epicità.
    E dove in un film qualunque potrei passarci sopra, per un film di Star Wars che voglia rifarsi ai classici lo considero un difetto a dir poco grave. Notare che è il primo film della saga il cui incipit avrebbe funzionato molto meglio senza le scritte a scorrimento iniziali, visto che, non credo sia spoiler, inizia cinque minuti dopo la fine di “The Force Awakens”.
    E se non erano (ERANO, purtroppo) quelle scritte il simbolo dell’epicità di Star Wars, non so cosa lo fosse. Passano anni tra un episodio e l’altro, i personaggi crescono e maturano, affrontano ad ogni appuntamento una prova diversa.
    Qui sembra abbiano scritto la storia non tanto per proseguire il viaggio dell’eroe di un personaggio (di Rey? Di Luke? Di Kylo Ren? Boh), ma più che altro per “reagire” alle teorie dei fan e prenderli in contropiede. Si utilizzano cose normalmente preziose e utili come i colpi di scena allo stesso modo in cui, in un film horror di bassa lega, si userebbero i jump scare.
    Insomma un film basso, banale, stupido. Per il 70% non diverso da un qualunque film Marvel, il che non fa che rendere strano e fuori posto quel 30% di sequenze effettivamente ispirate.
    E se Mark Hamill in persona si sta lamentando di non aver interpretato Luke Skywalker ma una sua versione distorta e “infedele”, be, qualcosa che non va in questa ossessione di innovare a tutti i costi deve esserci.
    Del resto la spiegazione a questo problema la da’ lo stesso Yoda: innoviamo bruciando i libri, tanto del passato non ci frega niente. Passiamo oltre senza neanche dargli il rispetto che merita. Chi ha scritto questo film, in pratica, ha lo stesso punto di vista di Kylo Ren. Il cattivo, sapete. Quello che tentano invano di far passare per “poverino, è tormentato e triste”. Quello il cui principale obiettivo è sterminare la propria famiglia. Bella gente ha per le mani la possibilità di creare i nuovi modelli e fonti d’ispirazione per milioni di persone.

  7. Fabrizio Degni ha detto:

    Ciao Federico,
    si… e’ quanto hai messo sotto spoiler che davvero fa venire i cinque minuti… a me piacerebbe uno Star Wars in cui se c’e’ dicotomia tra bene e male, il male abbia la stessa forza del bene, 50% e la bilancia penda dall’una o l’altra anche per una fortuna che sia non solo luce ma anche ombra.
    Che poi… luce ed ombra rispetto a cosa? Comunque online sono in molti che non hanno visto di buon occhio tale svolta, benche’ mediamente sia piaciuto, forse piu’ come film pop-corn che non per sequel o prequel o comunque spin-off ma con cognizione di causa.

    Gli effetti speciali anche non mi sono sembrati all’altezza…

  8. Donato ha detto:

    Mmmh. Il quadro inizia a farsi più chiaro. Hanno iniziato a gestire la saga di Star Wars come i film di pigiami. A questo punto farò come con Episodio VII. Meglio non perdere 2 ore e mezzo per guardare un film destinato ai ragazzini under 13…

  9. M ha detto:

    Francesco, abbiamo visto lo stesso film? Dove è stata rifondata la saga? In cosa questo film è ottimo? In quale cuore è entrato l’inutile Del Toro? Qual’è la parte del film fatta per i giovani?
    A me è parso di vedere per lo piu’ un inutile minestrone riscaldato…

  10. Francesco Binini ha detto:

    Dove è stata rifondata la saga? Beh, in 7 film c’è sempre stato un rapporto maestro/allievo. Qui, finalmente, tutti i maestri muoiono. Tutti i personaggi della vecchia trilogia vengono tolti di mezzo. . Vengono perfino distrutti i libri dei Jedi! (che in realtà Ray mette in salvo), viene perfino ammazzata l’ammiraglio che ha il solo difetto di essere anziana… . Se non è rifondazione questa, non so cosa potrebbe esserlo. Qual è la parte del film fatta per i giovani? Tutto il potere della forza è in mano a giovani: Kylo Ren, Ray addirittura il bambino nell’ultima scena , nuovi personaggi, dinamici, con voglia di lottare e combattere, senza strategie segrete ma a faccia aperta, con forza, arroganza e determinazione. Magari il personaggio di Del Toro può non piacere, ma è uguale uguale a Han Solo come carattere.

    Ragazzi, davvero stiamo parlando di “modelli negativi” in un film? Cioè, Tarantino lo buttiamo direttamente nel cesso? No, Kylo Ren è un grande cattivo: uno che è finalmente arrabbiato e usa tutta la forza e la Forza per sconfiggere i buoni, la scena in cui scatena tutta la potenza di fuoco contro Luke è eccezionale perché tira fuori tutta la rabbia del personaggio. La tensione erotica tra lui e Ray apre ad un sacco di possibilità per il nuovo film. Kylo Ren è il personaggio centrale di questa nuova trilogia, quello meglio scritto, quello più reale.

