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"X-Men: Apocalisse" di Bryan Singer

26 maggio 2016 Recensioni 9 Commenti
X-Men: Apocalisse

20th Century Fox, 18 Maggio 2016 – Sconfortante

Dieci anni dopo il loro ultimo incontro, le strade di Charles ed Erik tornano a incrociarsi a causa della resurrezione di En Sabaht Nur, il mutante più antico e potente della storia. Ancora una volta i due amici e rivali si troveranno da parti opposte della barricata, con in palio il destino del mondo…


Jennifer Lawrence, Rose Byrne, James McAvoy, Lucas Till e Nicholas Hoult in una scena di X-Men: ApocalissePer chi apprezza il filone, questa prima metà del 2016 sarà ricordata per l’uscita a distanza ravvicinata di tre cinefumetti di grande successo commerciale ma di qualità nel complesso scarsa. Dopo l’orrendo incontro di Batman e Superman e la noia della guerra civile di casa Marvel, ecco arrivare quello che è forse il fiasco più amaro: quello dei mutanti targati Fox. Dopo due episodi che erano riusciti a unire quasi alla perfezione azione spettacolare, trame avvincenti e ottimi dialoghi, in Apocalisse sembra che la strada giusta sia stata abbandonata per rincorrere il modello anche un po’ idiota del film Marvel. E nello scambio si è perso quasi tutto.

Micheal Fassbender in X-Men: ApocalisseSulla scia del cattivo esempio dei parenti prossimi, infatti, Bryan Singer e lo sceneggiatore Simon Kinberg si limitano a mettere in scena un antagonista in realtà privo di carisma, per poi utilizzare a piacere protagonisti nuovi e già noti come pedine dello scontro, senza più quella stessa cura nella costruzione psicologica dei personaggi avuta in passato. La trama si sfilaccia tra i troppi personaggi coinvolti, e soprattutto nella parte iniziale si salta da una scena all’altra senza che niente desti davvero l’attenzione. L’impressione è quella di potersela prendere comoda in attesa del confronto finale, ma quando quel momento arriva, è tutto un tripudio di effetti speciali che si scioglie nell’indifferenza generale.

Oscar Isaac in una scena di X-Men: ApocalisseSe la scrittura è carente, la messa in scena non fa molto meglio: nonostante un budget stratosferico, la qualità della computer graphic è insoddisfacente per un film attuale, e l’abuso degli scenari ricostruiti in digitale contribuisce a rendere tutto piuttosto finto e poco appetibile. Gli attori fanno quel che possono, ma molti di loro sembrano opachi o distratti, così che l’unico a farsi ricordare è il Quicksilver di Evan Peters, in una scena costruita apposta per lui. Apocalisse poteva essere il suggello perfetto della serie ricominciata cinque anni fa, ma si rivela invece un passo falso imbarazzante, sprecando le buone premesse poste in precedenza. Da dimenticare il più in fretta possibile.


La locandina di X-Men: ApocalisseTitolo: X-Men: Apocalisse (X-Men: Apocalypse)
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: Simon Kinberg
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Interpreti: James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult, Oscar Isaac, Rose Byrne, Evan Peters, Josh Helman, Sophie Turner. Tye Sheridan, Lucas Till, Kodi Smit-McPhee, Ben Hardy, Alexandra Shipp, Lana Condor, Olivia Munn
Nazionalità: USA, 2016
Durata: 2h. 14′


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Attualmente ci sono 9 commenti a questo articolo:

  1. Eddie scrive:

    Assolutamente d’accordo con ogni singola riga. Mi aspettavo un prodotto quantomeno decente da Singer… niente, abbiamo perso anche lui.

  2. M.A.G.D scrive:

    Deludente è Vero e anche lo è il 3-D, in TUTTO il Film cìè Solo una Scena nella Quale Merita il 3-D
    Mi Aspettavo anche una Menzione Verso i Due “Fanservice” La Scena d’Azione con Wolverine e l’Introduzione della Fenice
    Ho Notato Molte Similitudine tra il Personaggio di Mystica e quello di Katniss Everdeen Sempre Interpretato da Jennifer Lawrence, ed è un Peccato che Venga Snaturato Tanto quel Personaggio.

    “La trama si sfilaccia tra i troppi personaggi coinvolti” Verissimo, all’Inizio avevo la Paura che Ci Fosse Troppa Carne al Fuoco ma alla Fine Non Hanno Messo Neanche una Bistecca, Personaggi Come Tempesta, Angel e Psylocke.
    In Poche Parole Si Presenta come un Film Introduttivo per Presentare i Personaggi “NUOVI” o Meglio Dire i “Classici” X-Men.

    Unico Personaggio Memorabile è Quicksilver come Viene Ben Detto dalla Recensione.

