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"Rock of Ages" di Adam Shankman

20 giugno 2012 Recensioni 0 Commenti
Federica Belletti, 11 Giugno 2012: Deludente
Warner, 20 Giugno 2012

Sherrie e Drew si incontrano sul Sunset Strip mentre cercano di realizzare i loro sogni a Hollywood. La loro storia è vissuta sulle note dei successi di Def Leppard, Journey, Foreigner, REO Speedwagon, Twisted Sister e di molti altri artisti degli anni 80…


«I want rock» è quello che gridano più volte i personaggi di Rock of Ages – ultimo film di Adam Shankman, già regista di un musical come Hairspray – perché si sa, il rock riguarda la capacità di eruttare in superficie sentimenti, passioni, rabbie, dolori, sogni, facendo sentire la vita attraverso le vibrazioni della corrente. Il cinema fa la stessa cosa sul versante visivo. O meglio, dovrebbe. La famosa Sunset Strip di Hollywood, dove i rocker degli anni anni 80 si scatenavano e la gente ballava in locali-tempio come il fittizio Bourbon Room, diventa il triste set di un lungo videoclip. Il progetto voleva far rivivere l’esperienza di quegli anni ma il problema è che un’esperienza cinematografica si crea con l’immagine prima che col suono. I due possono – devono – lavorare insieme; la canzone può essere il centro emozionale di una scena, il filo conduttore di un tema, di un percorso, ma poi quella scena, quel tema, quel percorso devono esserci, si devono vedere, sentire con gli occhi oltre che coi timpani.

Sherrie e Drew, interpretati da Julianne Hough e Diego Boneta, sono i protagonisti della classica storia hollywoodiana, che diventa insopportabile non tanto perché è ripetitiva e semplice, ma perché banalizzata da un’assoluta superficialità di scrittura, cui si sovrappone a tratti addirittura la parodia. A differenza dell’omonima opera teatrale da cui è tratto, nel film c’è un personaggio in più, la moglie del sindaco, interpretata da Catherine Zeta Jones, che incarna la censura sulla cultura di quegli anni. Accanto a lei Paul Giamatti, il manager del cantante Stacee Jaxx (Tom Cruise), e poi Alec Baldwin e Russell Brand, Mary J. Blige e Malin Akerman. Le vite dei loro personaggi si intrecciano sulle note dei successi di Def Leppard, Journey, Foreigner, REO Speedwagon, Twisted Sister e di molti altri.

Una musica spettacolare, sprecata, in alcune situazioni quasi violata. E’ da apprezzare comunque il tentativo di ricostruire l’atmosfera generale degli anni 80 soprattutto attraverso costumi e scenografie, che sono l’attrazione numero due del film, ma anche con situazioni di contorno come l’opposizione dell’estremismo cristiano, o che cosa significava per le band di quel periodo aver raggiunto fama e successo, insieme ai riti che con loro sono nati, dal poster al feticismo di dischi e accessori. Le note, la musica, senza nostalgia, fanno rivivere il piacere di quegli anni, le immagini, il cinema – purtroppo – ci lasciano addosso l’amarezza del rimpianto, quello di un passato in cui il mash-up pentagrammi/fotogrammi sapeva lasciarci senza fiato.


Titolo: Rock of Ages (Id.)
Regia: Adam Shankman
Sceneggiatura: Justin Theroux, Chris D’Arienzo, Allan Loeb
Fotografia: Bojan Bazelli
Interpreti: Diego Boneta, Julianne Hough, Tom Cruise, Alec Baldwin, Russell Brand, Catherine Zeta-Jones, Paul Giamatti, Malin Akerman, Erica Frene, Bryan Cranston, James Martin Kellym, Angelo Valderrama
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 2h. 03′


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