Davide Chiara, 31 Ottobre 2003: Incredibile
Buena Vista, 24 Ottobre 2003

Kill Bill
volume 1

di Quentin Tarantino


“Quella donna merita la sua vendetta. E noi meritiamo la morte!”

Uma TurmanAttendere al varco Quentin Tarantino è ormai diventata abitudine di tutti, un appuntamento al quale anche il cinefilo meno interessato non può assolutamente mancare, rigorosamente e in prima fila: a dire la propria sul lavoro di questo regista al quale, come a pochi nomi ormai (tra i quali si annovera anche quello del brillante Von Trier), è stato tolto ogni beneficio del dubbio, ogni possibilità di errore e, cosa ancora più ardua, il sacrosanto diritto a non dover sbalordire sistematicamente lo spettatore. Lo ha fatto la critica, lo hanno fatto i fans, e lo ha fatto anche chi Tarantino non lo ha mai potuto sopportare.
All'indomani, quindi, della sua ultima e travagliata pellicola, "Kill Bill" è già diventato un contestatissimo caso non solo cinematografico.
Lucy Liu in una scenaLeitmotiv delle numerose polemiche è stata in assoluto la scelta di suddividere questo suo quarto film in due episodi differenti (il secondo in uscita a Febbraio 2004), volontà presa allo scopo di non lasciare in sala montaggio parecchio materiale che, a detta di molti, non poteva essere non visto e che di contro avrebbe reso la durata del prodotto eccessiva e poco consona ai limiti dettati dalla distribuzione. Decisione alquanto discutibile, visto che non sarebbe certo la prima volta che un film d'autore si aggiri tra le 3 e le 4 ore di montato, specie da un Tarantino che sui tempi e sulle convenzioni, diciamocela tutta, non si è mai formalizzato più di tanto.
Ad ogni modo, al di là della certezza che due film equivalgono anche a due biglietti al botteghino, trovandosi di fronte al Primo Volume di "Kill Bill", non risulta poi così difficile comprendere ed apprezzare fino in fondo una tale e riuscitissima scelta, benché questo ne abbia ulteriormente ritardato l'uscita.

Lucy LiuNaturalmente solo la visione del secondo episodio potrà confermare (o smentire) quanto sopra, ma è ugualmente innegabile l'incredibile fascino presente sin da adesso in questa prima parte che, saggiamente, sa come dosare tutti gli eventi, concludendone alcuni e suggerendone degli altri, evitando però quel senso di frustrazione tipico delle trilogie e dei film a episodi. Preferendo ad un unico film molto dinamico, ritmato e che avrebbe sicuramente inchiodato lo spettatore alla poltrona, altri due film in cui invece i personaggi, la storia, e i numerosi avvenimenti (narrati in ordine sparso) si prendono i loro tempi, i loro silenzi, rallentando e accelerando bruscamente dietro una continua e ricercatissima colonna sonora; a dimostrare un'ulteriore crescita del regista (e sceneggiatore) che non mira solo alla maniera e che dal nulla riesce a rendere credibile l'impensabile: da sequenze di lotta tra le più spettacolari mai viste al cinema ad un racconto narrato tramite cartone animato, una delle tante chicche che rasenta i limiti del capolavoro.