    Approfitto di Nascosto per Pubblicizzare il mio Piccolo Canale Youtube nel Quale Propongo Piccoli Video o Se Si Può Chiamare Tale dei Cortometraggi (Ovviamente Sto Imparando Amatorialmente la Regia, Sceneggiatura e Montaggio), Niente Cose Banali o Demenziali, Si Voglio Fare qualcosa di Serio, se Qualcuno è Interessato ecco il Link: https://www.youtube.com/watch?v=yoIFDIpKdps … PS: Spero che Commentate a Me o Nel Video il Vostro Parere, Accetto Tutti i Tipi di Critiche, Ovviamente Non Mi Aspetto Elogi hahaha.. Ma Da Zero si Parte U.U

  3. Antonio scrive:

    Mi trovo a condividere l’amara considerazione che ” Apocalypse” è un semplice pop-corn movie , nettamente inferiore ai due precedenti capitoli della “nuova” trilogia che vantavano anche contenuti oltre che azione ed avventura.
    La strada di questo ultimo X-Men è quella di mostrare scene piu’ sensazionali e tantissimi mutanti del mondo Marvel: alcuni davvero divertenti come Quicksilver e Nightcrawler, valorizzati anche dagli attori che ne prestano le fattezze. Bravissimo ,come sempre, anche Fassbender !
    Credo che ,pero’,il compito di divertire lo spettatore c’è tutto e nonostante non sia un grandissimo pregio sicuramente vale il prezzo del biglietto. La garanzia di Singer alla regia si vede !
    Dal mio punto di vista è un gradino in basso rispetto a Civil War e Deadpool ma anni luce superiore a quello scempio fatto da Snyder…..

  4. Fabrizio Degni scrive:

    Concordo con Enrico… un film inutile, di una pesantezza rara che per arrivare alla fine mi ha davvero richiesto uno sforzo, ecco, apocalittico.
    Ho tirato fino ai titoli di coda perche’ avevo letto che nella parte finale ci fosse un quale riscatto ma nulla, lo zero assoluto.
    Ma vale ancora la regola di una proiezione a numero chiuso prima dell’esordio, qualcosa tipo il controllo qualita’ in azienda? Cioe qui siamo a livelli di parrocchia… qualcora che per bruttezza va a rivaleggiare con l’altro “capolavoro” con Batman e Superman… per favore, basta.

  5. Alberto Cassani scrive:

    Il problema non sono i test screening prima dell’uscita, lì puoi al massimo capire di dover rifare una-due scene o cambiare il finale. Se il film è veramente brutto, ormai è tropo tardi. Ma tra una cosa e l’altra, ci sono mille passaggi intermedi dall’approvazione della sceneggiatura alla fine del montaggio in cui ci si dovrebbe rendere conto che qualcosa non va.

  6. Fabrizio Degni scrive:

    Ciao Alberto,
    non pensi quindi che questa metodologia di “testing” pre-uscita sia non efficiente? Ad esempio, dopo la proiezione ad un numero ristretto di persone che di certo nel nostro caso avranno (salvo se sotto droghe…) manifestato malessere, cosa accade? Continuano ad ignorare?
    Penso sia come nei videogiochi… il problema e’ la deadline dell’uscita quindi se magari e’ un flop, purtroppo sono comunque costretti a rilasciarlo, e’ cosi, ora?

  7. Alberto Cassani scrive:

    Ma dipende da cosa dice il pubblico di questa proiezione. Se il responso è negativo in maniera troppo generale, ossia non si può puntare il dito contro qualcosa di particolare che non va, non ci si può far molto. Anche perché, come dici, la data di uscita non sempre la puoi spostare. Se il pubblico di prova ti dice “gli attori fanno schifo” non puoi mica rigirare tutto il film con altri attori, ma se ti dice “la tal scena fa schifo” quella puoi cambiarla, e magari puoi farci qualcosa anche se ti dicono “gli effetti speciali fanno schifo”. A me era capitato di partecipare al test screening di “A Civil Action” con John Travolta, e sia io sia i miei due amici che erano con me abbiamo segnalato che il finale era brutto. Evidentemente l’hanno fatto in molti perché quando il film è uscito il finale era diverso. Ma se avessimo detto che Travolta era fuori parte?

  8. Fabrizio Degni scrive:

    Grazie… di certo come film e’ una delusione. Ora in sala c’e’ WoW, anche qui ne sto leggendo delle belle. Pensi mai che tali cinecomics avranno versioni realizzate solo digitalmente, come FF?

  9. Alberto Cassani scrive:

    Non avrebbe senso. L’impatto sul pubblico di un film d’animazione, anche digitale come Final Fantasy, è ben diverso da quello di un film in live action. Senza contare che è probabilmente più semplice usare gli attori normalmente. Quindi direi che questo tipo di effetti continueranno a rimanere limitati a personaggi non umanoidi, mentre l’animazione vera e propria rimarrà in tv e home-video.

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