  11. Nino ha detto:

    Io sono totalmente d´accordo con Francesco. Per me se questo è uno dei migliori film della saga.

  12. Arch Stanton ha detto:

    Visto ieri, per me uno dei peggiori film dell’intera saga. Prosegue la strada iniziata con Episodio 7, ricalcando quasi pedissequamente nella trilogia originale e scimiottando il canovaccio de l’Impero Colpisce Ancora ma alla fine risulta essere – come detto da M – un minestrone riscaldato e insipido.

    2 ore e mezza di noia fra deja vu, scene e battute prevedibili e scelte registiche risibili il montaggio di Ben e Ray che comunicano da remoto è degna dell’editing di Milhouse nella puntata dell’Uomo Radioattivo dei Simpson https://www.youtube.com/watch?v=4ZcPymyjUL0 . Non pensavo che sarebbe mai successo ma questo film mi ha quasi fatto rimpiangere la seconda trilogia di Lucas.

  13. Donato ha detto:

    Come avevo notato anche in altri siti, i commenti e le opinioni di chi ha visto questo film sono molto discordanti e praticamente agli antipodi. Chi lo incensa e chi lo detesta. Boh…

  14. Donato ha detto:

    Anche il buon Leo Ortolani ha notato ed evidenziato “il nuovo che avanza” nella sua recensione a fumetti di questo episodio della saga:

    https://leortola.wordpress.com/2017/12/29/cinemah-presenta-ride-jedi-chi-ride-ultimo-la-recensione-di-episodio-viii-che-nessuno-vuole-leggere-perche-si-scopre-chelalalalalalalalala/

  15. Alberto Cassani ha detto:

    Dì, la verità, Donato: che tu prendi una percentuale per ogni click che gli mandi!

  16. Donato ha detto:

    X Alberto
    O forse semplicemente sono contento che sia tornato a pubblicare recensioni a fumetti sul suo blog dopo un anno di assenza. Sarà perché io e il Leo abbiamo una cosa in comune: siamo entrambi geologi…. che hanno finito per fare un lavoro che non c’entra una cippa con la propria formazione di studi…
    Comunque il Binini non mi ha convinto, mentre il Leo sì. Quindi non perderò tempo a guardare ‘sta roba.

    P.S.: mi sono procurato BR2049, lo vedrò a giorni e posterò le mie impressioni. Tu lo hai stroncato senza pietà ma non ho trovato in giro molti che la pensano come te. Sono un appassionato di fantascienza “tosta” e valuterò BR2049 senza indulgenza alcuna. Sono curioso di sapere se posso condividere o meno il tuo giudizio su questo sequel così controverso. A presto, dunque…

  17. Francesco Binini ha detto:

    In realtà Ortolani (anch’io ho una cosa in comune con lui: vivo a Parma) dice anche un’altra cosa (oltre a CULO ): che Star Wars è una questione di “fede”. A me le questioni di fede danno sempre l’orticaria. Personalmente, ti consiglio di vedere il film, purché tu lo faccia con la mente aperta e non con la convinzione che “tanto è brutto e so già che non mi piacerà”. Potresti addirittura sorprenderti e scoprire che ti ho convinto io e non Ortolani. Oppure no, ma se non vedi il film non lo saprai mai.

  18. celaront ha detto:

    Non ho ancora visto il film, ma i commenti che leggo tendono a farmi pensare che Disney abbia voluto realizzare una (prima, tra altre) trilogia rivolta ad un pubblico di ragazzi/ragazzini. Quindi probabilmente sgradevole per i «fan» non-giovanissimi.

    Forse, più in seguito, si avrà una trilogia più ‘matura’.

    Cmq, non sono andato a vedere il film in quanto per principio, se all’interno di una serie (qui trilogia) il primo film (ep. 7, TFA, in questo caso) fosse di scarsa qualità, allora ‘boicotterei’ (diciamo) i film successivi.

    Credo inoltre che Disney, volendolo, sia sicuramente in grado di realizzare film di qualità.

    Molti film seguiranno i recenti: credo che G. Lucas non sarebbe ormai più stato in grado di completare il suo progetto. Disney dovrebbe averne le risorse, ed il tempo.

