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Paola Cavallini, 4 Settembre 2004: Controllato |
Metacinema,
3 Giugno 2005
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Mysterious
Skin
di Gregg Araki
Neil
è un bambino di otto anni con una famiglia molto precaria; vive
in una piccola città americana con la madre, una donna che cambia
fidanzato una volta alla settimana. Neil assiste da sempre ai fallimenti
materni, ed è abituato ad arrangiarsi da solo, come può.
Un giorno, dopo un allenamento della squadra di baseball, l'allenatore
lo porta a casa sua, e qui approfitta di lui in un modo tanto subdolo
che il piccolo non solo non si ribella, ma accetta volentieri il ruolo
di suo "preferito".
Brian
è un coetaneo di Neil, suo compagno nella squadra di baseball;
la sua famiglia è più regolare, ha una madre che lo ama
e gli consente una vita normale, anche se suo padre vorrebbe un figlio
più forte, più determinato, e lo disprezza per la sua
sensibilità e la sua debolezza. Dopo una giornata in cui "perde"
cinque ore della sua vita senza ricordare nulla, si convince di essere
stato rapito dagli alieni...
Dieci anni
dopo, Neil si prostituisce, ha una numerosa clientela maschile disposta
a pagare per i suoi servigi; Brian invece è uno studente modello,
ma la sua vera vita è quella che trascorre alla ricerca di quel
piccolo scampolo del suo passato che per lui è ancora un mistero.
Sarà l'incontro tra loro due a fare chiarezza su quanto è
accaduto, e a cominciare a chiudere antiche e dolorosissime ferite.
Gregg
Araki porta sugli schermi una vicenda di enorme impatto emotivo. Con
coraggio, senza tralasciare le vicende più dure, ci accompagna
sui passi di Neil e Brian, all'interno delle loro vite sconvolte, nelle
loro case, con gli amici e le famiglie, in un mondo nel quale chi appare
normale nasconde orribili segreti, e chi al contrario dà di sé
un'immagine diversa, possiede una vera e profonda umanità.
Le linde case
della loro piccola città contengono l'orrore in una delle sue
forme più terribili, quella della violenza ai bambini, quella
della pedofilia. La madre di Neil che amoreggia senza problemi davanti
al suo bambino di pochi anni, l'allenatore pedofilo, il padre di Brian
che lo disprezza per la sua fragilità da un lato; la madre di
Brian, l'amico omosessuale innamorato di Neil, la sua amica del cuore
dall'altro.
Il
microcosmo della famiglia americana contemporanea, già visto
in "Happiness", in "Ken Park",
appare qui al massimo della sua depravazione. Araki
ci fa strada con inattesa delicatezza nell'inferno del dolore e dell'abuso,
senza mai cedere alla tentazione di mostrare direttamente troppi dettagli
sordidi, dimostrando che, se si è capaci, il non-visto fa più
orrore del troppo mostrato.
Ottimo
il cast, in particolare l'interpretazione di Joseph Gordon-Levitt nei
panni di Neil; belle le riprese e la fotografia, la scelta dell'uso
del primo piano e del ralenti. Un'immagine su tutte: il volto
ridente di Neil bambino circondato da una cascata di cereali multicolori,
un'immagine di gioia che individua invece un attimo di orrore e corruzione.
Percorsi
tematici
Smiley
Face - di Gregg Araki; con Anna Faris.
Titolo:
Mysterious Skin (Id.)
Regia:
Gregg Araki
Sceneggiatura:
Gregg Araki
Fotografia:
Steve Gainer
Interpreti:
Joseph Gordon-Levitt, Brady Corbett, Michelle Trachtenberg, Jeff Licon,
Bill Sage, Mary Lynn Rajskub, Elisabeth Shue, Lisa Long, Chris Mulkey,
George Webster, Chase Ellison, Rachael Nastassja Kraft, Kelly Kruger,
David Alan Graf, Zane Huett, Forrest Fountain
Nazionalità:
USA, 2004
Durata:
1h. 39'
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