Stai leggendo:

"X-Men – Conflitto finale" di Brett Ratner

24 maggio 2006 Recensioni 3 Commenti
X-Men

20th Century Fox, 26 Maggio 2006 – Sufficiente

Un laboratorio scientifico perfeziona una “cura” in grado di riportare i mutanti a semplici esseri umani. Molti mutanti sono contenti di sottoporsi al trattamento, ma il professor Charles Xavier ritiene sia preferibile insegnare loro a controllare i propri poteri invece che cancellarglieli…


Patrick Stewart e Ian McKellen, con Halle Berry e Hugh Jackman sullo sfondoTerzo e (forse) ultimo capitolo della saga cinematografica degli X-Men marvelliani, Conflitto finale risente del cambio della guardia sulla sedia del regista, con un onesto mestierante come Brett Ratner che sostituisce il sempre ispirato Bryan Singer. Ma i difetti veri del film stanno in fase di sceneggiatura, con la non eccelsa coppia Kinberg-Penn (Mr. & Mrs. Smith il primo, Elektra il secondo) che non riesce a dare coesione ad uno script in bilico fin dall’inizio tra dialoghi esistenziali e botte da orbi.

Hugh JackmanStimolato dal fatto di avere come figlio un mutante alato e sfruttando il DNA di un ragazzino che inibisce involontariamente i poteri dell’homo superior, Warren Worthington II riesce a mettere a punto nei suoi laboratori medici una sostanza che inibisce definitivamente il fattore X, “curando” i mutanti e rendendoli di fatto uguali all’homo sapiens. Ma la comunità mutante risponde in maniera disunita: alcuni mutanti accettano di buon grado l’idea di tornare ‘normali’, mentre il professor Xavier ritiene che sarebbe meglio insegnare ad ognuno a controllare il proprio potere. Magneto, invece, considera la “cura” come un grave attacco della razza umana verso quella mutante. Dal suo punto di vista è una dichiarazione di guerra, e guerra sarà.

Halle Berry in una scenaTutto quanto di buono lasciava presagire il secondo episodio, anche nel suo finale, è andato sprecato a causa dell’eccessiva sufficienza nella costruzione psicologica dei personaggi e della necessità di non proporre al pubblico giovanile un prodotto troppo intimista o realmente impegnato e impegnativo. In più la realizzazione tecnica lascia un po’ a desiderare, con effetti speciali creati da una decina di compagnie diverse che non sono mai convincenti e mal si uniscono alla piatta fotografia di Dante Spinotti. Eppure, un paio di scene sono davvero ottime e la mezz’ora in meno rispetto al secondo film è un gran vantaggio. Non c’è dubbio, comunque, che i lettori di lungo corso degli X-Men fumettistici apprezzeranno la pellicola molto più degli spettatori comuni, che comunque potranno moderatamente divertirsi. X-Men – Conflitto finale è infatti, nel suo complesso, un prodotto decoroso, fatto per una fruizione rapida e leggera – e pensato per scemare via in fretta dalla mente di chi l’ha visto.


La locandinaTitolo: X-Men – Conflitto finale (X-Men: The Last Stand)
Regia: Brett Ratner
Sceneggiatura: Simon Kinberg, Zak Penn
Fotografia: Dante Spinotti
Interpreti: Hugh Jackman, Halle Berry, Ian McKellen, Famke Janssen, Anna Paquin, Kelsey Grammer, Rebecca Romijn, James Marsden, Shawn Ashmore, Aaron Stanford, Patrick Stewart, Ben Foster, Vinnie Jones, Dania Ramirez, Ellen Page
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 1h. 45′


Percorsi Tematici

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Si sono d’accordo con te Alberto.
    L’unico difetto rispetto agli altri due, se lo vogliamo chiamare cosi, è il fatto di aver fatto un film non tanto impegnato quanto invece più da pop-corn, ma ciò sinceramente non lo trovo un difetto anzi. Mi ha divertito ed è ciò che da un film di supereroi ci si aspetta.
    Poi comunque la tematicha della cura, che trattano la diversità dei mutanti come se fosse un morbo, non mi pare tanto infantile, anzi mi è sembrata un ottimo spunto, un’ottima idea, anzichenò.
    Non bisogna pensare che questo film sia sceso di livello rispetto agli altri due (peraltro preferisco questo al secondo).
    Dialoghi adolescenziali che possono essere dei clichè ma alla fine non disturbano alquanto dato che sono solo delle piccole parentesi
    Da apprezzare il fatto di aver saputo collegare bene e di aver dato continuità alle tematiche del primo e secondo film.
    Invece ho trovato gli effetti speciali della WETA molto buoni e la fotografia del nostro Spinotti che ben si amalgamava col resto.
    La regia è solida e di mestiere.

  2. Alessandro scrive:

    Il secondo. A questo lo supera di gran lunga! Comunque un bel film che riesce ad intrattenere anche se personaggi come Warren sono stati orrendamente SFRUTTATI!

  3. Alessandro scrive:

    X-Men: Conflitto finale è un film positivo che però conta un cast eccessivamente sovraffollato e che costringe alla direzione inevitabile di una sceneggiatura più elementare e dedita al “meraviglioso” “spettacolo-visivo”! Scorrevole e comunque appetibile per via dello scontro decisivo e dei tratti epici che questo terzo episodio assume in alcuni punti. Brett Ratner nonostante la regia differente riesce comunque a mantenersi coerente ai primi 2 episodi, rispetto al secondo film però si regredisce ma alcune scene e anche il drammatico epilogo raggiungono vette importanti che per lo meno a me hanno comunque fatto apprezzare la pellicola. Per personaggi come Warren però avrei preteso decisamente di più visto che si tratta di un “Big-One” della squadra!
    Meno personaggi avrebbero forse dato più respiro a questa terza avventura dei “Mutanti” . Meravigliosi gli effetti speciali e nonostante le differenze questa versione per così dire più ridimensionata della “Fenice Nera” mi ha comunque convinto.

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.