    Data l’opinione che mi son fatto dell’attuale ‘nuova gestione’ di Disney, penso che il commento di R. Brody possa essere affidabile:

    «Like most of the movie’s twists and details, it provokes the feeling of subjection to stimuli like a movie-theatre lab rat.»
    «Now, in “The Last Jedi,” that world has been tamed, tamped down, boxed in, neatly packaged, to a chilling extreme. It fixes its heroes in an abstemious, militarized world of twenty-four-hour-a-day work for mere survival, in which no personal life remains outside the realm of official function, a de-mentalized world that the movie presents, moreover, as appealing. If there’s any artistic unconscious or second level to “The Last Jedi,” it’s in a recurring plot point involving the very notion of mind control. And if there’s a sense of ego built into the movie, it’s with the built-in certainty that its maker and its viewers are on the right side of things. Lockstep consensus is cultivated not with chewily carnivorous troglodytes flaunting wanton violence and cruel spews of gore but with purpose and virtue, devotion and tradition, in the unimpeachable and unexceptionable name of liberation. “The Last Jedi” is a story about the Resistance, but the film itself is a cinematic masterwork of the First Order.» etc etc…

    “Star Wars: The Last Jedi,” Reviewed. By Richard Brody, December 12, 2017. The New Yorker.

    Saluti a tutti, e Buone Feste.

  19. Donato ha detto:

    X Francesco Binini
    Premetto che io non sono un fan (atico) di Star Wars, anche se ho sempre avuto una grande passione per la fantascienza cinematografica. Tuttavia, questa saga ha iniziato a non piacermi già da episodio VI e la successiva trilogia prequel è stato qualcosa di talmente imbarazzante e insopportabile da farmi perdere qualsiasi interesse per questo franchise.
    Non vedrò episodio VIII non per partito preso ma perché ormai non riesco più a tollerare, verosimilmente per motivi anagrafici, i film action-avventurosi con target adolescenziale e pre-adolescenziale. In gioventù i miei gusti cinematografici erano molto più elastici e tolleranti, mentre ora trovo molto difficile provare coinvolgimento ed emozioni autentiche nella visione di questi blockbusters hollywoodiani con rating PG-13. Le uniche emozioni che mi provocano sono il fastidio e l’irritazione per le continue boiate, le esagerazioni action e le voragini di sceneggiatura che mi mandano in frantumi la sospensione dell’incredulità (e a volte anche i testicoli) a ritmo continuo. Aggiungiamo che non ho visto neanche episodio VII, per cui penso che la visione di questo film non puotrebbe che risultarmi assai sgradevole.

  20. Nino ha detto:

    Non per qualcosa ma perchè criticare un film che non si è visto? Quando lo vedete, criticatelo e se non volete vederlo, non vedetelo.

    Poi comunque tranne per la commedia (che è stata sempre presente in guerre stellari), non definerei esattamente questo qui un film per bambini per via dei temi (equilibrio nel senso taoista del termine, relazione con il passato, buono e cattivo dipendono dal punto di vista). Ho letto di alcuni blog che lo hanno criticato per essere un film postmoderno e nichilista (dove io non ci vedo niente di male comunque).

  21. Donato ha detto:

    Se leggi bene, non c’è nessuna vera critica, ma solo il tentativo di capire a quale fascia di pubblico il film si rivolge. Insomma, cerco di capire se è carne o se è pesce, perché di tempo libero ne ho talmente poco da non avere alcuna voglia di sprecarlo per vedere dei film che non si adattano ai miei gusti….
    Poi alcuni film sono più facili da valutare rispetto ad altri e questo in particolare non si può dire che abbia messo tutti d’accordo…

  22. Nino ha detto:

    Non so dirti a chi è indirizzato. Se non hai visto il 7, è inutile guardare questo perchè non conosceresti i nuovi personaggi e in questo, secondo me, c’è un sacco di ”character development” diciamo. Oltre a sviluppare i personaggi del film precedenti, decostruisce la mitologia di tutta la saga e c’è anche della metafizione. Ma tutto questo dipende dai punti di vista. Io ho visto il film cosi, altri l hanno visto come minestra riscaldata, e altri ancora lo hanno visto come troppo diverso dagli altri Star Wars.

  23. Donato ha detto:

    Confermi sostanzialmente quello che avevo notato, cioè che questo film ha diviso critici e spettatori, probabilmente più i secondi dei primi…

  24. alφa ha detto:

    > “Star Wars, Gli ultimi” [e basta]. La saga è cambiata molto, per target e per contenuto narrativo.

    Un film che piacerà molto ai bambini, dato che è evidentemente anche il film più umoristico in questa saga. I nuovi animaletti (porgs e vulptices) sono veramente carini e simpatici.

    Ma per gli adulti c’è poco, solamente: Snoke, l’interazione Kylo Ren-Rey, a volte l’interazione Rey-Luke, inoltre mi sono piaciute le sequenze nella mirror-cave, presso il trono di Snoke (veramente ben girate), ed il confronto ‘fumettistico’ tra Kylo Ren e Luke . Ottime le performances degli attori. Mi è piaciuto molto il lavoro svolto da Domhnall Gleeson.

    Mi è piaciuto anche il frequente ricorso al tema musicale di Kylo Ren (ep. vii), utilizzato per accompagnare varie sequenze drammatiche.

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