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"Il Fantasma dell'Opera" di Joel Schumacher

13 dicembre 2004 Recensioni 6 Commenti
CineFile

01 Distribution, 17 Dicembre 2004 – Estenuante

L’Opéra Populaire è uno dei più famosi teatri di Parigi, ma è anche la casa del Fantasma dell’Opera, che pretende l’uso esclusivo di un palco ed uno stipendio mensile. Per dimostrare le proprie intenzioni, il Fantasma provoca un incidente alla protagonista dello spettacolo che debutterà di lì a pochi giorni…


Emmy Rossum e Gerard ButlerTratto dall’acclamato musical teatrale di Andrew Lloyd Webber (Jesus Christ Superstar), a sua volta basato sul bel romanzo che Gaston Leroux scrisse nel 1911, questa prima sortita nel mondo della musica del regista di Batman & Robin rischia di essere fortemente indigesto a coloro i quali non amano il genere.

Troppo lungo, con un ritmo altalenante e pieno di numeri di canto operistico con arrangiamenti elettronici, il film può catturare con la forza delle scenografie e l’intensità dell’interpretazione di Emmy Rossum (doppiata da Renata Fusco, nella versione italiana) ma è proprio dal punto di vista musicale che lascia un po’ perplessi.
Emmy Rossum e Gerard ButlerCome in realtà spesso accade nei lavori del vate del musical inglese, le melodie realmente trascinanti sono poche e i testi delle canzoni suonano banali e a tratti ridicoli. Per quest’ultima cosa la decisione di doppiare interamente il film in italiano, se da un lato aiuta la comprensione della storia dall’altro non fa un favore al lavoro del paroliere Charles Hart.

Di Emmy Rossum (figlia di Sean Penn in Mystic River) s’è già accennato: la ragazza ha la faccia giusta per l’ingénue ma sa diventare estremamente sensuale nell’unica scena che lo richiede. Nominata come miglior attrice per i Golden Globe 2005, è facile che in futuro si senta spesso parlare di lei. Al contrario Gerard Butler, nell’unico altro ruolo di rilievo della pellicola, appare legnoso e del tutto privo di fascino.
Una scenaL’esatto contrario delle monumentali scenografie ricostruite da Anthony Pratt, che rendono viva l’Opéra più di quanto non faccia la fotografia curata da John Mathieson. Se il teatro riesce a sembrarci sfarzoso ed inquietante come dovrebbe il merito è tutto del lavoro di Pratt, che si è ispirato alla vera Opéra di Parigi rendendola però più fascinosa e in qualche modo persino sensuale. I sotterranei in cui vive Erik, invece, sembrano poco ispirati e i pochi finti esterni sono fotografati in maniera davvero orrenda.

Emmy Rossum e Gerard ButlerRispetto al romanzo originale dell’autore del Mistero della camera gialla, la sceneggiatura di Webber e Schumacher non si discosta molto, se non nella caratterizzazione del Fantasma – ora romantico innamorato senza nome più che mostro che semina terrore – e nel finale, confuso e poco pregnante. Il film crea però anche una cornice più moderna rispetto all’azione principale (1919) che se da una parte ricorda in qualche modo la figura del narratore nel romanzo, dall’altra spezza il racconto e finisce per banalizzarne la confezione. Ma permette anche a Schumacher di realizzare la scena migliore del film, l’unica pienamente riuscita dal punto di vista cinematografico: il risveglio del Teatro sull’onda dei ricordi di Raoul. Una scena di grande effetto, che sarà capace di ben disporre chi è entrato in sala pieno di buone intenzioni ma anche di tanti dubbi. E tutto sommato, il risultato generale saprà accontentare il ristretto pubblico appassionato di questo genere di prodotti. Se però non amate i film musicali, fatevi un favore e statene lontani.


La locandinaTitolo: Il Fantasma dell’Opera (The Phantom of the Opera)
Regia: Joel Schumacher
Sceneggiatura: Andrew Lloyd Webber, Joel Schumacher
Fotografia: John Mathieson
Interpreti: Gerard Butler, Emmy Rossum, Patrick Wilson, Miranda Richardson, Simon Callow, Ciaran Hinds, Minnie Driver, Kevin McNally, Victor McGuire, Murray Melvin, James Fleet, Imogen Bain, Jennifer Ellison, Miles Western
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 10′


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Attualmente ci sono 6 commenti a questo articolo:

  1. Mickey Rourke scrive:

    Per togliere dei dubbi a chi non lo ha ancora visto, IL FANTASMA DELL’OPERA, non è un horror, anzi è un musical dal tono melodrammatico e stupendo, appena è uscito in dvd, lo ho preso subito, non vedevo l’ora di vederlo. Guardatelo anche voi, non vi deluderà.
    E non lasciatevi influenzare dai titoli di coda o di testa che dicono IL FANTASMA DELL’OPERA UN FILM DI JOEL SCHUMAKER, perché questo, insieme a IN LINEA CON L’ASSASSINO, è uno dei migliori film del regista gay.

  2. Bubino scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con questa recensione.
    Ho trovato davvero molto bella la scena della “rinascita” del teatro, che mi ha portato a pensare che ero di fronte ad un film con ottime premesse. Tutte distrutte pochi momenti dopo.

    Film di una lentezza estenuante, Gerard Buttler troppo “bello” per essere il Fantasma. E l’idea di tradurre le canzoni in italiano per me è assolutamente aberrante, che non fa onore al musical che non nasce certamente con questo film.
    Un gran peccato.

    P.S. Circa il commento precedente, è curioso la specifica circa il fatto che Schumacher sia gay.

  3. Alberto Cassani scrive:

    Se ben ricordo, la decisione di far doppiare le canzoni per le versioni internazionale era stata presa proprio da Lloyd Webber, ma per quanta attenzione ci si metta, è impossibile rendere credibile il doppiaggio dei numeri di canto in un musical. Poi, però, i difetti del film sono soprattutto altri.

  4. Zorinik scrive:

    Avevo intenzione di vedere il fantasma dell’opera, visto che non so neanche la trama ancora, e ho cercato un po’ su Wiki, vedendo che ci sono una miriade di film tratti dal romanzo originale… quali sono i più fedeli (e belli come film), così da non rischiare di vedere qualcosa come ciò ch’è descritto in questa recensione? ^^

  5. Alberto Cassani scrive:

    Di versioni particolarmente fedeli non me ne vengono in mente. A livello di qualità quello con Claude Rains del ’43 è bellino, e vale la pena di vedere quello con Lon Chaney del ’25 (esiste una versione musicata uscita nel 1990, che dovrebbe essere disponibile in DVD). La versione più bella che mi viene in mente è “Il fantasma del palcoscenico” di Brian DePalma. Evitare con attenzione quello di Dario Argento.

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