Alberto Cassani, 11 Novembre 2000: Piatto
20th Century Fox, 27 Ottobre 2000

X-Men

di Bryan Singer


“Un film è un campo di battaglia... Amore, Odio, Violenza, Azione, Morte... In una parola: Emozioni!”
     Samuel Fuller - "Il bandito delle ore 11", 1965.

Patrick Stewart e Ian McKellenAlle volte il gradimento di un film da parte di un singolo spettatore è molto legato a quelle che erano le aspettative dell’evento. Personalmente mi aspettavo molto da “X-Men”, non tanto per i personaggi ed il tema, quanto perché il regista aveva diretto uno dei miei film preferiti e tra i protagonisti c’erano alcuni ottimi attori.

L’Homo Superior è tra noi: i mutanti sono esseri umani il cui DNA si è evoluto e gli ha permesso di avere straordinari poteri. Il senatore Kelly è molto spaventato da tutto questo, tanto da promuovere una legge per il controllo dei mutanti. Il professor Charles Xavier dirige una Scuola per Giovani Dotati che è in realtà il rifugio di giovani mutanti che stanno ancora imparando a controllare i propri poteri. Quando Magneto, un potente mutante che vuole scatenare una guerra con gli umani per non rischiare di ritrovarsi (di nuovo) in un campo di concentramento, parte all’attacco, il professor X sfrutterà alcuni dei suoi allievi, gli X-Men, per salvare il mondo, con l’aiuto di un ribelle canadese: Wolverine.

Halle BerryUn viaggio di tre quarti d’ora per arrivare in una delle migliori sale cinematografiche di Milano e provincia (perché è chiaro che questo è un film da vedere col supporto della miglior tecnologia possibile), duemila lire di prevendita e quindici minuti di “prossimamente” prima del film. Ero disposto a tutto questo pur di vedere degnamente quello che mi aspettavo essere il miglior film tratto da un fumetto di tutti i tempi. Meglio del “Superman” di Richard Donner, meglio anche del “Batman” di Tim Burton... Balle. A me questo “X-Men” è parso un film moscio, a tratti noioso e un po’ ripetitivo nello sviluppo, coronato da effetti speciali buoni ma non sorprendenti. Qui ci sono amore e odio, azione e violenza, ma mancano le emozioni.

Ray ParkBryan Singer, a detta di chi lo conosce uno dei registi che più se la tirano in tutta Hollywood, aveva esordito bene con l’interessante “Pubblic Access”, che venne premiato ad un Sundance Film Festival ma non fu distribuito fino a che la sua opera seconda, “I Soliti Sospetti”, non si dimostrò un vero capolavoro. Il suo terzo film, “L’Allievo”, tratto da una novella di Stephen King, raggiunse gli onori della cronaca più per le polemiche legate a delle scene di nudo del protagonista minorenne che per il suo valore artistico. Filo comune in questi tre film sembra essere la presenza di personaggi “diversi”, emarginati. Anche in “X-Men” si ritrova questa caratteristica, ma questo film non aiuta certo Singer a migliorare la propria immagine di Autore. Essendo uno dei migliori incassi dell’anno, però, gli dovrebbe portare in tasca un bel po’ di soldini, soprattutto se verranno affidate a lui anche le regie dei due seguiti già previsti nei contratti degli attori.

Hugh JackmanIl cast a disposizione di Singer è ottimo, soprattutto rispetto alla media dei film d’azione, ma il problema è che manca lo spessore psicologico e l’approfondimento del background dei personaggi, anche nelle piccole cose (dirci che Tempesta è africana era troppo difficile?). D’altronde è per questo che film sui supergruppi non ne sono mai stati fatti (con l’esclusione del recente “Mystery Men”, ma quella è una parodia): è troppo difficile rendere credibili, “tridimensionali”, tutti i personaggi. In questo film, dopo un inutile prefazione su Magneto ed un inizio centrato su Rogue, niente ci viene detto di Xavier, come nulla ci viene rivelato del passato degli altri membri del gruppo, men che meno sui cattivi. Va comunque dato atto allo sceneggiatore esordiente David Hayter di aver ben compreso il peso dei singoli personaggi all’interno del gruppo. Passa più di un quarto d’ora prima che il vero protagonista del film faccia la sua apparizione, ma quando finalmente succede la nostra attesa è ripagata alla grande: Wolverine si dimostra misterioso, cattivo e bastardo come sempre. Da quando fu introdotto nell’universo mutante dal bravo sceneggiatore Chris Claremont, Logan ha sempre saputo calamitare l’attenzione dei lettori, e anche in questa versione cinematografica non fa eccezione. L’australiano Hugh Jackman sembra un attore piuttosto scarso, ma ha certamente il physique du ròle.

Rebecca Romijn-StamosScrivevo più sopra che il cast non è niente male. Non sono solo bravi attori ma anche, cosa più importante dal punto di vista commerciale, facce note al grande pubblico: Patrick Stewart (il capitano della Nuova Generazione di Star Trek) è perfetto nel ruolo del professor Xavier, come Ian McKellen (già diretto da Singer ne “L’Allievo”) è un Magneto convincente, Anna Paquin (Oscar per “Lezioni di Piano”) è Rogue, Halle Berry (“Bulworth”) è Tempesta, Famke Janssen (“007: Goldeneye”) è Jean Grey, Rebecca Romijn-Stamos (chili di copertine di riviste di moda) è Mystica, “Darth Maul” Ray Park è Toad (tra l’altro: ma la sua voce fa così schifo da impedirgli di pronunciare più di due battute a film?). L’unica nota stonata è James Mardsen (“Generazione Perfetta”) assolutamente non credibile nel ruolo di Ciclope, leader del gruppo e fidanzato di Jean Grey. Ma poi credo che i problemi del film non stiano nel regista o nel cast, quanto nel progetto vero e proprio. È stata ottima la scelta di fare un film d’azione con risvolti sociologici piuttosto che una soap-opera come invece sono le storie disegnate del gruppo, ma poi si è sbagliato a cercare gli effetti speciali invece dell’appeal dei personaggi, che è l’aspetto che ha portato il fumetto al successo. Può sembrare un commento poco professionale, ma alla fine le uniche cose che questo film mi lascia sono i bei visi di Halle Berry e Famke Jannsen ed il corpo di Rebecca Romijn.

SNIKT!


Percorsi tematici

X-Men 2 - di Bryan Singer; con Hugh Jackman, Patrick Stewart, Ian McKellen, Famke Janssen, Rebecca Romijn-Stamos, Halle Berry, Anna Paquin, James Marsden.
X-Men - Conflitto finale - di Brett Ratner; con Hugh Jackman, Halle Berry, Ian McKellen, Famke Janssen, Anna Paquin, Kelsey Grammer, Rebecca Romijn, Patrick Stewart.


La locandinaTitolo: X-Men (Id.)
Regia: Bryan Singer
Sceneggiatura: David Hayter
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Interpreti: Patrick Stewart, Hugh Jackman, Ian McKellen, Anna Paquin, Halle Berry, Famke Janssen, James Mardsen, Ray Park, Tyler Mane, Rebecca Romijn-Stamos, Bruce Davison, Matthew Sharp, Brett Morris, Rhona Shekter, Kenneth McGregor, Shawn Roberts, George Buza, Aron Tager, Kevin Rushton, Sumela Kay, Shawn Ashmore, Katrina Florence, Alex Burton, Stan Lee
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 1h. 44'