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"PPZ" di Burr Steers

5 febbraio 2016 Recensioni 0 Commenti
PPZ - Pride + Prejudice + Zombies

M2 Pictures, 4 Febbraio 2015 – Posticcio

La famiglia Bennet vive in una campagna inglese di inizio Ottocento. Un giovane facoltoso indice un ballo al quale parteciperanno le giovani Bennet in età da marito. Tutto normale, se non fosse che è in corso un’epidemia zombi e le ragazze sono addestrate alle arti marziali…


 Sam Riley e Douglas Booth in PPZ – Pride + Prejudice + ZombiesPPZ – Pride + Prejudice + Zombies è, proprio come il suo titolo, un film in cui l’aggiunta di elementi dissonanti alla storia originale cui si ispira suona sgraziata quanto una frase con troppe congiunzioni. Per chi avesse visto Orgoglio e Pregiudizio – il film di Joe Wright del 2006 che aveva tentato un’assai fedele trasposizione del classico di Jane Austen – è difficile non provare un senso disturbante nel riconoscere le medesime scene, seppur con attori decisamente più belli, alternarsi a momenti horror-splatter.

Bella Heathcote e Lily James in PPZ – Pride + Prejudice + ZombiesChe la grazia delle sorelle Bennet sia presentata insieme alle loro abilità di guerriere addestrate in Cina è finanche una trovata gustosa, ma le travagliate vicende della produzione del film (in origine affidato alla direzione di David O’Russell, con Natalie Portman come ipotetica protagonista che nella versione finale è di fatto produttrice) non si può dire si siano risolte in modo compiuto. L’apocalisse zombi si rivela in scene che interrompono lo svolgersi del romanzo dando all’ambientazione originale un nonsoché di ridicolo, quasi che i begli abiti e le feste a lume di candela altro non fossero che elementi posticci tanto quanto uno zombi in un romanzo di Jane Austen. Nel tentativo di rendere ogni dettaglio divertente si arriva ad assistere al tripudio dello scherzo fine a se stesso, mentre romanticismo e horror continuano a fare letteralmente a pugni. A giovarne è solo il ritmo, che dà modo allo spettatore di non soffermarsi troppo sulle note stonate e, alla fine, riesce anche a portare un pizzico di adrenalina.

 Jess Radomska in una scena di PPZ – Pride + Prejudice + ZombiesNon si può dire che PPZ – Pride + Prejudice + Zombies sia un film brutto, almeno per una ragione: i personaggi. Già forti del loro essere fedeli agli originali, in questa eterna sfera del gioco i personaggi ne escono rafforzati, poiché la dimensione orrorifica cui si contrappongono o associano ne esalta virtù e difetti, senza mai degenerare nella caricatura. L’ambiente sociale cui appartengono resta lo stesso del XIX secolo, sebbene si discuta della buona educazione di una fanciulla in termini un po’ diversi dalle aspettative: meglio istruirla alle arti marziali giapponesi o cinesi?

Bella Heathcote e Lily James in PPZ – Pride + Prejudice + ZombiesInsomma, per chi avesse voglia di guardare un film in odore di adolescenza ma meno puerile di un qualsiasi Twilight, allora questo può fare al caso, ma per chiunque cerchi un mash-up irriverente, ostinato o anche geniale, PPZ – Pride + Prejudice + Zombies non risponde a nessuna di queste qualità: è uno scherzo che, almeno, non cade nel cattivo gusto.


La locandina di PPZ - Pride + Prejudice + ZombiesTitolo: PPZ – Pride + Prejudice + Zombies (Pride and Prejudice and Zombies)
Regia: Burr Steers
Sceneggiatura: Burr Steers
Fotografia: Remi Adefarasin
Interpreti: Lily James, Sam Riley, Jack Huston, Douglas Booth, Bella Heathcote, Matt Smith, Charles Dance, Lena Headey
Nazionalità: USA, 2016
Durata: 1h. 47′


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