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Boy Erased - Vite cancellate di Joel Edgerton

4 aprile 2019 Recensioni 0 Commenti
Boy Erased - Vite cancellate

Universal, 7 Febbraio 2019 – Straziante

Figlio di un pastore battista e di una  devota, il giovane Jared confessa ai genitori di sentirsi attratto da persone del suo stesso sesso. Pur di non essere allontanato da coloro che ama e dalla comunità in cui è cresciuto, accetta di partecipare a un programma che si prefigge di “guarire” e riconvertire gli omosessuali…


Alla sua seconda prova da regista, tre anni dopo il successo di Regali da uno sconosciuto – The Gift, l’attore australiano Joel Edgerton adatta per il grande schermo il romanzo autobiografico di Garrard Conley, anch’esso intitolato “Boy erased – Vite cancellate” e pubblicato nel 2016, in cui si racconta il doloroso processo di presa di coscienza della propria identità sessuale di un ragazzo che proviene da un ambiente famigliare tradizionale e conservatore. Identità, famiglia e comunità sono i tre temi portanti della storia, raccontata attraverso una struttura narrativa che alterna diversi momenti della vita del protagonista e ne ricostruisce la personalità.

Come in un altro film uscito nel 2018 – La diseducazione di Cameron Post, in cui si narrava una storia molto simile anche se la protagonista era una ragazza – anche in Boy Erased – Vite cancellate si parla di giovani traditi dalla propria famiglia, spediti nei cosiddetti centri di riconversione sessuale, luoghi assurdi privi di un qualunque fondamento scientifico, in cui l’omosessualità è trattata come un problema da risolvere, una dipendenza, alla stregua dell’alcol e della droga, da cui guarire. Il film di Edgerton non ha comunque i toni accesi del pamphlet accusatorio, anche se la posizione del regista è chiara: le vittime sono i ragazzi e le ragazze costretti a partecipare al programma, e in un certo senso anche i loro genitori, convinti di agire nell’interesse dei figli, accecati da una morale bigotta e retriva, ma anche ingannati da falsi terapeuti che promettono cure che non esistono.

La parte più toccante e straziante del film è quella che si svolge all’interno del centro in cui viene mandato il protagonista, “Love in action”, un luogo che a dispetto del nome ha ben poco di amorevole, gestito da uno pseudo terapeuta mellifluo e meschino – interpretato dal regista stesso – dove Jared incontra altri ragazzi come lui. Le scene delle sedute durante le quali i partecipanti devono rivelare i loro segreti, i pensieri più intimi, sono forti e dolorose, ma suscitano anche tanta rabbia e fastidio.

Nonostante abbia una struttura convenzionale a tratti un po’ didascalica, Boy Erased – Vite cancellate è una pellicola ben realizzata, che commuove e fa riflettere grazie a una buona sceneggiatura, di cui lo stesso Edgerton è autore, e alle eccellenti interpretazioni degli attori protagonisti, diretti dal regista con mano abile. Lucas Hedges nel ruolo di Jared fornisce un’ulteriore prova del suo talento, ma sono soprattutto Nicole Kidman e Russell Crowe, che interpretano i genitori, a colpire per l’intensità della loro recitazione controllata e in sottrazione, soprattutto nel caso di Crowe, ma carica di emozione e che va dritta al cuore degli spettatori.


La locandinaTitolo: Boy Erased – Vite cancellate (Boy Erased)
Regia: Joel Edgerton
Sceneggiatura: Joel Edgerton
Fotografia: Eduard Grau
Interpreti: Lucas Hedges, Nicole Kidman, Russell Crowe, Madelyn Cline, Victor McCay, David Joseph Craig, Troye Sivan, Emily Hinkler, Devin Michael, Matt Burke, Lindsey Moser, Jesse LaTourette, Britton Sear, David Ditmore, William Ngo, Joel Edgerton, Xavier Dolan
Nazionalità: Australia – USA, 2018
Durata: 1h. 55′


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