Daryl HannahPerché non è questo che è "Kill Bill" Volume I, dopotutto? Magari non il capolavoro di Tarantino (come invece annuncia furbamente il trailer), ma sicuramente un'opera che è il culmine del lavoro minuzioso di un autore che film dopo film, una sceneggiatura dopo l'altra, ha trovato una volta di più la sua massima espressione, racchiudendo in questo primo episodio tutto ciò che si era detto su di lui durante gli ultimi dieci anni, facendo di "Kill Bill" l'opera più tarantiniana che esista.
Futile sarebbe, in ogni caso, soffermarsi sulle incredibili qualità tecniche della pellicola, le quali spaziano da un insolito utilizzo dello zoom a panoramiche acrobatiche degne del de Palma più ispirato. Una scelta registica che si basa prettamente sulle ricorrenti citazioni, sui telefilm e sui polizieschi anni '70, tutta roba che a Tarantino non è certo passata inosservata e che lo avvicina ogni giorno di più allo stile Hard Boiled che già da tempo era visibile nei suoi film.
Lucy Liu e Uma TurmanDa segnalare, inoltre, il nuovo e inaspettato uso che la fotografia fa dei colori. Tinte forti e ben contrastate che lasciano il posto ad una strabiliante scena in blu su ombre scure, fino a giungere ad una lunghissima sequenza in bianco e nero che, sebbene questo le trasmetta un fortissimo impatto visivo, sembra più una scelta di auto-censura visto le enormi quantità di sangue presenti in campo ogni qualvolta un personaggio venga mutilato. Cosa che non capita poi tanto di rado, anzi, ma che in nessuna occasione precipita gratuitamente nel gore o, almeno, non senza la solita e sana dose di ironia tipica del regista che, in questa precisa occasione, si diverte a calcare la mano sul farsesco raggiungendo più volte la pantomima.

Sonny Chiba e Uma TurmanÈ certo che un'unica visione della pellicola non è sufficiente per poterne apprezzare al meglio l'insieme. È tale e tanta, infatti, la carne messa al fuoco da Tarantino che non sarà facile far caso alle pregevolezze tecniche senza però tralasciare gli intrecci della storia, o viceversa, o rimanere estasiati dalle spettacolari coreografie senza purtroppo perdersi parecchi particolari importanti. È consigliabile quindi almeno un'altra visione prima dell'uscita del Volume II, anche se la sensazione provata dopo averlo visto la prima volta è in assoluto la più incredibile, una vera gioia per gli occhi e per le orecchie, un insieme di piaceri misti a smarrimento come non si provava dai tempi del "Mulholland Drive" di David Lynch.

Daryl Hannah, Vivica A. Fox, Michael Madsen e Lucy LiuUnico rammarico, che nessuno sembra aver notato, rimane la mancata scelta di Quentin Tarantino di far ruotare la storia intorno alle "Volpi Forza Cinque", chiaro riferimento dal film "Pulp Fiction" in cui Uma Turman stessa (qui grandiosa come la sua antagonista Lucy Liu) dichiarava di aver preso parte ad un progetto simile per la TV, con tanto di personaggi identici e lame affilate; e che, se realizzato da Tarantino, avrebbe di certo dato un punto in più alla già grandezza di "Kill Bill".


Percorsi tematici

Kill Bill vol. 2 - di Quentin Tarantino; con Uma Thurman, David Carradine, Michael Madsen, Daryl Hannah.

Lady Snowblood - di Toshiya Fujita; con Meiko Kaji.

Grindhouse: A prova di morte - di Quentin Tarantino; con Kurt Russell, Rosario Dawson, Vanessa Ferlito.
Le iene - di Quentin Tarantino; con Harvey Keitel, Tim Roth, Michael Madsen, Chris Penn, Steve Buscemi.


La locandinaTitolo: Kill Bill - Volume 1 (Kill Bill: Vol. 1)
Regia: Quentin Tarantino
Sceneggiatura: Quentin Tarantino
Fotografia: Robert Richardson
Interpreti: Uma Thurman, Lucy Liu, Vivica A. Fox, Daryl Hannah, Sonny Chiba, David Carradine, Michael Madsen, Michael Jay White, Gordon Liu, Chiaki Kuriyama, Larry Bishop, Laura Cayouette, Julie Dreyfus, Samuel L. Jackson, Caitlin Keats, Kazuki Kitamura, Jun Kunimura, Julie Manase, Chris Nelson, Kenji Ohba, Stevo Polyi, Shana Stein, Quentin Tarantino
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 1h. 50'