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"Les misérables" di Tom Hooper

31 gennaio 2013 Recensioni 0 Commenti
Federica Belletti, 8 Gennaio 2013: Assoluto
Universal, 31 Gennaio 2013

Jean Valjean, libero e redento da un passato di schiavitù, cambia identità e si prende cura di un’orfana, mentre l’ispettore Javert li insegue. Nel 1832, sullo sfondo di una sommossa avviata dagli studenti, le storie si incrociano dietro le barricate, scintilla della vicina rivoluzione francese…


Les misérables è più della trasposizione cinematografica di un grande classico, è la messa in forma della libertà. Non in quanto ideale, ma in quanto desiderio concreto che lotta per farsi diritto. E’ giusto parlarne in questi termini perché spesso la parola “ideale” ha un’eco di lontananza, di inconsistenza, difficilmente traducibili in esperienza materiale. Quello che traspira da questo film è invece la sorpresa per cui la sensazione di libertà si fa tangibile attraverso le performance magistrali dei protagonisti e la straordinaria e innovativa messa in scena.

Diretto dal regista premio Oscar di Il discorso del Re Tom Hooper, il film è una storia affascinante di sogni spezzati e di amore non corrisposto, di passione, sacrificio, redenzione, dove la Libertà si realizza nella tensione verso Dio, verso una giustizia universale, ma è contemporaneamente radicata nel quotidiano, nella miseria di bande di miserabili, unite per sfidare la corruzione ed esigere il cambiamento. Il film, tratto dal romanzo di Victor Hugo e ispirato all’omonimo musical teatrale, è una testimonianza senza tempo della resistenza dello spirito umano, che sviscera tutta la grandezza del romanzo attraverso la forza della musica di Claude-Michel Schonberg e lo splendore dei testi di Herbert Kretzmer. Un’epopea classica dal realismo profondo, che ti entra dentro dal primo istante fino all’ultimo, rendendoti emotivamente e fisicamente partecipe di quelle lotte, di quei sogni, speranze, amori.

Il set, i colori, i costumi rendono il dramma e la miseria intesi e toccanti ma la verità sta nelle interpretazioni assolute di tutti gli attori, senza eccezioni, che con il canto dal vivo hanno stabilito una connessione umana impossibile col playback. Anne Hathaway ha cantato “I dreamed a dream” con una bravura senza eguali, dando forma alla devastazione di Fantine attraverso la sua fragilità, dando verità alla melodia e alla crudezza della situazione. Hugh Jackman è il suo equivalente maschile in quanto alla straordinaria capacità di recitare attraverso le canzoni. L’attore interpreta Jean Valjean, un reietto destinatario di un perdono e di una grazia inaspettati, che lo portano a ravvedersi e dedicare la sua vita e la sua anima a Dio, mettendosi al servizio della comunità. Egli promette a Fantine di prendersi cura della figlioletta Cosette (Isabelle Allen), i cui tutori – Sacha Baron Coehn ed Helena Bonham Carter – sono volgari locandieri/ladri professionisti che danno sollievo comico al film, come nel numero cialtrone “Master of the house”. Ma a inseguire implacabilmente la piccola e Valjean (a causa del suo passato), c’è Russell Crowe nei panni dell’ispettore Javert.

E’ la profondità della sofferenza di Fantine a dare vita all’amore del resto del film, dove la positività e la speranza è incarnata in Cosette ormai cresciuta (Amanda Seyfried). Le misérables è un film “assoluto”, ovvero “libero” e “universale”, un’esperienza musicale fantastica e visivamente epica, un viaggio fisico ed emotivo che avvicina lo spettatore all’idea che dietro le grandi storie c’è sempre il coraggio di piccole persone dall’immenso valore, all’idea che oltre la barricata esiste il trionfo del cambiamento.


Titolo: Les Misérables (Id.)
Regia: Tom Hooper
Sceneggiatura: William Nicholson
Fotografia: Danny Cohen
Interpreti: Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway, Amanda Seyfried, Sacha Baron Cohen, Helena Bonham Carter, Eddie Redmayne, Aaron Tveit, Samantha Barks, Daniel Huttlestone, Cavin Cornwall, Josef Altin, Dave Hawley, Adam Jones
Nazionalità: Regno Unito, 2012
Durata: 2h. 37′


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