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"L'altra metà dell'amore" di Léa Pool

16 maggio 2002 Recensioni 5 Commenti
CineFile

Nexo, 31 Maggio 2002 – Inconcludente

Mary, soprannominata Mouse, viene spedita dalla matrigna in un collegio immerso nella verde campagna canadese. Lì si trova a fare da terzo incomodo nella storia d’amore tra le sue due compagne di stanza, l’intelligente e sfrontata Pauline e la bellissima Tory…


Jessica Paré e Piper Perabo con Misha Barton sullo sfondoSecondo una tendenza del cinema contemporaneo, L’altra metà dell’amore è un film che si occupa dell’amore saffico, in questo caso tra giovanissime. La cosa curiosa è che quella che in teoria dovrebbe essere, se non la protagonista almeno “la più protagonista”, vista anche la sua voce narrante proveniente da un futuro non ben precisato, si limita semplicemente a registrare tutto quel che avviene, inserendosi a volte nella storia con consigli su amicizia e amore dettati però dalla propria – da lei stessa dichiarata – mancanza di esperienza. La sua funzione narrativa può essere equiparata a una sorta di “cavallo di Troia” nel castelletto del college che non riesce però a espugnare agli occhi dello spettatore, le cui tante domande rimangono senza risposta.

Piper Perabo e Misha BartonQualche citazione, cinematografica e non, risulta evidente: la direttrice e l’insegnante di matematica, sfiorate anch’esse dal dubbio dell’omosessualità, ricordano molto la Shirley MacLaine e l’Audrey Hepburn di Quelle due di Wyler, mentre certi momenti, come le letture collettive di poesia (quasi uno psicodramma) possono far tornare alla mente scene de L’attimo fuggente di Peter Weir. Il resto è attinto a piene mani dalla nutrita tradizione del college movie, con i pregi e i difetti del caso.

Jessica Paré e Piper PeraboRisulta piuttosto fastidioso il “tappeto musicale”, che vuole sottolineare i momenti “lirici” o “interiori” dei personaggi, sintomo di una sceneggiatura un po’ carente, che si limita fra l’altro a risolvere molti momenti di rabbia o dolore delle tre protagoniste con fughe nell’immenso parco del college. Vediamo quindi Mouse, Tory e Pauline correre e correre: di giorno, di notte, all’alba, in pigiama e in ghingheri. Gli adulti del film, con esclusiva funzione di contorno a studentesse e studenti, sono in realtà proiezioni di un unico personaggio, ossia L’Adulto. C’è Il Comprensivo, Il Cattivo Genitore, La Mamma Morta Che Veglia Da Lassù e persino, ma non ne sentivamo la mancanza, il giardiniere Filosofo.

Piper Perabo e Jessica ParéIl difetto de L’altra metà dell’amore sta nella sua origine, ovvero in una sceneggiatura piatta e prevedibile (nonostante un soggetto che possedeva forse altre qualità), e la realizzazione non poteva che soffrirne. Peccato. Peccato vedere un argomento così complesso (la scoperta dei sentimenti, il passaggio all’età adulta, il conflitto con le convenzioni) affogare in un mare di cliché e di già visto. Peccato perché le tre attrici protagoniste dimostrano buone capacità, e particolarmente a suo agio con la macchina da presa appare Piper Perabo.


La locandinaTitolo: L’altra metà dell’Amore (Lost and Delirious)
Regia: Léa Pool
Sceneggiatura: Judith Thompson
Fotografia: Pierre Gill
Interpreti: Piper Perabo, Jessica Paré, Mischa Barton, Jackie Burroughs, Graham Greene, Mimi Kuzyk, Luke Kirby, Caroline Dhavernas, Amy Stewart, Noel Burton, Emily VanCamp, Peter Oldring, Alan Fawcett, Grace Lynn Kung, Stephan Mwinga
Nazionalità: Canada, 2001
Durata: 1h. 38′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Alessandra scrive:

    Per questo film è stato bellissimo la tematica affrontata è molto interessante capisco che Vicotria ha lasciato se possiamo dire cosi , Paulie non voleva che i genitori lo sapessero …quando è accaduto ciò mi è dispiaciuto molto e la fine devo dire proprio brutta…speravo che Tory andasse oltre la visione dei suoi genitori e della sorella…!

  2. virgi scrive:

    Concordo con Alessandra, sono rimasta molto delusa dalla fine perché speravo che Tory potesse andare al di là della visione dei suoi genitori e della sorella..

  3. virginia scrive:

    concordo con voi due.. ci sono rimasta proprio male.. :'(

  4. pamela scrive:

    l`amore e` la ragione per cui siamo qui ogni giorno,ed e` cosi io non so cosa farei se adesso mi lascerei con il nio ragazzo da 5 anni,ke ci siamo sostenuti a vicenda in casa famiglia lontani dai genitori,sarei veramente senza guida per camminare la vista offuscata per vedere,non so e` se mai un giorno mi lascero` spero` mai,non so cosa fare nell`attimo….preferirei non sentire dolore…..e` difficile molto dura..

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